Calcolo stipendio netto

Il calcolo dello stipendio netto dipende dalla tua situazione familiare (familiari a carico o meno), dal luogo in cui vivi e dagli eventi che si sono verificati nel corso del mese, come eventuali malattie o infortuni. Vediamo quali sono le variabili che entrano in campo e come si giunge al valore netto partendo dal lordo.

calcolo stipendio netto

Come si calcola lo stipendio netto

Il primo dato da conoscere per determinare lo stipendio netto, è lo stipendio annuo lordo. Sono poi necessari alcuni dati relativi alla residenza e ai famigliari a carico. Lo stipendio netto, infatti, varia di soggetto in soggetto a seconda di Regione e Comune di residenza (questo perché le addizionali IRPEF cambiano a livello locale), dei famigliari a carico e della relativa percentuale.

Ma le variabili che entrano in campo sono molteplici, vediamo nel dettaglio:

  • come detto numero e percentuale di famigliari a carico, ed eventuali disabilità, in relazione alle detrazioni;
  • contributi previdenziali, che variano anche in base alle dimensioni delle aziende;
  • maternità o malattia;
  • infortunio;
  • addizionali comunali e regionali;
  • buoni pasto;
  • ferie;
  • assegni famigliari;
  • accantonamento TFR;
  • tempo determinato o indeterminato;
  • tredicesima ed eventuale quattordicesima.

C’è poi la questione del bonus 100 euro in busta paga introdotto con gli 80 euro del bonus Renzi nel 2015 e innalzato a 100 dal 1° luglio 2020. Il bonus per le fasce di reddito più elevate e fino a 40.000 euro è erogato sotto forma di detrazione, dunque minori imposte da versare e una busta paga più pesante.

Arrivare al netto mensile dal lordo non è un’operazione semplice, entrano in gioco moltissimi elementi ed è necessario dotarsi di appositi software o, come vedremo in seguito, servirsi di calcolatori online per ottenere delle approssimazioni.

Ma prima di proseguire ecco una velocissima formula per chi deve decidere in fretta se accettare o meno un posto di lavoro e non può accedere a conteggi precisi. Se è indicato lo stipendio mensile lordo, puoi farti un’idea del netto in busta paga sottraendo al lordo una cifra che oscilla tra il 25 e il 40%. Per fare un esempio: se ti dicono che lo stipendio lordo mensile è pari a 1.500 euro, vorrà dire che percepirai ogni mese tra i 900 e i 1.125 euro.

Calcolo stipendio netto per contratto

Nel nostro paese i contratti di lavoro sono nazionali e variano di settore in settore, si tratta dei CCNL (contratto collettivo nazionale lavoro). Questo comporta anche delle differenze nello stipendio netto di un dipendente, pur partendo da un lordo identico, a seconda che si lavori nel commercio oppure nel settore metalmeccanico.

Ad esempio il calcolo stipendio netto metalmeccanico richiede la suddivisione dello stipendio annuo per tredici mensilità, mentre il calcolo stipendio netto commercio riguarda quattordici mensilità. È quindi importante comprendere bene quale sia il CCNL di riferimento se bisogna fare dei conteggi per prendere decisioni importanti.

Oltre alle differenze fra CCNL, è opportuno distinguere il calcolo dello stipendio anche in base al livello contrattuale o alla tipologia di collaborazione:

Calcolo stipendio netto apprendistato

In questo caso abbiamo un’aliquota contributiva di favore per il dipendente. Infatti, mentre per i normali contratti di lavoro l’aliquota INPS è pari generalmente a 9,19/9,49%, per gli apprendisti questa scende a 5,84%. Come si inserisce il Jobs Act, nel calcolo dello stipendio? In questo caso rileviamo un dato molto importante per i lavoratori dipendenti. Secondo le stime del CAF CISL per Ansa, il lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato con le nuove regole vede il netto incrementato di 1.600 euro annui rispetto alla vecchia normativa.

Calcolo stipendio contratto a progetto

Dopo l’entrata in vigore del Jobs Act tutto cambia perché i cosiddetti Co.co.pro non esistono più dal primo gennaio 2016 e le aziende possono avvalersi esclusivamente di contratti di lavoro subordinato (salvo alcune eccezioni come le collaborazioni per prestazioni intellettuali di soggetti iscritti ad albi professionali, ad esempio i giornalisti).

Calcolo stipendio part time

Calcolare lo stipendio partendo dal netto di un full time è una mossa errata. Non si possono riproporzionare semplicemente 6, 18, 36 ore, o qualsiasi altro intervallo orario concordato, alle 40 ore settimanali di un full time. Questa operazione deve partire dallo stipendio lordo, come abbiamo già visto, e considerare l’eventuale scaglione IRPEF più basso dovuto alle minori ore lavorate. Questo significa che in un passaggio, ad esempio, da 40 a 20 ore settimanali, il lavoratore part time potrebbe percepire un po’ più della metà dello stipendio netto di un lavoratore full time, grazie all’eventuale salto al ribasso di scaglione IRPEF, che approfondiremo nei prossimi paragrafi.

Calcolo stipendio netto: come si determina veramente?Click To Tweet

Calcolo stipendio busta paga

Visti calcolo approssimativo e contratti di lavoro, possiamo passare direttamente alla busta paga.
Il calcolo busta paga dal lordo al netto è anch’esso complesso e le variabili in gioco sono state menzionate nel primo paragrafo. Tuttavia esistono infatti numerosi calcolatori online con alla base dei fogli Excel che forniscono un dato più dettagliato della formula proposta in principio.

I calcolatori normalmente richiedono:

  • lo stipendio annuo lordo (reperibile sul contratto di lavoro);
  • la Regione e il Comune di residenza;
  • famigliari a carico e relativa percentuale.

In alcuni casi viene richiesto il numero di mensilità, questo perché le aliquote contributive variano a seconda delle dimensioni aziendali.

Abbiamo parlato della busta paga e dei scaglioni IRPEF nei paragrafi precedenti, ora vediamo come funziona l’IRPEF in busta paga. L’IRPEF è un’imposta progressiva per scaglioni e questo comporta che le aliquote siano diverse a seconda del reddito:

  • tra 0 e 15.000 euro, IRPEF 23%;
  • tra 15.001 e 28.000 euro, IRPEF 27%;
  • tra 28.001 e 55.000 euro, IRPEF 38%;
  • tra 55.001 e 75.000 euro, IRPEF 41%;
  • sopra i 75.000 euro, IRPEF 43%.

All’imposta lorda calcolata in base agli scaglioni di appartenenza, vanno poi applicate le già citate detrazioni per famigliari a carico e per lavoro dipendente.

Come si calcola lo stipendio lordo?

Il calcolo stipendio lordo dal netto mensile, ovvero l’esercizio contrario a quanto fatto fino ad ora, è molto complesso ed inusuale poiché bisogna tener conto di tantissimi fattori.
Per prima cosa è bene sapere cosa include lo stipendio lordo e cosa sia. La retribuzione lorda non è altro che il reddito totale che spetta di diritto ad un lavoratore e comprende:

  • contributi previdenziali INPS e INAIL;
  • tasse da pagare allo stato.

Se non possiamo accedere alle informazioni relative allo stipendio lordo e quindi alle relative percentuali di tasse e contribuiti che sono conteggiati, ma conosciamo il netto mensile, allora possiamo cercare online calcolatori e tabelle che ci consentono di calcolare il lordo in modo veloce e automatico.

Il modo più semplice per sapere a quanto ammonta il tuo stipendio lordo è quello di leggere la busta. All’interno di essa infatti troviamo la retribuzione lorda mensile, tutte le trattenute e la retribuzione netta. A questo punto non ti resta altro che moltiplicare lo stipendio lordo mensile per il numero di mensilità previste nel tuo contratto di lavoro, per calcolare cosi lo stipendio lordo annuo.

Ricordati però quanto detto in principio: otterrai sempre un’approssimazione e non il dato esatto, poiché mensilmente intervengono delle variabili (malattia, ferie, festività ecc.) che fanno differire gli stipendi da un mese all’altro.

Calcolo stipendio netto

Per ottenere un calcolo un po’ più preciso dello stipendio netto, sebbene comunque indicativo per tutti i motivi sopraelencati, puoi utilizzare uno dei numerosi calcolatori online che a partire dalla RAL (remunerazione annua lorda) ti consente di ottenere il netto mensile.

Dovrai comunque indicare alcuni dati riguardanti:

  • RAL;
  • Regione e Comune di residenza (o percentuali delle relative addizionali IRPEF);
  • coniuge, figli (minori o maggiori di 3 anni) o altri familiari a carico e relativa percentuale;
  • numero mensilità;
  • giorni lavorativi in un anno

In questo modo partendo dal lordo annuo potrai farti un’idea di quanto percepirai effettivamente ogni mese.

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