Covid-19, BNL e BNP Paribas Cardif ampliano garanzie della polizza salute ‘Unica’

BNL e BNP Paribas Cardif hanno esteso, senza spese aggiuntive, il riconoscimento di un’indennità al cliente positivo in isolamento domiciliare, corrispondendo un indennizzo forfettario di €400 (€200 per assicurati fino a 17 anni compiuti). Inoltre, in caso di ricovero in terapia intensiva, è prevista una diaria pari a €160 al giorno per un massimo di 3 settimane.

Le due coperture aggiuntive “diaria da terapia intensiva” ed “indennità da quarantena” sono attive con una validità di due mesi dallo scorso 16 marzo per quei clienti già titolari della polizza Unica BNL, che abbiano acquistato le garanzie “spese mediche” e “clinica privata”.

BNL e BNP Paribas Cardif desiderano esprimere la propria vicinanza alle migliaia di persone e famiglie colpite da questa tragica emergenza, augurandosi che il prima possibile, con il comune impegno e responsabilità di tutti, si riesca a superare questa grave situazione. L’iniziativa relativa alla Polizza Unica BNL vuole essere un contributo per rispondere anche alle nuove esigenze di copertura assicurativa dei clienti, ulteriore tema di attenzione e sensibilità in questo momento.

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Per il mondo assicurativo il dopo Covid-19 è già iniziato

I dati, come spesso accade, aiutano a capire. La ricerca on line di prodotti assicurativi per la salute è cresciuta nelle ultime settimane dell’800%. In forte aumento anche la ricerca di coperture per annullamento eventi da rischi da contagio virale nelle attività di servizio (retail, turismo, trasporti) cresciuta di oltre il 650%.

Il traffico digitale sulle offerte di alcuni prodotti per la persona e la famiglia (casa, Vita, salute, animali domestici) e le richieste d’informazione (via mail telefono, chatbot) su questi prodotti sono aumentate del 30%. Un interesse di analoga entità si è registrato, da parte delle imprese, per le coperture dei rischi da business interruption.

Le tendenze sono state rilevate nelle ultime tre settimane dalla piattaforma di YOLO. Prevedibili, data l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ma forse anche anticipatorie di quanto vedremo nel prossimo futuro. Per una semplice ragione: la sensibilità di persone e imprese per la protezione dai rischi sarà molto più forte, e per lungo tempo, di quella che abbiamo conosciuto fin qui. Sta quindi per aprirsi una fase che richiederà all’industria assicurativa nuove risposte, in termini di prodotti e servizi di supporto, verosimilmente caratterizzate dall’impiego delle tecnologie digitali.

L’accelerazione delle innovazioni tecnologiche segue le crisi

E’ interessante notare che le due grandi crisi degli anni duemila (lo scoppio della bolla internet e il terrorismo globale nel 2000 e 2001; la crisi scatenata dai subprime nel 2008) hanno determinato un’accelerazione nella digitalizzazione delle abitudini di vita e consumo. Google, Amazon, Ebay e Paypal nacquero all’inizio degli anni duemila mentre la crisi del 2008 ha preparato il terreno allo sviluppo del fintech e alla diffusione globale di servizi di diversa natura (Uber e Airbnb per citarne qualcuno).

La crisi di questi giorni ha origini diverse (pur rispettando la periodicità decennale) ma lo schema potrebbe ripetersi: repentini cambiamenti nel mindset del consumatore determinati dalla profondità dell’impatto emotivo, emergere di una nuova domanda e nascita di servizi, (abilitati dall’innovazione tecnologica digitale) capaci di rispondere alle mutate condizioni.

Sarà così anche questa volta? E’ possibile. Le parole chiave del nuovo paradigma saranno disintermediazione, e-commerce, AI, teleworking, digital health e c’è da aspettarsi:

· una maggiore domanda di protezione legata alla percepita imprevedibilità e intensità degli eventi rischiosi (gli effetti del Covid-19 lasceranno prevedibilmente un segno indelebile);

· un uso più intenso dei canali digitali per individuare e acquistare i prodotti più adeguati ai nuovi bisogni.

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E’ evidente che questo scenario metterà seriamente alla prova l’intera industria dei servizi alla persone alle imprese e che gli operatori fintech e insurtech assumeranno un ruolo centrale.

A che punto è l’industria assicurativa

Per affrontare con successo queste nuova fase l’industria assicurativa italiana dovrà lavorare su due fronti: l’offerta, in termini di estensione delle coperture e personalizzazione (se n’è avuta una prova di fronte alle richieste di questi giorni); l’organizzazione distributiva, per renderla più adatta al contesto socio-economico.

L’approssimarsi di un ciclo come quello appena descritto apre spazi inattesi. La penetrazione relativamente minore delle assicurazioni in Italia è stata a lungo motivata con una cultura italiana poco incline alla gestione preventiva dei rischi. Può essere. Certo, il mindset di famiglie, imprese e professionisti è destinato a cambiare: per rispondere a questa evoluzione servirà riformare l’industria.

Di qui l’urgenza, per compagnie e intermediari, di destinare risorse agli investimenti in tecnologia e capitale umano (funzionali all’innovazione dell’offerta e dei modelli operativi e di distribuzione) e di costruire alleanze strategiche per affrontare il mercato, più grande dell’attuale, che prenderà forma dopo la crisi.

Velocità d’intervento e capacità d’investimento, dunque: saranno questi due fattori, più che l’attuale posizione competitiva, a determinare la gerarchia nell’industria assicurativa come è già avvenuto in altri settori (banking, distribuzione retail, informazione).

L’agenda delle priorità per il prossimo futuro

In sintesi: stiamo per entrare in una nuova fase del mercato dei servizi; l’industria assicurativa italiana ha un’opportunità di sviluppo che potrà cogliere accelerando l’innovazione. L’agenda, per gli operatori della filiera, è fatta di cinque priorità.

1. Progettare strategie di business fondate sull’integrazione tra insurtech e modelli tradizionali.

2. Pianificare gli investimenti della propria impresa in capitale tecnologico e umano ma costruire alleanze anche per investimenti di sistema (nell’area della formazione, per esempio).

3. Dotarsi rapidamente di nuove competenze professionali e tecnologiche.

4. Progettare un’offerta customer centric e mobile centric.

5. Fare sistema per promuovere una normativa funzionale alla distribuzione della nuova offerta.

Se rispetteremo quest’agenda, daremo una risposta efficace alle nuove domande di protezione e sicurezza di cittadini e imprese, l’industria continuerà a contribuire alla crescita economica e, forse, non parleremo più di un Paese sotto assicurato.

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente e Co-fondatore YOLO Group

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Come proteggersi dal coronavirus dentro l’automobile

Le misure per contenere l’epidemia prevedono una forte limitazione dei contatti sociali e degli spostamenti. Ma vi sono circostanze particolari che consentono l’uso dell’automobile. Ecco alcuni suggerimenti per proteggervi ed evitare rischi

Sono giorni difficili, l’Italia è in quarantena come previsto dal nuovo decreto recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, meglio noto come coronavirus. Un’epidemia alla quale è bene prestare molta attenzione, che i medici stanno studiando per conoscerne meglio le caratteristiche e che richiede molta cautela per evitare rischi.

  • Distanziamento sociale all’interno dell’auto
    Vale lo stesso principio adottato all’esterno: evitate assembramenti
  • Consigli utili per sanificare la vettura

Alcune semplici precauzioni per mantenere l’auto pulita, evitando rischi

 

Distanziamento sociale all’interno dell’auto


Nonostante sia un virus nuovo, alcune cose sono già note: ad esempio sappiamo che il coronavirus potrebbe sopravvive a lungo sulle superfici, quindi anche all’interno delle vetture. Perciò è bene provvedere alla corretta sanificazione dell’abitacolo e mantenere il giusto distanziamento (non più di due persone contemporaneamente dentro la vettura), ma soprattutto limitare il più possibile gli spostamenti. Tuttavia se proprio dovete utilizzare l’automobile, ecco alcuni suggerimenti utili per non correre rischi, contribuendo così al contenimento dei contagi.

Per quanto riguarda il distanziamento sociale all’interno di un’auto non è prevista nessuna limitazione se si viaggia assieme ai familiari conviventi. Se invece si è in presenza di altre persone è obbligatorio rispettare la distanza di un metro tra i passeggeri, quindi oltre al guidatore, al massimo è consentita la presenza un’altra persona, posizionata nel sedile posteriore opposto, ossia quello destro.

Il discorso vale anche per le motociclette e gli scooter sui quali è permesso portare un passeggero se si tratta di un convivente; in caso contrario bisogna andare da soli vista l’impossibilità di rimanere a un metro di distanza.

Tutti gli spostamenti devono essere giustificati tramite l’apposita auto-certificazione; invece è vietato uscire di casa in modo assoluto per chi è sottoposto alla misura della quarantena o è positivo al tampone che ha confermato la presenza del coronavirus.

Possiamo spostarci solo in quattro casi specifici: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute oppure rientro presso il domicilio, abitazione o residenza.

Consigli utili per sanificare la vettura

Il volante è un oggetto che molto facilmente viene contaminato con agenti patogeni (non necessariamente coronavirus), perciò è una buona regola pulirlo periodicamente con una salvietta disinfettante. Se avete guidato l’auto o siete passeggeri, anche per brevi spostamenti, raccomandiamo di lavarsi le mani di frequente, specie dopo aver toccato il volante, la leva del cambio, il cruscotto, la maniglia della portiera o i comandi del condizionatore.

Se invece vi capita di starnutire o tossire, la raccomandazione è di utilizzare sempre fazzoletti usa e getta, ma soprattutto è necessario pulire accuratamente le superfici della vettura dove possono essersi depositate goccioline di saliva contenenti la possibile carica infettiva.

Provvedete a disinfettare tutte le superfici dell’abitacolo che abitualmente toccate per attivare comandi della vettura: cambio, leve dei tergicristalli e indicatori di direzione, tasti del condizionatore, autoradio ecc… una buona abitudine da conservare anche quando l’emergenza sarà superata.

Anche le chiavi per aprire la portiera possono essere contaminate, perciò disinfettatele così come tutti gli altri oggetti che toccate frequentemente (smartphone, occhiali, ecc…).

Se dovete fare carburante utilizzate i guanti monouso al distributore e lavatevi sempre le mani dopo aver usato la pompa self-service o il cavo per la ricarica di energia elettrica. In questo modo eviterete di venire in contatto con numerosi microrganismi indesiderati.

Prestate particolare attenzione anche ai tappetini dell’auto: igienizzateli ed eventualmente sostituiteli se li avete da molto tempo.

Sarà capitato a tutti di mangiare uno snack all’interno dell’abitacolo per spegnere la fame, magari durante un tragitto medio lungo. Inavvertitamente potrebbero persistere dei residui di cibo che diventano portatori di indesiderati microrganismi nocivi; il coronavirus potrebbe essere uno di questi, perciò cercate di pulire sedili e tappetini con un’aspirapolvere. Andrà benissimo anche aspirapolvere domestica per la pulizia dell’auto, così non dovrete recarvi da un autolavaggio, riducendo le uscite da casa.

Si tratta di piccole e semplici accortezze ma di grande importanza per evitare ogni rischio.

Prudenza, buon senso e soprattutto limitate gli spostamenti al minimo indispensabile, tutto andrà bene

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Inps richiesta PIN semplificato per le domande bonus Coronavirus

Normalmente si può accedere al portale dell’istituto di previdenza tramite quattro tipologie di credenziali: Carta d’identità elettronica 3.0, Spid di livello 2 o superiore, Carta nazionale dei servizi o pin dispositivo rilasciato dall’Inps.

Per chi non fosse in possesso di nessuno di questi quattro sistemi di identificazione, da mercoledì 1 aprile 2020 sarà possibile richiedere all’Inps il PIN semplificato che permette di accedere immediatamente alle prestazioni richieste, a differenza del PIN normale che prevede tempi di attivazione molti più lunghi, in quanto la prima parte del codice è inviato per via telematica e la seconda per posta ordinaria.

Questi interventi di semplificazione per l’accesso ai servizi web e per l’attribuzione dei PIN sono stati realizzati per permettere a tutti di poter accedere con relativa semplicità al portale dell’Inps ed eseguire le richieste di bonus previste dal decreto Cura Italia.

Come ottenere il PIN semplificato dell’Inps per fare domanda per i sussidi Coronavirus

La richiesta del PIN semplificato può essere fatta sul sito www.inps.it oppure tramite contact center dell’Inps che risponde al numero verde 803164 (telefoni fissi) o al numero 06-164164 (cellulare). Dopo la richiesta, riceverai via sms o via email le prime otto cifre del pin, che possono essere subito utilizzate per autenticarti e presentare le domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus.

Inps: richiesta pin semplificatoClick To Tweet

Per quali richieste è valido il PIN Inps semplificato?

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di bonus, previo inserimento della sola prima parte del PIN. Le prestazioni abilitate sono quelle legate all’emergenza Coronavirus previste dal decreto-legge 18/2020, come il Bonus partita IVA 600 euro.

  • indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
  • indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO
  • indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
  • indennità lavoratori del settore agricolo
  • indennità lavoratori dello spettacolo
  • bonus per i servizi di baby-sitting

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Inps bonus 600 euro autonomi e partita IVA: PIN semplificato per fare domanda

Le domande per usufruire della prestazione “indennità 600 euro” potranno essere presentate a partire dal mercoledì 1 aprile 2020. Il bonus partite IVA è un aiuto economico di 600 euro mensili previsto per la durata del periodo di emergenza da Coronavirus, per compensare gli autonomi della perdita o rallentamento del lavoro.

Bonus 600 euro: PIN semplificato INPS

La domanda potrà essere inoltrata a partire da lunedì 30 marzo 2020, con procedure online direttamente sul portale INPS. La procedura dovrebbe essere di facile accesso e per fare domanda l’Istituto concederà quello che è stato definito PIN semplificato, da richiedere direttamente sul portale con un SMS di conferma sul cellulare del richiedente.

Bonus partite IVA: chi ne ha diritto?

Il Decreto Cura Italia, tra i propri provvedimenti contiene un bonus dedicato a lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Si tratta di un assegno mensile di 600 euro, a partire da marzo e per la durata dei provvedimenti restrittivi legati all’emergenza Coronavirus.

La platea dei destinatari è quantificata in 5 milioni di soggetti, nel dettaglio:

  • professionisti non iscritti agli ordini, in gestione separata;
  • co.co.co. In gestione separata;
  • artigiani;
  • commercianti;
  • coltivatori diretti;
  • coloni e mezzadri;
  • stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori del settore spettacolo;
  • lavoratori agricoli.

Ci sono poi i professionisti iscritti agli Ordini, con cassa previdenziale privata, per i quali è stato istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con uno stanziamento di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dal bonus di 600 euro.

Bonus partita IVA: 600 euro per l’emergenza Coronavirus Click To Tweet

Come si richiede il bonus partite IVA?

Nel momento in cui scriviamo sappiamo che il beneficio andrà richiesto all’INPS, fatta eccezione per i professionisti iscritti agli Ordini con cassa previdenziale privata.Siamo dunque in attesa delle istruzioni INPS per la domanda del bonus 600 euro per le partite IVA.

Nella giornata del 19 marzo si è parlato molto di un eventuale click day, e dunque della possibilità di richiedere il bonus in un solo giorno a partire da un determinato orario e fino ad esaurimento dei fondi. La ministra del Lavoro, Catalfo, smentisce però questa ipotesi annunciando che presto sarà resa nota la data a partire dalla quale tutti gli aventi diritto potranno fare domanda. La ministra assicura che i fondi sono sufficienti a coprire il fabbisogno dell’intera platea dei beneficiari. Il viceministro Misiani rassicura ulteriormente: semmai le domande dovessero essere eccedenti lo stanziamento, rifinanzieremo la misura con il decreto di aprile.

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Nuova autocertificazione spostamenti del 26 marzo

É disponibile il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19. Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, spiega le ragioni a SkyTg24: “cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini. Il nuovo modulo prevede, oltre alla dichiarazione di non essere sottoposti alla quarantena e di non essere positivo, anche la consapevolezza – oltre alle misure disposte dal governo nazionale – anche di eventuali provvedimenti adottati dai presidenti delle Regioni coinvolte in eventuali spostamenti nel territorio, dunque quella da cui ci si sposta e quella in cui si arriva che potrebbero avere adottato ulteriori limitazioni.”

Come scaricare la nuova autocertificazione del 26 marzo?

Questo è il link per scaricare l’autocertificazione da compilare, firmare e portare con te in caso di controlli: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile.pdf

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Modello Autocertificazione del 26 marzo

Ecco il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Cosa fare se non è possibile stampare l’autocertificazione?

Se non hai la possibilità di scaricare e stampare il modulo dell’autocertificazione, puoi copiare a mano il testo presente qui sotto, compilarlo e firmarlo. La dichiarazione sarà comunque valida. Se ripeti ogni giorno lo stesso spostamento, per lo stesso motivo (ad esempio per recarti al lavoro) non c’è bisogno di ricompilare un nuovo documento.

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000
Il/la sottoscritto/a ________________________________________________________ , nato/a il ____ . ____ . _____
a ____________________________________ (______), residente in _______________________________________
(______), via ________________________________________ e domiciliato in _______________________________
(______), via ________________________________________, identificato a mezzo __________________________
nr. _____________________________________, rilasciato da _____________________________________________
in data ____ . ____ . _____ , utenza telefonica ________________________ , consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)
DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19(fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie);
  • che lo spostamento è iniziato da ________________________________________________________________
    (indicare l’indirizzo da cui è iniziato) con destinazione _______________________________________________
  • di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;
  • di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del
    Presidente delle Regione ______________________________ (indicare la Regione di partenza) e del
    Presidente della Regione ______________________________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti _______________________________________________________________________________ (indicare quale);
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19;
  • che lo spostamento è determinato da:
    • comprovate esigenze lavorative;
    • assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma
      1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020);
    • situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono
      carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della
      brevità delle distanze da percorrere);
    • motivi di salute.
      A questo riguardo, dichiara che
      _______________________________________________________________________________________
      (lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o
      esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di
      minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc….).

_________________________________
Data, ora e luogo del controllo
Firma del dichiarante

Nuovo modulo autodichiarazione per gli spostamenti

Il nuovo modulo esplicita tutta una serie di situazioni di necessità per cui è consentito lo spostamento in modo da evitare interpretazioni diverse. E dunque tra gli stati di necessità sono compresi, ad esempio, il rientro dall’estero, le denunce di reati, gli obblighi di affidamento di minori, l’assistenza a congiunti o persone con disabilità.

È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Non è più consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Divieto assoluto di mobilità per i soggetti in quarantena o affetti da “COVID-19”

Nel nuovo modulo è presente l’obbligo di dichiarare:

  • se si è in quarantena essendo stati in contatto con soggetti risultati positivi (e in questo caso la misura è disposta dall’Autorità Sanitaria),
  • se si è stati sottoposti al tampone, risultando positivi (e anche in tale caso l’Autorità Sanitaria ha preso in carico il paziente, essendo accertata comunque una patologia, pur se asintomatica).

In ambo i casi, la veridicità/mendacità è accertabile, poiché sia la quarantena che la positività sono fatti risultanti agli atti della P.A. Quindi, se non si è fatto nessun tampone con esito positivo e non si è in stato di quarantena, non c’è problema nel compilare tale autocertificazione per spostarsi.

Sanzioni spostamenti: multe per chi viola le norme

Le sanzioni per gli spostamenti diventano multe amministrative, e non più penali. Il Decreto legge 19/2020 ha introdotto nuove sanzioni per gli spostamenti ingiustificati: fino a 4.000 euro per chi non rispetta le regole per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

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Lista codici ATECO attività essenziali, aggiornata al 25 marzo

Modificata la lista con i nuovi ATECO delle imprese che possono restare aperte dopo il DPCM 22 marzo 2020 o Decreto Chiudi Italia, provvedimento del governo che introduce ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19.

lista codici ateco essenziali

Nuovi ATECO: si riducono le attività che possono restare aperte

L’elenco delle attività strategiche o essenziali che possono continuare ad operare si restringe.

E così, mentre vengono escluse le aziende che producono carta da parati o imballaggi in legno, quelle della gomma e viene si limitano le attività dei call center, viene affermato il ruolo fondamentale delle agenzie per il lavoro, poiché in piena emergenza Coronavirus selezionano e forniscono personale, ad esempio, reclutando operatori sanitari e figure professionali fondamentali per far fronte a questo momento.

La nuova lista emerge a seguito di 24 ore di trattative tra governo, sindacati e associazioni datoriali, anche per scongiurare lo sciopero generale minacciato dai sindacati che ritenevano la lista di attività allegata al Decreto Cura Italia ancora troppo ampia rispetto alle attività effettivamente essenziali.

Nuovi CodiciATECO: lista aggiornata al 25 marzo Click To Tweet

Nuovi ATECO delle attività che possono restare aperte

Ecco quindi il nuovo elenco delle attività che possono restare aperte come previsto dal DM del ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020:

01 – Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
03 – Pesca e acquacoltura
05 – Estrazione di carbone
06 – Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
09.1 – Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
10 – Industrie alimentari
11 – Industria delle bevande
13.96.20 – Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.95 – Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
14.12.00 – Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
16.24 – Fabbricazione di imballaggi in legno
17 – Fabbricazione di carta
18 – Stampa e riproduzione di supporti registrati
19 – Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
20 – Fabbricazione di prodotti chimici
21 – Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
22.2 – Fabbricazione di articoli in materie plastiche
23.13 – Fabbricazione di vetro cavo
23.19.10 – Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
25.21 – Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
25.92 – Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
26.6 – Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
27.1 – Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
27.2 – Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
28.29.30 – Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
28.95.00 – Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone(incluse parti e accessori)
28.96 – Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
32.50 – Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
32.99.1 – Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza 32.99.4 – Fabbricazione di casse funebri
33 – Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92, 33.16, 33.17)
35 – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
36 – Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
37 – Gestione delle reti fognarie
38 – Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
39 – Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
42 – Ingegneria civile
43.2 – Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
45.2 – Manutenzione e riparazione di autoveicoli
45.3 – Commercio di parti e accessori di autoveicoli
45.4 – Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
46.2 – Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
46.3 – Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
46.46 – Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
46.49.2 – Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
46.61 – Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli,inclusi i trattori
46.69.19 – Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
46.69.91 – Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
46.69.94 – Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
46.71 – Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
49 – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
50 – Trasporto marittimo e per vie d’acqua
51 – Trasporto aereo
52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
53 – Servizi postali e attività di corriere
55.1 – Alberghi e strutture simili
j (DA 58 A 63) – Servizi di informazione e comunicazione
K (da 64 a 66) – Attività finanziarie e assicurative
69 – Attività legali e contabili
70 – Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
71 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
72 – Ricerca scientifica e sviluppo
74 – Attività professionali, scientifiche e tecniche
75 – Servizi veterinari
78.2 – Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) (con limitazioni)
80.1 – Servizi di vigilanza privata
80.2 – Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
81.2 – Attività di pulizia e disinfestazione
82.20.00 – Attività dei call center (con limitazioni)
82.92 – Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
82.99.2 – Agenzie di distribuzione di libri,giornali e riviste
82.99.99 – Altri servizi di sostegno alle imprese (limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti)
84 – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
85 – Istruzione
86 – Assistenza sanitaria
87 – Servizi di assistenza sociale residenziale
88 – Assistenza sociale non residenziale
94 – Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
95.11.00 – Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
95.12.01 – Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
95.12.09 – Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
95.22.01 – Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
97 – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

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Sanzioni spostamenti: multe per chi viola le norme

Il Decreto legge 19/2020 ha introdotto nuove sanzioni per gli spostamenti ingiustificati. Fino a 4.000 euro per chi non rispetta le regole per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ti ricordiamo di stampare il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti.

Sanzioni spostamenti: multe da 400 a 4.000 euro

Il decreto modifica il sistema sanzionatorio nei confronti di chi non rispetterà le regole stabilite per gli spostamenti che, ricordiamo, possono riguardare esclusivamente motivi di lavoro, di salute e di necessità.

Sono previste sanzioni amministrative, cioè multe che vanno da 400 a 3.000 euro.

Nel caso in cui il mancato rispetto delle regole circa gli spostamenti, avviene mentre si utilizza un veicolo, l’importo delle multe viene aumentato di un terzo, arrivando fino a 4.000.

Gli esercizi commerciali che violano le norme si vedranno applicare, inoltre una sanzione amministrativa accessoria rappresentata dalla chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

Chi violerà le norme ripetutamente, più di una volta dunque, si vedrà la multa raddoppiata (quindi fino a 8.000 euro) e per gli esercizi commerciali la pena accessoria sarà subito quella massima di 30 giorni di chiusura dell’attività

Non si applicano più, invece, le sanzioni contravvenzionali previste dall’art. 650 del Codice penale o da ogni altra disposizione di legge che conferisce poteri di controllo per ragioni di sanità.

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Misure urgenti per l’emergenza epidemiologica

Fra le altre misure previste dal Decreto legge 19/2020, segnaliamo:

  • limitazione della circolazione delle persone, incluse possibili limitazioni all’allontanamento dalla propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali (una sola persona per volta) limitati brevi e nelle vicinanze o motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o urgenza, motivi di salute o altre specifiche ragioni (documentabili);
  • chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;
  • limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al territorio nazionale;
  • i Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti (o di necessità e urgenza) dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali;
  • per tutta la durata dello stato di emergenza (quindi fino al 31 luglio 2020), può essere imposto lo svolgimento delle attività non oggetto di sospensione, nel caso sia assolutamente necessario per assicurarne l’effettività e la pubblica utilità, con provvedimento del prefetto assunto dopo avere sentito, senza formalità, le parti sociali interessate (in sostanza per le attività essenziali può essere disposto il divieto di sciopero).

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Chi sono le 13 startup finaliste di MIA – Miss in Action 2020

Si è chiusa la prima fase di Miss in Action, costituita da periodo di apertura delle candidature e selezione delle startupper e imprenditrici digitali che parteciperanno quali finaliste  all’Innovation Day che si svolgerà a Milano il prossimo 25 maggio.

Tra le oltre 100 startup che si sono candidate sono entrate nella shortlist: The Thinking Clouds, Coder Kids, StageAir, Doctorium, E24Woman, eFrame, Joinyourbit, WellF, Smartthink, FindMyLost, Ghostwriter.AI, Diamante e Needo.

The Thinking Clouds: è una start up innovativa esperta in interfacce emozionali, gamification e creazione di contenuti. The Thinking Clouds, grazie a contenuti multimediali originali, crea esperienze conversazionali basate su un’interazione esperienziale, coinvolgente ed empatica, su misura delle necessità del cliente, sfruttando al massimo l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning.

Coder Kids: si occupa di avviare bambini e ragazzi al coding e alla robotica educativa, tramite l’aiuto di un gruppo di insegnanti e tutor qualificati, al fine di coltivare e sviluppare un nuovo modo di pensare, affrontare e risolvere i problemi, secondo la logica e il pensiero computazionale.

StageAir: è una startup innovativa volta a creare il primo marketplace di stage per utenti di tutte le età, a partire dai 16 anni, con il supporto di una piattaforma online che abbina il profilo dei potenziali stagisti alle necessità delle imprese. Tramite l’Intelligenza Artificiale e l’impiego di giochi interattivi, gli utenti potranno ricercare e trovare stage in tutto il mondo.

Doctorium: è una startup che si pone l’obiettivo di risolvere le difficoltà comunicative tra medico e paziente, offrendo due servizi integrati: uno che prevede dei Video-Consulti in grado di mettere in contatto in qualsiasi luogo e momento un paziente con uno specialista, riducendo tempi, costi e distanze e uno che include un Servizio di Telemedicina, attraverso cui il paziente può monitorare a domicilio i propri parametri vitali.

E24Woman: è una startup innovativa che ha l’obiettivo di sviluppare prodotti e/o servizi per l’aiuto alla persona, consentendole di monitorare il suo stato di salute, di richiedere aiuto in situazioni di emergenza ad una centrale operativa h24 e di essere soccorsa nel minor tempo possibile.

eFrame: è una startup innovativa che opera nel settore ambientale, energetico e dell’euro progettazione ed è insediata in TechoSeed, un incubatore certificato del Parco Scientifico e Tecnologico di Udine. eFrame srl si occupa di contabilità ambientale, analisi dei costi benefici, analisi delle ricadute socio-economiche degli investimenti, bilanci energetici, impronte carboniche territoriali, life cycle assessment, pagamenti per i servizi ecosistemici, dichiarazioni di carattere non finanziario, bilancio ambientale e di molto altro.

Joinyourbit: è un Digital Service Provider che abilita l’accesso dei propri clienti al Digital Single Market attraverso un nuovo modello di business, basato sulla transazione elettronica dei documenti come nuova “currency”. Ha sviluppato J-Suite, una piattaforma di “Digital Transaction Management” che consente di velocizzare i processi di business, completare i workflow approvativi con firme elettroniche in ottica di user collaboration e di scambiare documenti in sicurezza con le controparti di business, garantendo il trust su reti aperte.

WellF: è una startup innovativa che ha sviluppato una soluzione intelligente in grado di aiutare le aziende a migliorare il benessere dei dipendenti sul posto di lavoro e, di conseguenza, di aumentare la loro produttività e il loro engagement, consentendo alle imprese di acquisire un notevole vantaggio competitivo. In particolare, WellF offre: coach virtuali, in grado di dispensare consigli alle persone su come migliorare il loro benessere sul posto di lavoro; un servizio personalizzato per i CEO delle aziende per migliorare il loro well-being; supporto per la selezione dell’offerta di cibi disponibili in azienda; e seminari in azienda sull’alimentazione, il riposo e il movimento.

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Secondo Gartner le aziende che non adotteranno l’AI entro il 2022 non saranno competitive
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Smarthink: è una startup innovativa che ha lo scopo di creare tecnologie per la formazione che consentano di rendere l’apprendimento online più equo ed efficace. Smarthink offre servizi di formazione online e consulenza alla formazione sia alle università che alle aziende e accompagna anche la clientela all’introduzione di sistemi innovativi. Ha sviluppato Edulai, un software che attraverso l’intelligenza artificiale è in grado di analizzare elaborati scritti, indicando alle persone la modalità attraverso cui sono più brave a pensare, ad analizzare e a comunicare.

FindMyLost: è il primo strumento digitale per la gestione del Lost Property, offrendo a diversi operatori la possibilità di implementare il proprio database per gli oggetti rinvenuti e ai consumatori di ritrovare oggetti persi. Il progetto prevede lo sviluppo e l’implementazione di una sezione che permetterà all’utente di acquistare una polizza assicurativa per smarrimento sui propri oggetti.

Ghostwriter.AI: è una piattaforma di content marketing con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla clientela, mostrando alle aziende come e di cosa parlare con essa al fine di aumentare le vendite, i profitti e l’engagement.

Diamante: è una startup che ha l’obiettivo di usare le piante come bioreattori per la produzione sostenibile di nanoparticelle basate su virus vegetali modificati, i quali a loro volta vengono adoperati per lo sviluppo di nuovi strumenti di diagnosi di malattie autoimmuni, al fine di migliorare la vita delle donne.

Needo: è sia una startup innovativa che una cooperativa sociale. Needo è il primo nido on demand pensato per conciliare lavoro e famiglia e migliorare il welfare aziendale e cittadino. È una soluzione ai problemi delle famiglie, delle aziende private, delle pubbliche amministrazioni e dei piccoli comuni.

Cos’è MIA – Miss in Action

MIA è il programma di accelerazione dedicato all’imprenditoria femminile, promosso da Digital Magics, il più importante business incubator italiano, e dal Gruppo BNP Paribas in Italia, con il patrocinio del Comune di Milano. Il programma, unico in Italia, intende supportare le donne che vogliono fare impresa con il contributo delle tecnologie in settori che spaziano dal welfare alla cultura, dalla salute ai viaggi, dalla moda alla mobilità, dalla sicurezza ai servizi per la famiglia, dal turismo al food, fino ai servizi per le imprese. Un’iniziativa che trova ancora più riscontro in un momento di emergenza come quello attuale, in cui favorire l’ampliamento dell’ecosistema dell’innovazione italiano valorizzando anche i talenti femminili, oggi più accessibili, è una scelta sostenibile per il Paese, non solo in termini di diversity.

Durante l’Innovation Day la giuria di MIA – Miss In Action, composta dal management delle Società del Gruppo BNP Paribas, dagli esperti di Digital Magics e da donne top manager, imprenditrici, business angels e rappresentanti delle istituzioni, selezionerà le 3 startup vincitrici che avranno accesso al Programma di Accelerazione dove saranno affiancate da mentor e advisor durante tutto il loro percorso di crescita che consisterà in:

 

·         tre mesi di formazione e di sviluppo del prodotto e/o servizio

·         tre mesi dedicati alla creazione di un POC (Proof Of Concept)

·         partecipazione all’evento finale con gli investitori

 

L’edizione 2019

La prima edizione di Mia  – Miss in Action è stata realizzata a cavallo tra il 2018 e il 2019, primo progetto di questo genere in Italia, nasce con un duplice obiettivo, dare supporto all’imprenditoria femminile e dare supporto all’innovazione italiana.

In particolare MIA è stato promosso da Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics, e Isabella Fumagalli, CEO di BNP Paribas Cardif e Coordinatore di BNP Paribas IFS per l’Italia. “L’acceleratore al femminile ‘MIA’ nasce circa un anno fa da un’idea che ho proposto durante un momento di networking all’interno di un importante evento nazionale con diverse top manager e imprenditrici, fra cui Isabella Fumagalli, che l’ha subito accolta con entusiasmo. Da donna e da professionista, credo davvero molto in questo progetto su cui stiamo lavorando da mesi e che ho fortemente voluto” racconta Layla Pavone, come riportava EconomyUp.

Isabella Fumagalli spiegava così il motivo dell’adesione all’iniziativa: “Realizzando per primi questo progetto vogliamo dare un forte messaggio al mercato, ai consumatori e a tutte le donne. MIA è uno strumento efficacissimo per sostenere nuove professionalità promuovendo l’imprenditoria al femminile, a sostegno della competitività del paese. Ci auguriamo anche che alimenti le ambizioni delle giovani donne e che le sproni a credere di più in loro stesse, sviluppando competenze e abilità che saranno centrali nel futuro”.

Nella prima edizione dell’iniziativa, erano stati selezionati 10 progetti per l’evento finale su un totale di 163 candidature, a vincere il programma di accelerazione erano state le startup Bestest, InTribe, Transactionale, WorkWideWomen.

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Cos’è cos’è l’imaging multiview e in quali ambiti può trovare applicazione?
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Jarvis, l’assistente virtuale per lo smart building che migliora sicurezza, efficienza, comfort

Le startup migliori, a volte, nascono quasi per caso, da un’esigenza riscontrata nella vita quotidiana o da un gap sul mercato. E a fondarle, spesso, sono persone che mai avrebbero pensato di reinventarsi imprenditori. È il caso di Iooota, startup innovativa fondata a Bologna nel 2015.

Finalista dell’edizione 2019 di Open-F@b Call4Ideas di BNP Paribas Cardif, dedicata alla Human Data Science, Iooota ha lanciato Jarvis, una sorta di maggiordomo virtuale per gli smart building. Una soluzione che potrebbe essere appetibile per le compagnie assicurative.

Iooota, come è nata la startup

Dietro la fondazione della startup c’è Luca Degli Esposti, 36 anni, bolognese. Laureato in marketing e comunicazione, esperto di interfacce e interazione uomo-macchina, Luca lavora negli anni per Yoox, La Perla, Max Mara, grandi brand per i quali cura la divisione digitale acquisendo una grande esperienza professionale nell’analisi di piattaforme online dedicate al marketing e all’ecommerce.

Alla fondazione di una startup che si occupa di smart building, però, Luca degli Esposti ci arriva a causa di un piccolo incidente: “Si è rotta la lavatrice e si è allagato l’appartamento” racconta il giovane imprenditore. “Avevo appena comprato casa, avevo tantissime spese e il mutuo, ci mancava solo la lavatrice” ricorda. Così per ridurre le spese e ottimizzare i tempi, decide di chiedere a un amico esperto di web se era possibile trovare una soluzione digitale in grado di controllare in tempo reale diverse componenti della casa, dagli elettrodomestici all’illuminazione. La risposta? Sul mercato non c’è nulla di simile e lui decide di lanciare una startup, Iooota, che viene fondata nel 2015 grazie a un investimento di DPixel, società di venture capital di Gianluca Dettori.

Jarvis, il maggiordomo virtuale per gli smart building

L’obiettivo di Iooota è rendere efficiente un edificio. Obiettivo raggiunto grazie alla realizzazione di Jarvis, piattaforma che “mette in relazione mondi diversi delle abitazioni, dal consumo energetico di diversi prodotti alla sicurezza degli ambienti al comfort” spiega Degli Esposti. Si tratta quindi di una soluzione IoT per lo smart building che abilita efficienza energetica, comfort, sicurezza e automazione con un solo punto di controllo e gestione, anche da remoto. E il nome della piattaforma non è casuale: “Jarvis è l’assistente virtuale di Iron Man, il suo maggiordomo in versione intelligenza artificiale. Il nome suggerisce proprio ciò che può fare la piattaforma, cioè un controllo puntuale su tutto ciò che sta accadendo nei propri ambienti, con diverse verticalizzazioni, dalla sicurezza, al comfort e al risparmio” continua il founder.

Il mercato di riferimento

Il mercato di riferimento di Jarvis è tra quelli con il più elevato potenziale di crescita prospettato dagli analisti: l’Internet of Things. Secondo l’Annual Internet Report di Cisco, entro il 2023 saranno 511 milioni i dispositivi connessi nel territorio nazionale, circa 8,5 per ogni abitante.
“Abbiamo scelto di entrare e percorrere il settore con il più alto potenziale, quello della Casa Intelligente che nel 2019 ha raggiunto solo in Italia un valore di 530 milioni di euro, con una crescita, secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, del 40% rispetto al 2018. Anche il settore dello Smart Building e dell’efficientamento energetico sono target facilmente aggredibili con la nostra soluzione” assicura Luca Degli Esposti.

Il modello di business

Nato come servizio rivolto all’utente finale, “alla fine dell’anno scorso abbiamo deciso di puntare su un modello business oriented, non più rivolto solo al singolo consumatore ma a chi gestisce o ha in proprietà un building, dalla scuola al palazzo o al condominio, e che è sensibile all’efficientamento energetico” spiega l’imprenditore. “Se parliamo di B2B2C il modello di business prevede una piccola fee iniziale di one off più una fee mensile per ogni soluzione Jarvis attiva e funzionante: questo per il nostro partner rende il costo d’investimento iniziale molto limitato. Se invece parliamo di B2B, il modello di business è quello di una fee per l’analisi, l’installazione e il setup del progetto, oltre a una fee annuale, già comprensiva di manutenzione, aggiornamenti periodici, evoluzione e assistenza”.

La partecipazione a Open-F@b Call4Ideas 2019 e l’impatto di Iooota sulle assicurazioni

Come abbiamo già detto, Iooota è tra i finalisti di Open-F@b Call4Ideas 2019, call dedicata alla Human Data Science. “Un tema in linea con quello che fa Iooota: una sorta di scatola nera che tiene in considerazione tutti i dati che vengono generati dagli utenti nel loro quotidiano e negli edifici frequentati; questi vengono messi in comunicazione con l’assicurazione per valutare una polizza e il premio assicurativo” continua Degli Esposti.  Il founder sottolinea anche la componente human e l’impatto che un prodotto come Jarvis può avere sulle compagnie: “Ad oggi le compagnie si occupano più di risarcire il danno che di predire o evitare un problema. Con questa soluzione, l’assicurazione potrebbe prevedere le possibilità di rischio, riducendo la possibilità del danno e l’importo del premio assicurativo. In sostanza, Jarvis permetterebbe di ridurre i costi dell’assicurazione” specifica. C’è poi da tenere in considerazione l’effetto sul comportamento dell’utente: “Conoscendo i consumi del proprio ambiente, l’utente può migliorare le proprie abitudini riducendo gli sprechi, con un impatto positivo sull’ambiente e sulla vita di tutti” conclude il founder di Iooota.

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