Cambiare la batteria dell’auto: guida fai-da-te e consigli utili

Per sostituire la batteria non è sempre necessario rivolgersi a un’officina specializzata, ma si può procedere in autonomia seguendo alcuni accorgimenti importanti. Vediamo quali.

La batteria dell’automobile con il trascorrere del tempo disperde corrente, perciò tenderà a scaricarsi completamente. Un problema che riguarda le vetture, i camion e i motocicli. Situazioni del genere sono abbastanza frequenti, magari per colpa di alcune disattenzioni, dispositivi dimenticati accesi come la radio, le luci o un’altra fonte di energia, così quando arriva il momento di girare la chiave la macchina non parte. Vediamo alcuni accorgimenti per limitare i problemi e provvedere al cambio della batteria per evitare di trovare l’auto scarica.


Come misurare la carica della batteria

Il malfunzionamento della batteria solitamente è segnalato dalla spia sul cruscotto: quando si accende può indicare diverse problematiche legate agli accumulatori o all’alternatore, ma anche di avarie all’impianto elettrico del veicolo.

Trovare il veicolo con la batteria scarica che ne impedisce l’accensione è un problema fastidioso e molto serio, soprattutto nel caso in cui la macchina serva per delle urgenze.

Per mantenere la batteria efficiente potete collegarla al mantenitore di carica, un dispositivo facilmente disponibile sul mercato per misurarne le variazioni, che entra in funzione se il livello di energia scende sotto certi limiti.

Per limitare la perdita di energia elettrica si può scollegare la batteria prima di una lunga sosta, ma questo non impedirà il suo deterioramento in caso di elevate temperature.

Per verificare l’effettivo livello di efficienza di una batteria dovete munirvi di un tester per misurare la carica della batteria in uso, e la sua effettiva capacità di avviare un motore spento da giorni.

Per riattivare una batteria scarica si possono utilizzare gli appositi cavi collegandosi alla batteria carica di un’altra vettura, con il motore acceso. Basterà aprire il cofano, collegare il cavo rosso (polo positivo) delle batterie e successivamente quello nero (polo negativo).

Sono disponibili anche avviatori di emergenza, i caricabatterie booster, piccoli e leggeri, per rimettere in moto l’auto. In questo caso basta collegare le due pinze dell’avviatore ai due poli della batteria da caricare, con l’accortezza di porre quella rossa sul polo positivo, e quella nera su quello negativo.

Qualsiasi modello di batteria pienamente carica mostrerà un valore tra 12.4 e 12.7 V. Se durante il controllo notate che il voltaggio è inferiore ai 12 volt, significa che la tensione non è più sufficiente per accendere il veicolo, e la batteria dovrebbe essere ricaricata il più presto possibile oppure sostituita.

Qualora l’auto non dovesse proprio ripartire allora la batteria potrebbe essere danneggiata o completamente esaurita, perciò sarà necessario recarsi da un elettrauto che dispone degli apparecchi necessari per la sostituzione. Oppure potete provvedere a una sostituzione fai-da-te. Vediamo come.

Cambio della batteria fai-da-te

La durata delle batterie al piombo o al litio è molto variabile, dipende dalla qualità, dalla corretta manutenzione e dallo stile di guida, ma se è mantenuta in buone condizioni, senza danni alle componenti, può restare efficiente fino a 5 anni.

Il prezzo di una batteria nuova può arrivare fino a 200 euro, un costo che dipende dal modello e dalla qualità. Al momento dell’acquisto leggete i dati sul libretto di uso e manutenzione dell’auto; infatti le dimensioni e l’amperaggio devono essere uguali a quelle della batteria da sostituire. Inoltre sulle batterie di tutte le marche sono scritte le specifiche tecniche e le informazioni di cui non potete fare a meno.

Le batterie vengono vendute già precaricate ma verificate la data di fabbricazione che non deve essere troppo indietro negli anni. Il consiglio è di eseguire un lento ciclo di ricarica della batteria prima di montare la batteria nuova, in caso possedessimo un caricatore idoneo.

Per sostituire la batteria dovete smontare quella vecchia ormai usurata, seguendo le istruzioni che saranno indicate nel libretto. Solitamente basta una chiave inglese del 10 e del 13.

Smontate eventuali coperture e blocchi di sicurezza che tengono ferma e proteggono la batteria, sganciate i morsetti collegati ai poli della batteria, uno alla volta, prima quello negativo (simbolo – o colore nero, verde o blu) e poi quello positivo (simbolo + o colore rosso).

Una volta staccati i morsetti fate attenzione a non farli toccare con parti metalliche dell’automobile, per evitare scariche o danneggiamenti all’impianto elettrico.

Scollegata la vecchia batteria, potete toglierla dal suo vano.

Per montare quella nuova sarà sufficiente rifare le stesse operazioni, avendo cura di collegare e stringere il morsetto positivo e negativo sui poli giusti.

Infine rimontate i blocchi di sicurezza per completare l’opera. A quel punto procedete alla messa in moto della vettura per verificare che tutto proceda al meglio, e che il montaggio sia stato eseguito correttamente.

Effettuate la sostituzione utilizzando sempre i guanti per evitare il contatto con eventuale acido corrosivo di una batteria danneggiata. Evitate sempre di mettere a contatto il polo positivo con la carrozzeria dell’auto, e non connettere mai i cavi dei morsetti tra di loro.

Le operazioni di sostituzione potrebbero accidentalmente causare il blocco delle portiere, in quanto la centralina che controlla la chiusura centralizzata potrebbe essere sollecitata, perciò ricordate di effettuare sostituzione tenendo uno sportello aperto, e non inserite le chiavi.

La batteria acquistata da un privato, presso un rivenditore o un’officina di qualsiasi tipo (autorizzata o indipendente), dà luogo a una garanzia di due anni, mentre quella acquistata da un’impresa, o da qualsiasi soggetto che richiede fattura e detrae l’iva, ha diritto solo alla garanzia annuale.

 

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