Auto e Sostenibilità, il futuro del settore automotive secondo BMW

L’industria automotive corre verso l’elettrico, inseguendo la parola chiave “sostenibilità”. Senz’altro c’è un grande futuro per l’industria dell’auto, ma sarà molto diverso dal suo passato. In confronto ai recenti sviluppi di altre grandi case, come per esempio Renault con la sua Renaulution, pareva che BMW fosse rimasta indietro con i tempi. Questo fino alla presentazione del bilancio 2020, con l’annuncio di due nuove vetture completamente elettriche, il primo SUV e la prima sportiva.

“Non una dichiarazione di intenti ma un risultato assolutamente concreto” precisa Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, che sottolinea come BMW lavori all’elettrificazione da ben 15 anni con un’idea molto chiara del futuro. Perché innovazione e sostenibilità sono percorsi che richiedono tempo.

La visione di sostenibilità di BMW ha infatti portato la casa automobilistica al primo posto nella categoria Automobiles del Dow Jones Sustainability Index. Non solo, BMW ha già raggiunto e superato l’obiettivo posto dalla UE, con una riduzione delle emissioni del 53% dal 1995.

Già nel 2021 progetta di avere la prima flotta di auto a idrogeno, alimentata attraverso la batteria elettrica. Il futuro di BMW prevede la riduzione delle emissioni C02 del 40% per chilometro percorso entro il 2030, di pari passo alla vendita del 50% di auto elettriche.

Grandi obiettivi, frutto di un percorso cominciato da oltre un decennio. Ma Di Silvestre sottolinea che non tutti gli sforzi dovrebbero venire esclusivamente dalle aziende.

“Ci aspettiamo che il Governo metta in atto un piano ambizioso” afferma, “Ci sono le competenze, adesso ci sono le risorse, quindi è il momento di fare la sintesi e mettersi all’opera.”

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