Backup dati: a cosa serve, perché farlo e come

Che si tratti di foto di una vacanza in famiglia, di documenti aziendali o di file essenziali per lavoro, avere sempre almeno un backup a disposizione può essere determinante in caso di perdita dei dati.

Perdere tutti i dati sul proprio pc, tablet o smartphone è un inconveniente che può accadere in qualsiasi momento; per questo è fondamentale aver predisposto dei backup periodici su supporti esterni oppure tramite un servizio di cloud storage.

Nel caso in cui non sia stato fatto un backup, oppure tutte le copie sono state danneggiate, il consiglio è di rivolgersi a un’azienda specializzata nel recupero di dati come Recovery Data.

Una tipologia di guasto molto frequente è la rottura di un hard disk.

In alcuni casi può essere necessario fare ricorso alla camera bianca per eseguire operazioni di ispezione e ripristino dati da un hard disk.

Le camere bianche sono stanze in cui il filtraggio dell’aria e l’asetticità dell’intera camera rendono possibile aprire un hard disk senza provocare ulteriori danni al dispositivo. In un normale ambiente, la presenza di particelle di polvere o altre sostanze nell’aria può portare al completo inutilizzo di un hard disk.

Come fare il backup?

Ci sono molti modo per eseguire un backup dei dati. Queste sono alcune linee guida valide per tutti, in altre parole delle best practice da seguire per proteggere i propri dati.

  • Scegliere unità esterne in mirroring. La soluzione più classica, consiste nell’immagazzinare i propri dati in hard disk dotati di funzione mirroring. In questo modo, ogni volta che si caricano dei dati questi vengono copiati su più hard disk o frazioni di essi. Questo metodo di raccolta dei dati è utilizzato sui server e negli ambienti di lavoro dove sono presenti grandi quantità di dati. Nel caso si guasti un hard disk è sempre possibile avere una copia completa dei dati.
  • Acquistare un software dedicato al backup. Per chi vuole avere la certezza di non dimenticarsi di fare copie di sicurezza dei propri dati, può essere una buona idea acquistare un programma che si occupi della schedulazione della copia dei dati. Una volta impostato il programma, in piena autonomia, eseguirà la copia delle cartelle e dei dati prescelti.
  • Scegliere dove fare backup. Scegliere il supporto sul quale fare backup è molto importante, poiché non tutte le soluzioni portano gli stessi benefici. Avere un hard disk esterno è una soluzione affidabile, ma un servizio di cloud storage lo è ancora di più. Per chi vuole dormire sonni tranquilli, sono molte le soluzioni in cloud che permettono di archiviare dati in tutta sicurezza. Questi sistemi, che sono suddivisi su più personal computer e hard disk, possono essere considerati come dei caveau di una banca. Sicuri, affidabili e privi di problematiche legate alla perdita dei dati.

Statistiche sulla perdita di dati

Secondo una recente ricerca di Kingston Technology, ogni giorno sono migliaia le persone che perdono dei dati per disattenzione o problematiche di vario genere.

Nella ricerca di Kingston Technology, è risultato che più del 20% delle persone non era al corrente dell’esistenza di sistemi per la creazione di copie di backup in automatico.

Secondo questo report, il 60% dei dati persi corrisponde a foto e video per uso privato, il 14% consiste in documenti di lavoro e il 17% di password. Questo ultimo dato è molto importante, poiché in molti casi si tratta di password collegate a banche o servizi finanziari.

Per tutte queste ragioni è fondamentale gestire con accuratezza e precisione i dati contenuti sui device che usiamo quotidianamente, per non incappare in spiacevoli sorprese, rischiando la perdita irreversibile di file importanti, che siano foto a cui teniamo oppure documenti aziendali riservati.

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