Claim management, la startup svedese Insurello ora punta all’estero

Insurello, la startup svedese che aiuta i consumatori a ottenere un equo indennizzo dalle compagnie di assicurazione dopo incidenti personali, ha annunciato di aver raccolto altri 7,1 milioni di euro. Il round è stato guidato dalla società nordica di venture capital Inventure, co-lead di Schibsted, e con la partecipazione di Luminar Ventures.

Fondata nel 2017, Insurello opera nel settore del claim management , ha gestito oltre 85.000 richieste di risarcimento assicurativo e ha pagato ai consumatori più di 7 milioni di euro di indennizzo. Negli ultimi 12 mesi ha anche raddoppiato il suo team, arrivando a 70 persone. Insurello gestisce l’intero processo di liquidazione dei sinistri e identifica risarcimenti di cui gli utenti non erano nemmeno a conoscenza, ponendosi quindi quale intermediario tra clienti e compagnie.

“Ci battiamo per il diritto di tutti a un equo risarcimento, indipendentemente dalle esperienze, dalle conoscenze o dal background precedenti. Purtroppo, molte persone perdono il denaro a cui hanno diritto. – ha detto in una nota stampa Marcus Janback, CEO e fondatore di Insurello – Possiamo aiutare le compagnie di assicurazione ad automatizzare e semplificare il processo di risarcimento attraverso la nostra piattaforma e, di conseguenza, aiutare un maggior numero di consumatori ad ottenere il risarcimento cui hanno diritto”.

Il nuovo capitale sarà utilizzato principalmente per lo sviluppo del prodotto, anche se un’altra parte importante sarà quella di creare consapevolezza sul fatto di avere diritto al risarcimento dopo vari danni alla persona.

“C’è stato un enorme interesse per Insurello e ora abbiamo l’opportunità perfetta per attrezzarci ed espanderci verso nuovi mercati. Continueremo anche ad automatizzare il nostro prodotto e a semplificarlo per i consumatori.”

Solo in Svezia, riporta la società, ogni anno si verificano circa 600.000 incidenti personali. Un gran numero di persone infortunate non ottiene un risarcimento. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la procedura media dei sinistri viene percepita come eccessivamente complicata, nonché al fatto che molte persone non sono a conoscenza di tutte le assicurazioni da cui sono coperte. Lo stesso vale per le richieste di risarcimento per i ritardi dei voli, che è la ragione alla base della recente acquisizione di If delayed.com da parte di Insurello.

“Insurello è una delle poche startup che continua a crescere anche in tempi incerti. Ora stiamo investendo non solo in un prodotto che risolve un grosso problema per i consumatori, ma anche in un grande team che ha tutte le giuste qualità necessarie per un’espansione verso nuovi mercati europei. Crediamo sinceramente nella missione di Insurello e vogliamo essere parte del successo che andrà avanti”, ha dichiarato Linus Dahg, Partner, Inventure.

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Claim management, la startup svedese Insurello ora punta all’estero

Insurello, la startup svedese che aiuta i consumatori a ottenere un equo indennizzo dalle compagnie di assicurazione dopo incidenti personali, ha annunciato di aver raccolto altri 7,1 milioni di euro. Il round è stato guidato dalla società nordica di venture capital Inventure, co-lead di Schibsted, e con la partecipazione di Luminar Ventures.

Fondata nel 2017, Insurello opera nel settore del claim management , ha gestito oltre 85.000 richieste di risarcimento assicurativo e ha pagato ai consumatori più di 7 milioni di euro di indennizzo. Negli ultimi 12 mesi ha anche raddoppiato il suo team, arrivando a 70 persone. Insurello gestisce l’intero processo di liquidazione dei sinistri e identifica risarcimenti di cui gli utenti non erano nemmeno a conoscenza, ponendosi quindi quale intermediario tra clienti e compagnie.

“Ci battiamo per il diritto di tutti a un equo risarcimento, indipendentemente dalle esperienze, dalle conoscenze o dal background precedenti. Purtroppo, molte persone perdono il denaro a cui hanno diritto. – ha detto in una nota stampa Marcus Janback, CEO e fondatore di Insurello – Possiamo aiutare le compagnie di assicurazione ad automatizzare e semplificare il processo di risarcimento attraverso la nostra piattaforma e, di conseguenza, aiutare un maggior numero di consumatori ad ottenere il risarcimento cui hanno diritto”.

Il nuovo capitale sarà utilizzato principalmente per lo sviluppo del prodotto, anche se un’altra parte importante sarà quella di creare consapevolezza sul fatto di avere diritto al risarcimento dopo vari danni alla persona.

“C’è stato un enorme interesse per Insurello e ora abbiamo l’opportunità perfetta per attrezzarci ed espanderci verso nuovi mercati. Continueremo anche ad automatizzare il nostro prodotto e a semplificarlo per i consumatori.”

Solo in Svezia, riporta la società, ogni anno si verificano circa 600.000 incidenti personali. Un gran numero di persone infortunate non ottiene un risarcimento. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la procedura media dei sinistri viene percepita come eccessivamente complicata, nonché al fatto che molte persone non sono a conoscenza di tutte le assicurazioni da cui sono coperte. Lo stesso vale per le richieste di risarcimento per i ritardi dei voli, che è la ragione alla base della recente acquisizione di If delayed.com da parte di Insurello.

“Insurello è una delle poche startup che continua a crescere anche in tempi incerti. Ora stiamo investendo non solo in un prodotto che risolve un grosso problema per i consumatori, ma anche in un grande team che ha tutte le giuste qualità necessarie per un’espansione verso nuovi mercati europei. Crediamo sinceramente nella missione di Insurello e vogliamo essere parte del successo che andrà avanti”, ha dichiarato Linus Dahg, Partner, Inventure.

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Denuncia assicurativa più facile con l’app italiana Claider

Ogni anno sono circa 30 milioni i sinistri in Italia, praticamente abbiamo avuto modo tutti di constatare come le modalità per la denuncia assicurativa siano variegate e il più delle volte complicate: c’è chi si affida al call center o a moduli on line, o più spesso chiama il proprio assicuratore più e più volte. Per l’intermediario assicurativo la gestione del ‘claim‘ è altrettanto impegnativa, porta via tempo e risorse, e ciò significa costi.

La gestione digitale dei sinistri è già cominciata da tempo, ma spesso riguarda solo una parte del processo e certamente solo in parte ha reso più semplici ed efficienti le attività di claim management.

La startup insurtech italiana Claider, il cui slogan è ‘qualunque danno, senza affanno’,  ha sviluppato una soluzione che viene incontro alle esigenze di assicurati e assicuratori con una piattaforma che si compone di App, rivolta agli utenti, e gestionale ClaiderNET dedicato all’operatore sinistri (non solo intermediari assicurativi, ma anche Compagnie, amministratori di condominio, gestori di flotte aziendali, amministratori pubblici…). In breve, è una claim management platform.

L’App è un assistente personale che guida l’assicurato nella raccolta di tutti gli elementi utili per una denuncia chiara e completa, nel momento stesso in cui avviene il danno. Per qualsiasi sinistro e qualunque polizza, di tutte le Compagnie.

Vantaggio: una denuncia chiara e completa accelera l’iter di apertura del sinistro in Compagnia e abbrevia i tempi per l’ottenimento del risarcimento.

Il CRM ClaiderNET consente la gestione delle denunce via WEB.

Vantaggio: la gestione in tempo reale fa risparmiare tempo e, soprattutto, abbatte i costi del post-vendita fino al 97% di quelli attuali.

La startup, attiva dal 2018 con la App Claider, è stata la prima applicazione insurtech in Italia del suo genere. Successivamente ha lanciato ClaiderNET il gestionale a misura di intermediario assicurativo e gestori sinistri. App e gestionale ‘dialogano’ per rendere più semplice ed efficace l’intero processo che parte dalla denuncia del sinistro (guidato dalla App) alla gestione digitale della documentazione di denuncia, fino all’apertura della pratica presso la Compagnia.

L’App per il cliente è gratuita, mentre per l’intermediario assicurativo il costo è di circa 40 euro al mese per la gestione di 400 polizze, a fronte di un abbattimento di costi del post-vendita e dell’assistenza clienti del 97%, dice la società.

Ad aprile 2019 Claider ha vinto il premio come migliore Insurtech in Italia all’Italy Insurance Forum ed è stato semifinalisti all’Acord Challenge di Londra, il premio d’ innovazione globale in insurance technology.

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Cosa fa Snapsheet, l’azienda insurtech americana che piace a Compagnie e investitori

Snapsheet, azienda Insurtech americana specializzata in soluzioni per la virtualizzazione delle pratiche di indennizzo, ha annunciato di aver raccolto alcune settimane fa 29 milioni di dollari attraverso un round di finanziamento di serie E guidato da Tola Capital, VC focalizzato negli investimenti su software aziendale. Il round di finanziamento, oltre a Liberty Mutual Strategic Ventures, F-Prime Capital, OCA Ventures e un affiliato di USAA che avevano già partecipato a precedenti round, ha visto anche la partecipazione di nuovi investitori, tra cui Nationwide, Sedgwick e State Auto Labs.

Che cosa fa Snapsheet e perché fa gola agli investitori

Snapsheet è un’azienda di Chicago che fornisce agli assicuratori un servizio che consente ai clienti di denunciare digitalmente i sinistri. Ha processato richieste per oltre 2 miliardi e mezzo di dollari. Non a caso la società di consulenza britannica Oxbow Partners che ha selezionato le 25 startup insurtech emergenti con il maggior potenziale in relazione all’impatto sul mercato assicurativo e alla scalabilità del progetto (Qui puoi leggere il report in versione completa) l’ha inserita nella classifica. Per il 2019 il progetto della startup è di internazionalizzare la piattaforma.

“Snapsheet – ha spiegato il founder e CEO dell’azienda, Brad Weisberg – ha digitalizzato l’intero processo delle richieste di risarcimento. E negli ultimi anni abbiamo migliorato le nostre soluzioni cloud per la gestione degli indennizzi e per l’area di analytics, non solo per il segmento auto ma per tutti i rami danni”. Ed è stato proprio il software di gestione di sinistri e indennizzi, già utilizzato in Irlanda da Zurich, ad attrarre gli investitori durante l’ultimo round di finanziamento. Perché, spiega ancora Weisberg, “abbiamo contribuito a guidare una rivoluzione digitale basata sui dati che sta trasformando il modo in cui i nostri clienti interagiscono con i loro e con gli investitori in tutto l’ecosistema degli indennizzi automatici. E ora stiamo accelerando e ampliando la nostra tecnologia”.

E, proprio grazie ai finanziamenti ottenuti con l’ultimo round, Snapsheet potrà accelerare la consegna della sua piattaforma Saas (Software as a service) per la gestione end-to-end dei sinistri, ma anche per investire ulteriormente nell’analisi avanzata dei dati e per espandere il team che segue i clienti a livello globale.

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Gestione dei sinistri più facile con Insoore, piattaforma che trasforma la perizia

Whoosnap, promettente realtà insurtech del panorama italiano ha annunciato di aver ottenuto dei nuovi finanziamenti dal venture capital e si prepara per il mercato europeo. La società ha lanciato i suoi servizi meno di un anno fa grazie alla piattaforma Insoore e i risultati non si stanno facendo attendere.

“Tre i principali obiettivi che perseguiremo nei prossimi mesi – spiega Enrico Scianaro, CEO di Whoosnap – . Investiremo nella crescita del team e della community. Continueremo a innovare, per essere sempre un passo avanti e per offrire soluzioni competitive. Punteremo sull’internazionalizzazione della società, espandendo il business in almeno un altro paese europeo. L’ingresso in squadra di Federico Santini, manager di comprovato successo, da poco nominato Presidente del Consiglio di amministrazione della società, è l’altra ottima notizia che ci riguarda. Siamo certi che con la sua ventennale esperienza e il suo background intellettuale di spessore saprà dare un contributo di valore a Insoore”.

Ma vediamo meglio cosa fa Insoore.

Insoore è una piattaforma online innovativa che aiuta le compagnie assicurative e le aziende di fleet management a migliorare il processo di gestione dei sinistri auto, permettendo di acquisire le immagini dei veicoli facendo leva sul crowdsourcing, ovvero attraverso una community di migliaia di rilevatori (gli Insoorer, che sono selezionati e seguono un percorso di formazione), sparpagliati sul territorio, che possono realizzare  documentazioni fotografiche di veicoli assicurati, sia Assuntive che Crash.

In pratica: le Compagnie assicurative effettuano tramite la piattaforme una richiesta di rilevazione fotografica dello stato di un veicolo. Gli insoorer (abilitati) che sono nelle vicinanze del veicolo interessato prendono in carica la richiesta, entro massimo 30 minuti sono sul posto e le inviano tramite smartphone al team di periti di Insoore. Se le foto realizzate sono conformi ai criteri di accettazione, la Compagnia assicurativa accetta la rilevazione e Insoore trasferisce la ricompensa sul conto dell’utente. Tutto attraverso l’applicazione.

“Siamo davvero entusiasti e pronti a dare ancora di più – commenta Enrico Scianaro, in una nota stampa- . Operare nel settore Insurtech, come abbiamo deciso di fare noi, vuol dire intravedere il futuro e contribuire a delinearne da ora l’aspetto che assumerà. Con impegno costante e grazie a un team altamente specializzato, stiamo dimostrando di riuscire a proporre soluzioni efficaci per la digitalizzazione, e quindi l’ottimizzazione, della gestione dei sinistri e per rendere più efficiente il processo di rilevazione”.

Il modello soddisfa da un lato le compagnie, che così possono migliorare la customer experience e il claim management, e incidere sul rischio frodi; e dall’altro gli assicurati, che ottengono risarcimenti in tempi più brevi rispetto al passato.

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