Bollo auto: calcolo, scadenza, sanzioni, prescrizione e abolizione

bollo auto

Pagamento bollo auto

Nonostante sia conosciuto come “bollo di circolazione“, il bollo auto non è una tassa sulla circolazione dei veicoli, ma una tassa sulla proprietà: pertanto il proprietario è tenuto a pagarla anche se non utilizza il mezzo.

Il bollo auto può essere pagato senza maggiorazioni fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Ad esempio, il bollo in scadenza a marzo 2015 dovrà essere pagato entro il 30 aprile 2016. Questo in linea generale poiché le regioni hanno discrezionalità sulla proroga.

Il bollo auto è una tassa le cui regole sono definite a livello di singola regione, la quale può operare entro certi limiti delle variazioni sia nella definizione dei termini di pagamento sia nella predisposizione dei parametri di calcolo del bollo stesso. Oltre all’Agenzia delle Entrate che offre sul suo sito delle funzionalità per il calcolo delle tasse automobilistiche per tutti i veicoli, molte regioni si appoggiano anche ai servizi dell’ACI nella gestione del parco automezzi di propria competenza.

L’interesse sul bollo auto sta crescendo progressivamente in questi mesi. L’attenzione è collegata all’ecotassa che determinerà un cambio sempre più significativo nei costi del mantenimento delle auto inquinanti. Tutta la conseguente spinta all’acquisto di veicoli Euro VI e di auto elettriche ed ibride che beneficiano degli sgravi proprio sul bollo rimane al centro dei pensieri dei consumatori che potrebbero essere interessati alla sostituzione della loro auto.

Per questo motivo le scadenze del bollo auto 2019 sono sotto la lente di ingrandimento di tutti gli automobilisti. Non si tratta solo di acquisire tutte le novità del bollo auto per il 2019 ma anche di avere una visione generale della direzione che il legislatore sta prendendo rispetto alle molte tematiche che ruotano intorno alla circolazione sulle nostre strade, dalla riduzione dell’inquinamento da polveri sottili delle nostre città alla necessità di tracciare la via futura alla crescita sostenibile del traffico.

Si inseriscono in questo contesto sia le informazioni relative ai rimborsi dei bolli per le auto ibride, sia le normative che si avviano a cambiare il bollo delle auto storiche e le ultime notizie relative.

La comparsa dell’ecotassa, l’aumento consistente del bollo per le auto inquinanti e i costi attesi qualora si incorra in sanzioni per mancato pagamento nei tempi utili stanno dando nuova vita a quei servizi ricorda scadenza bollo auto che le regioni mettono a disposizione dei propri cittadini per essere in regola con i pagamenti.

La tassa di circolazione, che come dicevamo prima non lo è più essendo una tassa di possesso, sta riservando e riserverà nei prossimi anni molte sorprese, perché è in atto un cambiamento strutturale nella composizione dei veicoli circolanti sulle nostre strade. Già oggi la circolazione dei veicoli diesel è stata improvvisamente disincentivata e c’è da aspettarsi una modifica veloce anche nelle proposizioni delle case automobilistiche.

Non dimentichiamo che l’acquisto di auto EURO VI, elettriche ed ibride sconta per alcuni anni completamente l’esenzione dal bollo.

Calcolo bollo auto

Il costo del bollo auto varia a seconda della potenza del veicolo – espressa in KW, si può trovare sul libretto di circolazione al punto P2 – e della classe ambientale del veicolo. Quindi, a parità di kW un Euro3 pagherà di più di una Euro5.

La comparsa dell’ecotassa per la disincentivazione dei veicoli inquinanti rende il calcolo del bollo un passaggio importante per capire i costi annuali di gestione che avranno le auto nei prossimi anni. Per lo stesso motivo chi sta per acquistare un nuovo mezzo di trasporto o sta valutando se sostituire la propria, probabilmente prenderà in seria considerazione l’acquisto di un veicolo Euro VI o di un mezzo elettrico o ibrido.

In questo articolo trovi tutti gli approfondimenti in merito Calcolo bollo auto: come conoscere l’importo da pagare

Per individuare l’importo corretto da pagare devi moltiplicare il numero di KiloWatt (senza i decimali) per la tariffa della regione di residenza oppure utilizzare il servizio online gratuito messo a disposizione dall’ACI oppure dall’Agenzia delle Entrate (disponibile dal lunedì alla domenica dalle ore 7.00 alle ore 24.00 e non è consentito per i residenti della provincia autonoma di Bolzano).

Per procedere all’identificazione dell’importo sarà sufficiente inserire i dati della propria vettura come, ad esempio, numero di targa e regione di residenza.

Bollo auto: scadenze

Le scadenze del bollo di un veicolo di fatto sono due:

  • la scadenza vera e proprio del bollo;
  • la scadenza dei termini di pagamento per non incorrere nelle maggiorazioni conseguenti agli interessi e alle sanzioni

In generale i termini di pagamento si posizionano alla fine del mese successivo alla scadenza del bollo. Questa scadenza può essere verificata on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate alla voce “Calcolo del bollo auto in base alla targa del veicolo”. Per approfondire meglio cosa succede nel caso di ritardato o mancato pagamento puoi consultare il nostro articolo di approfondimento sul tema Bollo Auto: cosa succede se non si paga.

Prescrizione bollo auto

Nel caso di mancato pagamento del bollo le istituzioni regionali hanno un tempo massimo per richiedere al proprietario del veicolo il pagamento della tassa non riscossa e i relativi interessi e sanzioni. Superato questo tempo scattano i termini di prescrizione e la tassa non è più dovuta.

La prescrizione, disciplinata dal Codice Civile art. 2934 e segg., è il mezzo che l’ordinamento giuridico prevede per l’estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini stabiliti dalla legge.

In caso di mancato pagamento del bollo auto Equitalia può inviare una cartella esattoriale. Fai attenzione all’anno di competenza del bollo e quanto ti viene inviata la comunicazione di pagamento.

Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, ovvero al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello del mancato pagamento. Passato tale termine, il mancato pagamento cade in prescrizione.

Facciamo un esempio pratico? Ricevi oggi, 20 Luglio 2016, una richiesta di pagamento di un bollo auto che avresti dovuto pagare ad agosto 2013. È un bollo caduto in prescrizione? La risposta è no, andrà in prescrizione in 31 Dicembre 2016. Per maggiori informazioni leggi questo articolo Bollo Auto non pagato: tempi di prescrizione.

Cosa succede se non pago il bollo auto?

Se hai dimenticato di pagare il bollo auto, potresti eseguire un ravvedimento operoso, ovvero un sistema che permette all’utente di rientrare in regola autonomamente pagando una sanzione inferiore. Il ravvedimento operoso può essere fatto se la regolarizzazione del ritardo avviene entro i 12 mesi successivi alla data di scadenza del bollo, altrimenti non ha più motivo di esistere e verrà applicata una multa.

Se decidi di pagare il bollo, oltre all’importo originario dovrai aggiungerci le sanzioni e gli interessi fissati dalla legge, tieni conto che potrebbero variare a seconda delle regioni e dell’anno.

Nel nostro articolo “Bollo Auto: Cosa succede se non si paga” potrai trovare gli approfondimenti di dettaglio nel caso di pagamento tardivo del bollo.

Ti consigliamo comunque di porre grande attenzione al rispetto sui termini di pagamento del bollo auto, non solo per evitare le sanzioni e gli interessi che dopo i primi dodici mesi del ravvedimento operoso diventano gravosi, ma anche perché esiste il rischio di incorrere nella radiazione d’ufficio del veicolo.

Infatti se il mancato pagamento del bollo auto si protrae per tre anni consecutivi le autorità sono autorizzate a procedere alla radiazione dell’auto dal pubblico registro impedendone di fatto la circolazione. Trovi gli approfondimenti nel nostro articolo “Bollo auto non pagato: arriva la radiazione d’ufficio“.

Rimborso bollo auto

Vi sono casi in cui il bollo dell’auto può essere rimborsato dalla regione di competenza. Questo accade ad esempio se è stato effettuato erroneamente un doppio versamento della tassa o se è decaduto il possesso del bene prima dell’inizio di decorrenza dei termini di pagamento.
In questi casi le procedure si differenziano a seconda della regione di competenza e, nella maggioranza dei casi, è necessario redigere una domanda di rimborso che deve essere inoltrata all’autorità competente.

Puoi trovare maggiori informazioni nel nostro articolo dedicato al “Rimborso auto: come richiederlo“.

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Bollo auto usate e storiche

La Legge di stabilità 2015 ha cancellato quello che veniva chiamato “mini bollo“, i proprietari di auto e moto storiche con data di immatricolazione compresa tra 20 e 30 anni fa non potranno infatti più beneficiare di questa agevolazione ma saranno tenuti a pagare il “normale” bollo auto.  Potranno invece continuare a usufruire delle agevolazioni i proprietari di auto storiche con età superiore ai 30 anni.

Le Regioni che hanno accolto favorevolmente l’introduzione di questa normativa sono: Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, la Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Marche, Sardegna.

Per fare chiarezza sull’argomento è intervenuto il presidente dell’Automobil Club Italia (ACI) Angelo Sticchi Damiani:

“Il Governo è dovuto intervenire di fronte alla confusione che stava compromettendo il futuro delle auto d’epoca l’ACI sta ora sollecitando misure correttive che tutelino le poche auto ultraventennali veramente storiche di fronte alle tante, troppe, auto vecchie. La lista chiusa dell’Aci di modelli ultraventennali universalmente riconosciuti storici è un primo strumento già a disposizione della Conferenza delle Regioni, di tutte le istituzioni e più in generale di tutti gli interlocutori degli automobilisti, a cominciare dalle assicurazioni che dispongono finalmente di un riferimento univoco per distinguere un’auto storica da un vecchio catorcio pericoloso ed inquinante. La lista può comunque essere aggiornata e modificata”.

Ecco l’elenco dei modelli di interesse storico fornito da ACI.

Calcolo bollo auto storiche

Come dicevamo i veicoli storici hanno un trattamento particolare. Il calcolo del bollo in questi casi deve essere verificato con attenzione. Ti consigliamo di seguire gli approfondimenti che sviluppiamo nell’articolo “Bollo auto storiche 2019: si paga in tutte le regioni“.

Bollo auto a km 0

Un altro dubbio che spesso si presenta durante l’acquisto di un veicolo è relativo a chi spetti l’onere di pagare il bollo per un’auto a chilometri 0. Per rispondere a questa domanda abbiamo fatto degli approfondimenti che potrete trovare all’interno di questo articolo.

nota

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