Bonus babysitter a nonni e zii: come funziona, chi ne ha diritto e come ottenerlo

L’INPS conferma che è possibile assegnare il bonus babysitter ai nonni e agli zii che si occupano dei nipotini. Ma non devono essere conviventi e devono registrarsi al Libretto Famiglia.

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Bonus babysitter ai nonni e zii: circolare 73 INPS

L’INPS, con la circolare n. 73 del 17 giugno 2020, fornisce una serie di chiarimenti sulla fruizione del bonus babysitter. Tra questi è fondamentale la precisazione, seppure implicita, che conferma la possibilità di usare il bonus babysitter per retribuire i nonni per l’accudimento dei bambini fino a 12 anni di età.

La conferma arriva per esclusione, considerando il seguente passaggio della circolare:

In caso di convivenza, pertanto, i familiari sono esclusi dal novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby-sitting remunerate mediante il bonus in argomento.

Questo significa che il bonus babysitter può essere riconosciuto a qualsiasi familiare non convivente.

Ricordiamo che per utilizzare il bonus babysitter i nonni, o chiunque fornisca alla famiglia servizi di accudimento dei bambini, devono registrarsi come prestatori di lavoro occasionale al portale INPS dedicato al Libretto Famiglia.

In questo modo il genitore che ha sul Libretto Famiglia il credito relativo al bonus, può compilare il modulo in cui dichiara chi è il soggetto che avrà diritto al pagamento, il luogo in cui sono stati erogati i servizi di babysitting e le ore giornaliere da retribuire.

La famiglia deve compilare il modulo online entro il 3 del mese successivo all’erogazione del servizio e l’accredito sul conto del prestatore avviene entro il 15 dello stesso mese.

Bonus babysitter ai nonni: i chiarimenti dell’INPS Click To Tweet

Bonus babysitter: requisiti e come fare domanda

Vediamo in sintesi le caratteristiche del bonus:

  • importo pari a 1.200 euro, innalzato a 2.000 euro per gli operatori del settore sanitario e della sicurezza;
  • richiesta in capo ad un solo genitore e in alternativa al congedo parentale;
  • figli di età inferiore a 12 anni (per le famiglie con figli disabili cade il limite di età);
  • ad ogni famiglia spettano al massimo 1.200 (o 2.000 per le categorie citate), indipendentemente dal numero di figli minori di 12 anni o disabili presenti nel nucleo famigliare;
  • l’importo può essere utilizzato, in alternativa, per pagare centri estivi o servizi integrativi per l’infanzia (seguendo l’apposita procedura di domanda);
  • il beneficio va utilizzato entro il 31 luglio 2020.

La domanda va fatta attraverso il sito dell’INPS dotandosi del PIN dispositivo. Una volta accettata, l’importo viene accreditato sul Libretto Famiglia che deve essere attivato sul sito dell’INPS registrandosi al servizio “Prestazioni di lavoro occasionale: Libretto Famiglia”.

Anche il prestatore deve registrarsi sul Libretto Famiglia ed indicare il proprio IBAN per l’accredito del compenso.

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