BivwAk!, l’acceleratore di BNP Paribas per l’innovazione interna si apre all’open innovation

Fondato nel 2017, BivwAk! è l’acceleratore interno di BNP Paribas, nato per supportare la trasformazione e lo sviluppo continuo del Gruppo attraverso una pletora di risorse, per aiutare dipartimenti e team interni a dare vita ai propri progetti. Quest’anno per la prima volta avranno la possibilità di accedervi anche i vincitori del contest Open-f@b Call4Ideas 2021, l’ottava edizione dell’iniziativa di open innovation di BNP Paribas Cardif.

La call, lanciata in collaborazione con InsuranceUp e PNI Cube, selezionerà i migliori progetti innovativi a tema “L’Assicurazione + Accessibile” e, tra i vari premi, due membri di ogni team vincente potranno presentare il proprio progetto e confrontarsi con le altre startup ospitate a BivwAk!.

BivwAk!, come funziona l’acceleratore del Gruppo BNP Paribas

Creato inizialmente per sostenere e accelerare progetti interni tra diverse linee di business, BivwAk! sorge a Parigi nel 2017. Oggi è diventato un vero e proprio transformation hub, con uno spazio di 3,500 m² dedicato a progetti innovativi e iniziative strategiche che spaziano tra le divisioni di tutto il Gruppo, con una capacità di 25 progetti accelerati in contemporanea.

BivwAk! è costruito per offrire opportunità di esperienze trasversali tra i diversi reparti, applicare nuovi metodi di lavoro e diffondere la cultura dell’innovazione. Si concentra in particolare sul capitale umano, con iniziative create per migliorare le prestazioni dei team e sviluppare nuove competenze.

I quattro pilastri di BivwAk!

L’offerta di BivwAk! si articola su quattro principali pilastri: accelerazione dei progetti, upskilling individuale, team performance, e un luogo d’incontro per confronto e scambio d’idee.

Accelerazione Progetti

La prima funzione dell’acceleratore è quella del supporto nella realizzazione di progetti ad alto potenziale, con lo scopo di creare nuovi prodotti e servizi e sostenere la trasformazione e innovazione continua.

A seconda della maturità del progetto, è possibile scegliere il livello di supporto più adatto, dalla fase iniziale di ideazione e vision, alla creazione di una solida struttura, fino alla definizione di un modello operativo per la creazione di un Minimum Viable Product.

Upskilling Individuale

BivwAk! svolge inoltre una funzione di learning hub, con un’ampia gamma di risorse e corsi (sia in loco che in remoto) per formare competenze in settori ad alto potenziale.

Un particolare focus è dato ai temi di Data & New Tech, dall’AI alla blockchain; Metodologie, da agile, hybrid e remote working all’analisi dei dati; e Positive Impact Business, per imparare a gestire le sfide ambientali e sociali.

Team Performance

BivwAk! riunisce team e community per promuovere lo sviluppo di abilità di leadership e gestione dei progetti in un ambiente complesso e articolato.

Una delle sue funzioni è quella di abilitare la sinergia tra diversi coordinatori di progetti e team, nonché introdurli a nuovi metodi di gestione progetto.

Un luogo d’incontro fisico e digitale

Infine, l’incubatore svolge il ruolo di basecamp sia fisico che digitale per permettere la connessione tra i diversi attori del Gruppo e promuovere innovazione e sinergie cross-settoriali.

Offre spazi fisici per workshop e conferenze, risorse e accesso al network del Gruppo, con la possibilità di lavorare immersi in una community di innovatori, nonchè un’app dedicata per condividere le proprie idee anche da remoto.

Il focus sulla sostenibilità

In linea con la strategia improntata su sostenibilità e accessibilità di BNP Paribas, che si riflette anche nella Call4Ideas, BivwAk! è stato culla di diversi progetti e iniziative a impatto positivo.

Dalla sostenibilità per i dipendenti del Gruppo e il tema work-life balance, agli sforzi per la riduzione dell’impronta carbonica, a progetti puntati al sociale, fino alla finanza sostenibile, BivwAk! è esempio concreto dell’impegno di BNP Paribas nell’innovazione sostenibile.

L’articolo BivwAk!, l’acceleratore di BNP Paribas per l’innovazione interna si apre all’open innovation proviene da InsuranceUp.


Andrea Veltri (BNP Paribas Cardif): cerchiamo idee innovative per un’assicurazione più accessibile e più inclusiva

Ascolto, coinvolgimento, apertura. Sono i passi necessari per l’innovazione aperta ma anche per l’inclusione sociale. “Possiamo e dobbiamo lavorare per avere aziende e prodotti più accessibili e più inclusivi. La tecnologia e l’innovazione ci permettono di farlo meglio, coniugando responsabilità sociale e business”. Andrea Veltri, Deputy CEO Digital Transformation, sintetizza così lo spirito e di Open-F@b Call4 Ideas 2021, il contest internazionale promosso con InsuranceUp giunto all’ottava edizione. Il tema quest’anno è “L’Assicurazione + Accessibile”. Fino al 26 settembre si cercano idee e soluzioni per una comunicazione più semplice, un’esperienza più fluida, risposte più veloci. Con un obiettivo ambizioso: essere sempre più vicini ai clienti e favorire l’inclusione sociale offrendo la possibilità di proteggersi a più persone possibili.

Andrea, che cosa vuol dire assicurazione + accessibile?

Rendere l’assicurazione più accessibile, che è la mission di BNP Paribas Cardif, significa definire un percorso che garantisca maggiore accessibilità alla Protezione con un duplice approccio, da un lato la semplicità e la personalizzazione e dall’altro l’inclusione di nuove fasce di popolazione. Concretamente significa far sì che anche clienti di solito non assicurabili possano diventarlo. L’assicurazione non può essere un lusso, non può, ad esempio, escludere aprioristicamente chi ha determinate patologie o trascurare chi ha oggettive difficoltà a comprendere le condizioni di polizza.

Questo significa che oggi le assicurazioni non sono ancora per tutti?

E’ un dato di fatto, anche se è legittimo che si trovino dei mitigatori per i profili considerati ad alto rischio. Questo non significa però doverli escludere. Faccio un paio di esempi banali. Molte polizze collettive hanno parametri che escludono chi ha un rapporto peso-altezza-circonferenza vita fuori dalla norma. Non è neanche previsto un premio più alto. Non si fa proprio la polizza. Provate a cercare una polizza contro la perdita di impiego, tema molto di attualità. E’ facile se siete impiegati di una grande azienda, ma se invece siete un badante e il rischio è il decesso del datore di lavoro che è anche il destinatario delle vostre cure e quindi non proprio in ottima forma?

Questa è una questione di regole assicurative. Che cosa c’entra la tecnologia?

C’entra e anche molto. Faccio un altro esempio: il diabete è una malattia di cui è difficile prevedere le complicanze. Quindi i diabetici di solito non li vuole assicurare nessuno. Negli Usa hanno sviluppato app certificate come fossero farmaci che ti seguono nel tuo stile di vita e nelle cure. Io compagnia ti garantisco la copertura, se tu segui le indicazioni dell’app. In questo modo la tracciabilità dei comportamenti resa possibile dalla tecnologia mi permette di portarti sotto l’ombrello assicurativo.

Quindi con Open-F@b Call4Ideas quest’anno cercate idee hi-tech per portare sotto l’ombrello assicurativo chi attualmente fa fatica a ottenere questa protezione?

Certo ma cerchiamo anche soluzioni che rendano l’assicurazione più semplice, trasparente, veloce. E quindi più inclusiva. È un obiettivo ambizioso perché questo è un mondo tutto da esplorare per le compagnie: oggi rappresenta ancora un’area con piccoli numeri e rischio elevato. Siamo però convinti che con le tecnologie digitali, la tracciabilità prima fra tutte, si possa contenere il rischio e dare quindi un servizio anche a chi oggi non può averlo.

Open-F@b è un progetto di open innovation longevo. Che cosa è cambiato in otto anni? Che cosa avete appreso da questo lavoro continuo con le startup?

Noi abbiamo imparato a lavorare con gli MVP (Minimum Viable Product, ndr.) e i proof of concept e le startup a confrontarsi con le dinamiche complesse di un incumbent. Ma non puoi chiedere a un’impresa neonata, con poche persone, di parlare con tutte le funzioni di una grande azienda. Così abbiamo cominciato a creare piccoli team focalizzati. Il lavoro del nostro R&D in questo senso è stato fondamentale: è stato l’orchestratore della complessità necessario per fare open innovation. E poi, lavorando con le startup, abbiamo ritrovato il gusto di sentirsi coinvolti in un progetto, la soddisfazione di arrivare al rilascio. Insomma, abbiamo sperimentato lo spirito imprenditoriale in azienda.

Avete anche sviluppato nuovi prodotti e servizi con le startup…

Sì e lo abbiamo fatto andando alla radice dell’open innovation. Quando decidi di fare qualcosa di nuovo o ti affidi al consulente generalista, che ti offre soluzioni solide ma standardizzate o riesci a trovare il migliore specialista. È quello che è accaduto ad esempio con D-Heart, startup vincitrice dell’Open-F@b 2016 con il suo elettrocardiografo portatile: l’abbiamo vista crescere e messa al centro dei nostri Healthy Corners. Quest’anno torniamo a cercare anche business idea, come all’inizio, da accompagnare dai primi passi verso la crescita.

Lavorare con BNP Paribas Cardif non è però l’unico vantaggio per chi partecipa al contest…

No, con tutte le startup che nel corso degli anni hanno partecipato alla call, e sono tante (500 candidature e 80 idee selezionate dal 2014, ndr.), si è creato un network prezioso per tutti. E poi in otto anni una cosa non è cambiata: questa non è una call per cercare il più bravo o per dare un premio ma per trovare un compagno di viaggio, un partner con cui fare qualcosa insieme. Nel corso del tempo è cambiata la dimensione. Siamo partiti dall’Italia, poi abbiamo ampliato il progetto a livello internazionale per portare in Italia idee innovative dovunque fossero, quest’anno torniamo a concentrarci sull’Italia.

Perché il focus torna sull’Italia?

Vogliamo individuare idee e talenti italiani da portare verso l’Europa. E per farlo abbiamo stretto una partnership con PNI Cube, l’associazione che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. Un potente serbatoio di creatività imprenditoriale quello delle università, a cui pensiamo di poter offrire un’opportunità di visibilità internazionale.

Come sarà data questa visibilità internazionale?

In diversi modi. Intanto tutti i progetti selezionati entreranno in Scoop, la piattaforma di Open Innovation di BNP  , utilizzata all’interno del Gruppo per condividere, gestire e promuovere la cooperazione con le startup e vista in tutto il mondo. C’è poi un’altra opportunità: i tre team vincitori saranno accompagnati in BivwAk!, l’acceleratore di BNP Paribas, una boutique dell’innovazione in pieno centro a Parigi. Le startup ospitate hanno il vantaggio di una relazione diretta e semplificata con tutte le società del gruppo. Quindi chi arriverà in fondo a Open-F@b Call4Ideas entrerà nell’ecosistema dell’innovazione di BNP Paribas…

Noi vogliamo offrire opportunità concrete di crescita e di investimento. BNP Paribas è l’unico Gruppo Finanziario a rappresentare le tematiche fintech e insurtech a Station F, una delle maggiori piattaforme di innovazione al mondo, dove proponiamo con Plug n Play un programma di accelerazione esclusivo. I vincitori potranno, quindi, entrare nei batch di Plug and Play, che gestisce lì l’acceleratore fintech, e saranno presentati al C. Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif gestito da Cathay Innovation, un fondo francese di respiro globale che ha risorse per oltre 1,5 miliardi di dollari.

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Open-F@b 2021, al via la nuova edizione della Call4Ideas di BNP Paribas Cardif

Un mondo nuovo richiede nuove forme di protezione. Nell’era dell’immediatezza, in cui il cambiamento è costante e imprevedibile, il settore assicurativo si trova davanti a una sfida complessa: adattarsi alle nuove esigenze e offrire ai clienti soluzioni di protezione sempre più semplici da comprendere e utilizzare, personalizzate nelle coperture e nei rimborsi, inclusive.

“L’Assicurazione + Accessibile” è, quindi, il tema che BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, ha scelto per l’ottava edizione di Open-F@b Call4Ideas 2021, promossa in collaborazione con InsuranceUp.

Obiettivo del contest è premiare le soluzioni in grado di veicolare una comunicazione semplificata, un’esperienza fluida, migliorare la velocità di risposta al mercato in termini di offerta, proposizione e gestione delle attività assicurative per raggiungere una platea più ampia di clienti e stakeholders. Inoltre, in ottica di valorizzazione del territorio e per rafforzare il tessuto innovativo del paese a favore della ripresa, la call di quest’anno si propone di collegare le startup con sede in Italia con gli ecosistemi internazionali di cui la Compagnia è partner.

Open-F@b 2021, come funziona la call

Fino al 26 settembre, startup, scaleup, giovani studenti e imprese innovative avranno la possibilità di iscriversi a Open-F@b Call4Ideas e proporre le proprie idee. Dopo una prima selezione online da parte di un Comitato costituito da executive del Gruppo BNP Paribas e di BNP Paribas Cardif in Italia, da professionisti universitari nell’ambito delle tecnologie digitali e da esperti, le startup selezionate presenteranno le loro proposte in una digital battle che si terrà a ottobre 2021. Le dieci start-up finaliste saranno poi protagoniste dell’evento conclusivo di novembre.

I premi in palio

I vincitori verranno affiancati dal team R&D di BNP Paribas Cardif nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della Compagnia. Inoltre, tutti i progetti finalisti saranno introdotti a C. Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif con Cathay Innovation, che ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione della Compagnia attraverso investimenti in startup early stage, e inclusi nella piattaforma SCOOP impiegata nell’ecosistema di Open Innovation di BNP Paribas per condividere, gestire e promuovere la cooperazione con le start-up.

Tra le novità di quest’anno anche la possibilità per due membri di ogni team vincente di presentare il progetto e confrontarsi con altre startup ospitate a BivwAk! l’incubatore interno del Gruppo BNP Paribas con sede a Parigi.

Open-F@b 2021, le novità

Ma c’è di più. Open-F@b Call4Ideas ha un nuovo partner: PNICube, l’associazione – con 50 associate tra Università e incubatori accademici – che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane, nata con l’obiettivo di stimolare la nascita e accompagnare al mercato nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza di provenienza universitaria. Grazie a questa collaborazione, BNP Paribas Cardif potrà estendere la call anche ai più giovani in maniera più capillare sul territorio, mentre PNICube parteciperà alla selezione di alcune startup protagoniste della digital battle e sarà presente con un membro nella giuria della finale.

Le proposte di partecipazione dovranno essere inviate entro il 26 settembre 2021 tramite il form di registrazione  

Il video di presentazione è disponibile sul canale youtube di BNP Paribas Cardif.

Open-F@b Call4Ideas, il progetto

Open-F@b Call4Ideas è un progetto di Open Innovation lanciato per la prima volta nel 2014 da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp.it. Dopo aver trattato nelle scorse edizioni temi come la Customer Acquisition, l’Internet of Things e i Big Data, la Customer Experience e la Preventive Insurance, l’Innovazione a impatto sociale positivo, la Human Data Science e il Next Normal, il 2021 sarà dedicato alla ricerca delle soluzioni più innovative per rendere “L’Assicurazione + Accessibile”.

Nelle sette edizioni passate Open-F@b Call4Ideas ha ottenuto un grande successo: sono state proposte circa 500 candidature – molte provenienti dall’estero – selezionate circa 80 idee innovative, che hanno portato a diverse collaborazioni e alla realizzazione di almeno un progetto l’anno, e investiti circa un milione di euro in totale.

Un risultato che rispecchia l’impegno di BNP Paribas Cardif nel ricercare un’innovazione che metta al centro la persona e che restituisca valore reale all’intera comunità, dai clienti ai dipendenti fino agli altri stakeholder. Un’innovazione fondata sull’inclusione, sulla condivisione, sulla concretezza e sulla contaminazione dei saperi, in grado di rivoluzionare anche il modo di fare assicurazione.

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BNP Paribas Cardif Health Challenge 2021, l’iniziativa in collaborazione con Healthy Virtuoso per la salute dei dipendenti

Da sempre in prima linea sul tema della salute, BNP Paribas Cardif, ha deciso di coinvolgere i propri collaboratori nella prima BNP Paribas Cardif Health Challenge, la sfida digitale attivata grazie alla collaborazione con Healthy Virtuoso, startup dedicata alla salute vincitrice di Open-F@b Call4Ideas 2019. Un’iniziativa che fa leva sullo spirito competitivo per produrre effetti positivi per i collaboratori e per l’intera comunità grazie ad un meccanismo innovativo e originale.

In un’Italia più sedentaria, in cui, secondo le ultime stime dell’Istituto Superiore di Sanità, 4 persone su 10 combattono con la bilancia, e solo 1 su 10 consuma la corretta quantità di frutta e verdura, occorrono idee innovative in grado di generare il cambiamento anche in tema di benessere. E se queste riescono anche a coniugare i valori della prevenzione e della sostenibilità, a favore della salute e con un sguardo all’impatto sociale positivo, la svolta può essere radicale.

È questo l’obiettivo della BNP Paribas Cardif Health Challenge 2021, una competizione digitale della durata di due mesi che premia un corretto e sano stile di vita. Partecipando alla sfida tramite l’app Healthy Virtuoso, ogni dipendente guadagna dei crediti grazie alle attività salutari svolte ogni giorno: dai passi effettuati fino allo sport, dal riposo notturno alla meditazione e tanto altro. Tutti i collaboratori possono scegliere di far parte di uno dei 6 team (Milano, New York, Sidney, Buenos Aires, Città del Capo, Singapore) con il quale raggiungere gli obiettivi prefissati e sfidare i colleghi. Grazie all’integrazione con le App Salute e Fitness si possono inoltre monitorare i propri progressi. Sulla base dei crediti guadagnati da ogni collaboratore viene stilata la classifica della BNP Paribas Cardif Health Challenge con i collaboratori più virtuosi.

Ma a beneficiare dell’iniziativa non saranno solo i partecipanti. Al raggiungimento di traguardi predefiniti, dati dalla sommatoria delle attività effettuate da tutti i collaboratori iscritti e tramutate in passi totali, BNP Paribas Cardif effettuerà delle donazioni all’associazione PlayMore! per garantire l’accesso a corsi e fornire attrezzature sportive a persone con disabilità o con altre situazioni di difficoltà. Inoltre, per ogni partecipante che si iscrive Healthy Virtuoso pianterà un albero in giro per il mondo, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 nel pianeta.

In un periodo storico in cui, tra restrizioni e smart working, sono diminuite le opportunità sia di team building che di movimento, la BNP Paribas Cardif Health Challenge è quindi un modo innovativo e divertente per rafforzare lo spirito di squadra, migliorare il proprio benessere e generare valore per la società e l’ambiente che ci circonda. Un’idea, quella di Healthy Virtuoso di remunerare chi si impegna in challenge personali o di gruppo, in cui la Compagnia ha creduto da subito: nel 2019 gli esperti di BNP Paribas Cardif avevano premiato la startup all’interno del contest Open-F@b Call4Ideas, per aver saputo interpretare al meglio il concetto di Human Data Science, l’analisi dei dati e la tecnologia avanzata al servizio della persona.

L’iniziativa consolida ulteriormente l’impegno di BNP Paribas Cardif in materia di salute, che considera un valore sociale, anche nei confronti dei clienti. Oltre alle molte iniziative lanciate durante l’emergenza con focus sul Covid-19, la Compagnia ha recentemente rinnovato la sua strategia sulla salute con un “New Health journey”, che si è concretizzato con numerose iniziative sui prodotti tra cui: servizi di assistenza medica a domicilio, nuovi strumenti di Digital Care, scontistiche e promozioni, sostegno alla ricerca Telethon attraverso borse di studio, servizi ad hoc come “Assistenza Vaccini Covid-19”.

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Keyless, 3 milioni per la startup che ha vinto Open-F@b Call4Ideas 2020

Keyless, piattaforma per il riconoscimento biometrico e la gestione delle identità vincitrice di Open-F@b Call4Ideas 2020, chiude un round di investimento da 3 milioni di dollari guidato dal gestore di Venture Capital P101 SGR, attraverso il suo secondo veicolo P102 e ITALIA 500 (fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa sgr e gestito in delega da P101). All’operazione hanno partecipato inoltre investitori italiani e internazionali quali Primomiglio SGRInventures Investment Partners e Gumi Cryptos Capital.

Il round porta il totale raccolto dalla startup in poco più di due anni a 9,2 milioni dollari.

Keyless, la startup che usa la fotocamera per l’autenticazione

Fondata a gennaio 2019 a Londra da Andrea CarmignaniFabian Eberle, Giuseppe Ateniese e Paolo Gasti, Keyless, di cui abbiamo parlato qui, è una società di cybersecurity che ha sviluppato una tecnologia unica per abilitare il riconoscimento biometrico dei dipendenti di banche e imprese, che potranno così accedere ai propri account in modalità passwordless, in tutta sicurezza, utilizzando qualsiasi device con una fotocamera.

“Se utilizzate correttamente, le soluzioni di autenticazione biometrica possono aiutare a semplificare l’esperienza di accesso, proteggendo allo stesso tempo milioni di utenti da frodi e furti di identità.” spiega Andrea Carmignani, CEO, “Abbiamo sviluppato una soluzione sofisticata che non solo può eliminare truffe, phishing e minacce di furto degli account, ma è in grado anche di garantire che le informazioni biometriche sensibili non vadano perse, vengano rubate o gestite in modo improprio”.

Le attuali soluzioni di mercato archiviano dati altamente sensibili direttamente sul dispositivo dell’utente. Keyless ha sviluppato una tecnologia che permette di archiviare in una rete di cloud distribuiti, anziché su singoli dispositivi o server centralizzati, i dati biometrici (fisionomia del volto e comportamento) di ogni utente, in totale sicurezza, perché crittografati tramite tecniche di “zero-knowledge” e “secure multi-party computation” – quindi non ricollegabili all’identità degli utenti e in linea con la normativa GDPR. La tecnologia brevettata dalla società permette quindi di offrire soluzioni senza password di multi-factor authentication per i dipendenti delle aziende, e di strong customer authentication per i clienti di banche e fintech.

Biometria per la cybersecurity, un mercato fiorente

Keyless ha registrato negli ultimi 12 mesi una forte crescita, con un fatturato di 250.000 dollari che ha permesso alla società di ampliare il proprio team e sviluppare nuove tecnologie avanzate che saranno implementate a quelle attuali. Uno sviluppo in linea con il trend di crescita del mercato della cybersecurity e in particolare della biometria applicata alla sicurezza informatica, che secondo le stime varrà a livello mondiale 59 miliardi di dollari entro il 2025 (dati CB Insights), con un tasso di crescita del +13,6% tra il 2020 e il 2027 (fonte Data Bridge).

A guidare il mercato è la crescente adozione di dispositivi mobili per l’esecuzione di transazioni finanziarie, che spingerà entro il 2022 il 60% delle multinazionali e il 90% delle medie imprese implementerà metodi di autenticazione passwordless (Gartner).

Non solo, secondo l’ultimo Data Breach Investigations Report di Verizon Business, nel 2020 a causare la maggior parte degli attacchi di hacking (circa l’80%) sono stati proprio episodi di furto di credenziali. In particolare, durante la pandemia, le segnalazioni di furto di identità sono raddoppiate, mentre per quanto riguarda l’attività di phising, Google ha segnalato un aumento del 27% dei siti noti e gli attacchi di questo tipo hanno rappresentato l’80% degli incidenti di sicurezza.

Keyless, come sarà usato il finanziamento

I fondi raccolti in questo nuovo round di finanziamento verranno destinati al potenziamento della ricerca e sviluppo legata al tema della privacy e di soluzioni di autenticazione biometrica, in particolare con l’introduzione della biometria comportamentale, che si affiancherà a quella facciale. Inoltre la startup intende accelerare la propria strategia go-to-market per puntare all’espansione internazionale, anche grazie all’introduzione di nuove partnership con i fornitori di IAM (Identity and Access Management) in Europa, come quelle già strette nel corso degli ultimi 12 mesi con Microsoft, OneLogin, Auth0 e FIDO Alliance.

In particolare, grazie all’accordo con Microsoft Azure AD B2C, i clienti B2C della piattaforma potranno usufruire della prima autenticazione senza password tramite biometria facciale, in conformità alle linee guida PSD2 e GDPR.

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Keyless, un sistema universale per l’identità online

Un sistema di autenticazione biometrica universale, assicurata dalla crittografia ed utilizzabile in tutte le piattaforme e su tutti i dispositivi. È questa la scommessa di Keyless, startup innovativa co-fondata da Andrea Carmignani e Fabian Eberle, selezionata tra i tre vincitori del contest Open-F@b Call4Ideas 2020 promosso da BNP Paribas Cardif con InsuranceUp.

Come nasce Keyless

Keyless nasce da un’idea di Andrea Carmignani, mentre conseguiva un MBA alla business school internazionale INSEAD (Institut Européen d’Administration des Affaires). Assieme al compagno di studi e co-founder Fabian Eberle, realizza le potenzialità di un sistema identificativo universale che possa dare agli utenti un maggior controllo delle proprie informazioni e della propria identità in rete.

Carmignani ed Eberle si impegnano così a realizzare una soluzione universale capace di unificare il processo di autenticazione attraverso l’intera rete Internet e per tutti i servizi digitali. Unendo le forze con Paolo Gasti e Giuseppe Antinesse, esperti di privacy e security, danno vita a Keyless, una soluzione di autenticazione biometrica avanzata che permette all’utente di usare il proprio corpo per autenticarsi con facilità ovunque nel mondo digitale, a prescindere da device, piattaforma o sistema operativo, e senza mettere a rischio la propria privacy e la sicurezza dei propri dati.

Come funziona il sistema di Keyless

“Keyless offre soluzioni di autenticazione senza l’uso di password, basate sui più recenti progressi nella tecnologia biometrica e nella crittografia”, spiega Eberle. “Il nostro sistema sfrutta la tecnologia privacy-first, per garantire che i dati biometrici non siano mai soggetti a rischi di compromissione, persi o rubati”.

Il sistema funziona acquisendo e crittografando sul dispositivo dell’utente modelli biometrici, che poi vengono frammentati e distribuiti sulla sua rete cloud proprietaria per l’archiviazione, ed utilizzati nell’autenticazione su tutti i dispositivi. Basandosi su un unico modello biometrico di partenza, il sistema garantisce che ogni utente sia effettivamente chi dichiara di essere.

“Le soluzioni Keyless sono inoltre progettate per integrarsi negli attuali sistemi di gestione delle identità e degli accessi e con le applicazioni rivolte ai consumatori”, sottolinea Eberle. “In questo modo, Keyless può essere integrato e distribuito anche senza particolari competenze tecniche”.

Cosa distingue Keyless da altre forme di autenticazione biometrica

La particolarità principale di Keyless è il suo Keyless Network: “una serie di server cloud che non si appoggiano ad alcun device fisico e sono utilizzati esclusivamente per l’archiviazione e l’elaborazione dei modelli biometrici per l’autenticazione”, spiega Eberle.

La sua tecnologia privacy-first, oltre a proteggere i dati biometrici dal rischio di compromissione, consente anche un’ampia gamma di funzionalità esclusive basate sull’autenticazione locale per la memorizzazione e l’elaborazione della biometria. Queste funzionalità includono l’identificazione univoca dell’utente e il backup, il ripristino e la revoca dei dispositivi in modalità self-service.

La sfida di Open-F@b Call4Ideas e i progetti per il futuro

Keyless è stato uno dei tre progetti innovativi vincitori della settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, la call internazionale promossa da BNP Paribas Cardif, in collaborazione con InsuranceUp, che quest’anno ha rivolto l’attenzione alla ricerca di soluzioni per il Next Normal, la normalità del futuro.

“Questa particolare sfida è stata interessante in quanto non solo dovevamo convincere i giudici, ma anche il pubblico” ha commentato il co-founder Fabian Eberle. È stato infatti il pubblico a votare per far avanzare i progetti fino alla finale. “La sfida stava nel fatto che ogni pitch aveva un limite massimo di un minuto per presentare la soluzione. Sebbene la nostra soluzione sia semplice, le sue applicazioni sono sfaccettate e si basano su tecnologie complesse come la biometria avanzata e la crittografia, per risolvere un problema complicato. Quindi avere solo un minuto per approfondire il problema e spiegare i vantaggi della nostra particolare soluzione è stato impegnativo.” Questo non ha fermato il team, che è riuscito a sfruttare il tempo concesso ed aggiudicarsi la vittoria.

Nonostante l’anno difficile, Keyless ha fatto molti progressi nel 2020, raddoppiando il suo team e riuscendo a lanciare soluzioni di autenticazione senza password a supporto di un largo bacino di workforce e consumer use-cases. Nel 2021, l’obiettivo è di accelerare la strategia go-to-market in tutta Europa ed estendere il portafoglio prodotti, con particolare focus su nuove feature per l’autenticazione senza password.

L’articolo Keyless, un sistema universale per l’identità online proviene da InsuranceUp.


Keyless, un sistema universale per l’identità online

Un sistema di autenticazione biometrica universale, assicurata dalla crittografia ed utilizzabile in tutte le piattaforme e su tutti i dispositivi. È questa la scommessa di Keyless, startup innovativa co-fondata da Andrea Carmignani e Fabian Eberle, selezionata tra i tre vincitori del contest Open-F@b Call4Ideas 2020 promosso da BNP Paribas Cardif con InsuranceUp.

Come nasce Keyless

Keyless nasce da un’idea di Andrea Carmignani, mentre conseguiva un MBA alla business school internazionale INSEAD (Institut Européen d’Administration des Affaires). Assieme al compagno di studi e co-founder Fabian Eberle, realizza le potenzialità di un sistema identificativo universale che possa dare agli utenti un maggior controllo delle proprie informazioni e della propria identità in rete.

Carmignani ed Eberle si impegnano così a realizzare una soluzione universale capace di unificare il processo di autenticazione attraverso l’intera rete Internet e per tutti i servizi digitali. Unendo le forze con Paolo Gasti e Giuseppe Antinesse, esperti di privacy e security, danno vita a Keyless, una soluzione di autenticazione biometrica avanzata che permette all’utente di usare il proprio corpo per autenticarsi con facilità ovunque nel mondo digitale, a prescindere da device, piattaforma o sistema operativo, e senza mettere a rischio la propria privacy e la sicurezza dei propri dati.

Come funziona il sistema di Keyless

“Keyless offre soluzioni di autenticazione senza l’uso di password, basate sui più recenti progressi nella tecnologia biometrica e nella crittografia”, spiega Eberle. “Il nostro sistema sfrutta la tecnologia privacy-first, per garantire che i dati biometrici non siano mai soggetti a rischi di compromissione, persi o rubati”.

Il sistema funziona acquisendo e crittografando sul dispositivo dell’utente modelli biometrici, che poi vengono frammentati e distribuiti sulla sua rete cloud proprietaria per l’archiviazione, ed utilizzati nell’autenticazione su tutti i dispositivi. Basandosi su un unico modello biometrico di partenza, il sistema garantisce che ogni utente sia effettivamente chi dichiara di essere.

“Le soluzioni Keyless sono inoltre progettate per integrarsi negli attuali sistemi di gestione delle identità e degli accessi e con le applicazioni rivolte ai consumatori”, sottolinea Eberle. “In questo modo, Keyless può essere integrato e distribuito anche senza particolari competenze tecniche”.

Cosa distingue Keyless da altre forme di autenticazione biometrica

La particolarità principale di Keyless è il suo Keyless Network: “una serie di server cloud che non si appoggiano ad alcun device fisico e sono utilizzati esclusivamente per l’archiviazione e l’elaborazione dei modelli biometrici per l’autenticazione”, spiega Eberle.

La sua tecnologia privacy-first, oltre a proteggere i dati biometrici dal rischio di compromissione, consente anche un’ampia gamma di funzionalità esclusive basate sull’autenticazione locale per la memorizzazione e l’elaborazione della biometria. Queste funzionalità includono l’identificazione univoca dell’utente e il backup, il ripristino e la revoca dei dispositivi in modalità self-service.

La sfida di Open-F@b Call4Ideas e i progetti per il futuro

Keyless è stato uno dei tre progetti innovativi vincitori della settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, la call internazionale promossa da BNP Paribas Cardif, in collaborazione con InsuranceUp, che quest’anno ha rivolto l’attenzione alla ricerca di soluzioni per il Next Normal, la normalità del futuro.

“Questa particolare sfida è stata interessante in quanto non solo dovevamo convincere i giudici, ma anche il pubblico” ha commentato il co-founder Fabian Eberle. È stato infatti il pubblico a votare per far avanzare i progetti fino alla finale. “La sfida stava nel fatto che ogni pitch aveva un limite massimo di un minuto per presentare la soluzione. Sebbene la nostra soluzione sia semplice, le sue applicazioni sono sfaccettate e si basano su tecnologie complesse come la biometria avanzata e la crittografia, per risolvere un problema complicato. Quindi avere solo un minuto per approfondire il problema e spiegare i vantaggi della nostra particolare soluzione è stato impegnativo.” Questo non ha fermato il team, che è riuscito a sfruttare il tempo concesso ed aggiudicarsi la vittoria.

Nonostante l’anno difficile, Keyless ha fatto molti progressi nel 2020, raddoppiando il suo team e riuscendo a lanciare soluzioni di autenticazione senza password a supporto di un largo bacino di workforce e consumer use-cases. Nel 2021, l’obiettivo è di accelerare la strategia go-to-market in tutta Europa ed estendere il portafoglio prodotti, con particolare focus su nuove feature per l’autenticazione senza password.

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Morphogram®, la piattaforma innovativa per il mondo della nutrizione

Una piattaforma digitale dedicata ai professionisti del mondo della nutrizione: ecco Morphogram®, il progetto lanciato dalla startup Nubentech, che è stato uno dei tre vincitori della settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, il contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, e InsuranceUp.

Tramite un sistema completamente digitalizzato, Morphogram® permette di valutare i fattori di rischio e la composizione corporea di un paziente utilizzando soltanto un metro e un computer. Andrea De Cristofaro, co-founder e Ceo della società, ha raccontato a InsuranceUp come funziona la piattaforma e quali sono i progetti per il futuro.

L’idea: una piattaforma semplice ma affidabile per il mondo della nutrizione

L’idea per Morphogram® nasce in Abruzzo quattro anni fa, in seguito al lancio di un servizio di consulenza nutrizionale in un network di farmacie. “Da lì è emersa la necessità di trovare una soluzione che abbattesse i costi di acquisto delle strumentazioni necessarie per visitare i pazienti, ma che fosse anche attendibile rispetto alle metodiche tradizionali” ha detto De Cristofaro.

La piattaforma di Morphogram® risponde proprio a questi problemi. Utilizzando semplicemente un metro e un computer, il sistema permette infatti ai professionisti della nutrizione di analizzare in modo completo la composizione corporea dei propri pazienti.

Una tecnica confortevole e veloce, che però nulla toglie alla qualità o alla precisione della visita: una serie di test ha dimostrato che i risultati ottenuti con il metodo Morphogram® sono sovrapponibili a quelli rilevati con la Bioelectric Impedance Analysis, una tecnica ormai consolidata che però richiede l’utilizzo di elettrodi e altri macchinari altamente specializzati.

Morphogram® nasce con l’obiettivo di superare i limiti del mercato delle consulenze nutrizionali: un mercato locale, poco scalabile, con elevati costi di avvio alla professione e bassa continuità terapeutica” ha infatti spiegato il Ceo.

Come funziona il metodo Morphogram®

Una volta registrati sulla piattaforma, i nutrizionisti possono tenere traccia delle caratteristiche e dei progressi di tutti i propri pazienti tramite una dashboard virtuale.

In base alla quantità di dati messi a disposizione, poi, Morphogram® permette di svolgere analisi smart e full. Per la prima modalità è sufficiente inserire nel sistema tre parametri facilmente misurabili (vita, addome e fianchi) per analizzare il rischio individuale di sindrome metabolica e le variazioni del grasso corporeo e della composizione corporea, a scopo preventivo o di monitoraggio.

L’analisi full, invece, si basa su 10 misure e restituisce un quadro clinico e nutrizionale completo, che include anche una serie di informazioni aggiuntive rispetto alle metodiche tradizionali.

L’utilizzo di una piattaforma virtuale permette di ridurre notevolmente le spese legate alla strumentazione e apre la strada alla possibilità di svolgere visite da remoto, una modalità che si è rivelata fondamentale durante la pandemia di nuovo coronavirus.

Le visite da remoto e la pandemia di Covid-19

“L’emergenza Covid-19 ha dato una spinta alla necessità di visitare in remoto impressionante” ha affermato De Cristofaro, che ha poi precisato: “Moltissimi nutrizionisti hanno accolto con grande favore questa possibilità, grazie anche alla presa di posizione dell’Ordine Nazionale dei Biologi che ha dato l’ok alle consulenze online durante il periodo eccezionale che stiamo vivendo”. La possibilità di svolgere visite virtuali aiuta non solo i medici ma anche i pazienti, che in questo modo possono continuare il proprio percorso senza correre alcun rischio, migliorando inoltre i livelli di aderenza al programma nutrizionale. La telemedicina era un settore in crescita anche prima della pandemia di Covid-19, e secondo il Ceo di Morphogram continuerà a prosperare: “È innegabile che l’emergenza coronavirus abbia dato un impulso allo sviluppo tecnologico senza precedenti e noi, con Morphogram®, vogliamo dare il nostro contributo”.

Nutrizionista in Cloud.it Oltre a Morphogram®, tra i servizi della startup Nubentech c’è anche Nutrizionista in Cloud.it, il primo portale che mette in contatto diretto pazienti e professionisti della nutrizione.

Accedendo al sito gli utenti possono infatti svolgere un test rapido per conoscere il proprio stato di salute e cercare quindi in un database il nutrizionista migliore per le loro esigenze, filtrando sia in base all’area di specializzazione che alla località di preferenza.

“Per il professionista sarà una suite all-in-one per visitare e gestire i pazienti, anche da remoto, mentre per il paziente sarà un servizio utile per auto monitorare il proprio stato di salute e avere dei feedback in tempo reale da professionisti” ha spiegato De Cristofaro.

La vittoria all’Open-F@b Call4Ideas e i progetti futuri

Dopo una digital battle aperta al pubblico e le valutazioni della giuria composta da membri di BNP Paribas Cardif ed esperti esterni di vari ambiti, Nubentech è stata selezionata tra i tre vincitori dell’edizione 2020 del concorso internazionale Open-F@b Call4Ideas.

“Aver ricevuto questo importante riconoscimento ci riempie di orgoglio, soprattutto perché la nostra soluzione è stata apprezzata per la sua ‘democraticità’ e per il problema che vuole risolvere: quello della prevenzione delle patologie collegate all’alimentazione e allo stile di vita” ha commentato De Cristofaro.

Ora, il team di Research & Development (R&D) di BNP Paribas Cardif affiancherà i tre vincitori nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, che sarà anche integrato nei prodotti o nei modelli di offerta della compagnia.

Sul lungo termine, però, Morphogram guarda al panorama internazionale: “I problemi di peso riguardano circa il 40% dell’intera popolazione mondiale. Per il futuro puntiamo all’internazionalizzazione e a diventare player importanti nel settore della nutrizione e del benessere” ha concluso il co-founder e Ceo Andrea De Cristofaro.

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Open-F@b Call4Ideas 2020, ecco i vincitori della settima edizione

COP – Chi Odia Paga, Keyless Morphogram di Nubentech  sono i vincitori della 7a edizione di Open-F@b Call4Ideas 2020, il contest internazionale lanciato per la prima volta nel 2014 da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp.

Dopo una Digital Battle durata quasi un mese, che ha permesso al pubblico di conoscere e selezionare i progetti più interessanti con più di 17.000 voti, i 10 finalisti tra cui anche 2 startup internazionali si sono sfidati durante la challenge conclusiva tenutasi ieri per la prima volta in formato totalmente digitale. Una giuria composta da membri di BNP Paribas Cardif ed esperti esterni di vari ambiti hanno premiato COP – Chi Odia Paga, Keyless e Nubentech  per aver saputo interpretare al meglio i cambiamenti in atto nel mondo, sviluppando idee innovative che contribuiscono a guidare il settore assicurativo verso il Next Normal, la normalità del futuro.

Open-F@b Call4Ideas 2020, un’edizione dedicata al Next Normal

 Un nuovo modo di interagire, lavorare, studiare, curarsi, vivere: questo è il Next Normal, una quotidianità sempre più digitale che fa emergere nuove esigenze e nuovi rischi. Ed è proprio su questo tema, declinato in diversi ambiti, tra cui health, digital life, welfare, home, mobility, security, savings che le start-up si sono sfidate nell’ultima edizione di Open-F@b Call4Ideas.

 “Quest’anno Open-F@b Call4Ideas è stato un viaggio ancora più entusiasmante perché ci ha permesso di rinnovare il nostro sostegno alle startup in un momento particolarmente difficile in cui devono dare prova di grande resilienza.“ – ha commentato Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif – “Il format totalmente digitale della challenge è riuscito a rispecchiare la natura stessa del contest, imperniato sul concetto del Next Normal, la nostra nuova normalità che sarà sempre più impattata dalla tecnologia. Questa grave crisi ci lascerà un grande capitale: la spinta all’innovazione, con una forte componente di sostenibilità. Una sfida che ci vede particolarmente coinvolti come assicuratori. Interpretare il presente e immaginare il futuro con nuove soluzioni più accessibili e integrate ai bisogni emergenti delle persone, per proteggerle meglio e farle stare bene, è, infatti, la parte più importante, e affascinante, del nostro lavoro.”

Open-F@b Call4Ideas 2020, l’evento finale

All’evento finale, presentato dal Conduttore di Radio Deejay e TV Gianluca Gazzoli, si sono alternati gli interventi di Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif, Andrea Rangone, CEO di Digital360, Giovanni Iozzia, Direttore EconomyUp e InsuranceUp e la testimonianza di Roberto Ascione, CEO di Healthware Group e di Gabrielle Inzirillo, Responsabile di Plug n Play Fintech EMEA. A premiare le tre startup vincitrici oltre a Isabella Fumagalli sono stati Andrea Veltri, Deputy CEO Digital Transformation di BNP Paribas Cardif e Andrea Rangone.

Dopo un primo voto di screening che ha coinvolto tutta l’audience collegata, un comitato costituito da executive del Gruppo BNP Paribas e di BNP Paribas Cardif, da professionisti universitari nell’ambito delle tecnologie digitali e da esperti ha scelto poi i 3 vincitori.

Open-F@b Call4Ideas 2020: i progetti vincitori

I progetti di COP – Chi Odia Paga, Keyless e Nubentech si sono distinti per aver mostrato una forte maturità digitale, puntando su innovazione e semplicità e riuscendo ad affrontare al meglio temi di grande attualità come il bullismo, la sicurezza informatica e la salute.

Chi Odia Paga

COP – Chi Odia Paga è una startup legaltech nata per difendere le vittime di odio online. Oggi è l’unica startup a vocazione sociale che sostiene progetti educativi sull’odio online, per prevenirlo e per offrire ai bersagli degli haters tutti i servizi di supporto informatico, legale e psicologico che servono alle vittime per difendersi. Lo scopo è di prevenire l’odio a monte con l’educazione e di fermare gli haters a valle con la legge. Nel settembre 2020 ha già finanziato i primi progetti contro il cyberbullismo.

Nel Next Normal, non c’è più alcuna differenza tra vita off line e vita online. C’è solo una singola dimensione della nostra identità: siamo tutti ON LIFE. E in questa vita ONLIFE gli insulti, le minacce, le molestie e i ricatti che provengono da internet devono essere gestite con la stessa efficacia ed efficienza che siamo abituati ad avere nel mondo reale perché non è né efficace né efficiente gestire con servizi OFFLINE quello che accade ONLINE. COP – Chi Odia Paga è la prima startup legaltech in Italia a trasformare il digitale da mezzo di offesa a strumento di difesa.

Il team di COP – Chi Odia Paga si compone di Francesco Inguscio, Francesco Grotta, Cristina Moscatelli, Luca Vizzielli, Sara Farruggia, Ida Larussa, Matteo Miglietta

Keyless

Keyless è una società deeptech di cybersecurity che ha costruito la prima piattaforma al mondo per l’autenticazione biometrica e la gestione dell’identità personale tutelando la privacy. La soluzione biometrica elimina la necessità di archiviare e gestire informazioni sensibili, consentendo alle aziende di adottare l’autenticazione senza password, proteggere la propria forza lavoro remota e consentire un’autenticazione robusta del cliente mediante un solo sguardo.  Fondata nel 2019, ha ottenuto a luglio un round da 2,2 milioni di dollari.

Keyless sa che il futuro richiede privacy e sicurezza e che i clienti sono alla ricerca di soluzioni olistiche, pronte per il futuro e in grado di fornire una copertura completa alle loro lacune in ambito sicurezza. Per questo la società realizza un prodotto che si differenzia dalla concorrenza sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Keyless è il primo progetto a combinare il “calcolo multipartitico” (che migliora la privacy) e le “prove a conoscenza zero”, con la biometria multimodale e la modellazione del comportamento degli utenti, per fornire un’autenticazione biometrica multicanale su tutte le piattaforme e tutti i dispositivi.

Fanno parte del team Keyless Andrea Carmignani, Fabian Eberle, Paolo Gasti, Giuseppe Ateniese.

Morphogram

Nubentech è una startup innovativa che sviluppa soluzioni digitali nel settore della nutrizione, con il fine di semplificare la prevenzione delle problematiche connesse all’obesità e allo stile di vita.

Il 95% delle diete fallisce e, secondo l’esperienza di Nubentech, questo fallimento dipende dalla mancanza di soluzioni che consentano di visitare i pazienti da remoto. Inoltre, il mercato delle consulenze nutrizionali è estremamente frammentato e legato a connotazioni territoriali e, di conseguenza, poco scalabile. La soluzione proposta mira a creare un ecosistema di soluzioni per il professionista e per la persona attraverso Morphogram, la soluzione digitale che consente di analizzare la composizione corporea, anche da remoto; e Nutrizionista in Cloud.it, il primo marketplace verticale sulla nutrizione che consente di scalare il mercato delle consulenze nutrizionali.

Il team che ha lavorato al progetto è composto da Andrea De Cristofaro, Paolo De Cristofaro, Cristian Currò, Fabio De Cristofaro, Giuseppe Mallamaci

Come i vincitori potranno concretizzare il loro progetto

I 3 vincitori verranno affiancati dal team R&D di BNP Paribas Cardif nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto che sarà integrato nei prodotti o nei modelli di offerta della Compagnia. Anche quest’anno saranno presentati a C. Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif e saranno inseriti nella piattaforma di Open Innovation Scoop del polo International Financial Services del Gruppo BNP Paribas.

In queste sette edizioni di Open-F@b Call4Ideas sono state proposte circa 500 candidature – molte provenienti dall’estero – selezionate circa 80 idee innovative, che hanno portato a diverse collaborazioni e alla realizzazione di almeno un progetto l’anno, e investiti circa un milione di euro in totale.

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Open-F@b Call4Ideas 2020, il 24 novembre la finale online

Volata finale per Open-F@b Call4Ideas 2020: martedì 24 novembre è in programma l’evento digitale di chiusura con le 10 startup finaliste, selezionate dalla Digital Battle, che quest’anno ha visto anche la partecipazione del pubblico nella valutazione dei numerosi progetti candidati.

Per partecipare è obbligatoria la registrazione: clicca qui

Sarà ricordata come un’edizione speciale la settima di Open-F@b Call4Ideas: si è svolta nell’anno della pandemia e nonostante la pandemia. Anzi ha rivolto proprio al Next Normal la sua attenzione, chiedendo alle startup partecipanti idee e soluzioni per cominciare a costruire la normalità del futuro grazie al contributo delle tecnologie digitali.

La call, lanciata il 6 luglio scorso ha chiuso lo spazio per le candidature il 30 settembre, dando poi modo agli esperti di BNP Paribas Cardif di valutare i progetti e selezionare, tra i numerosi candidati, le 20 iniziative che si sono affrontate nella Digital Battle, che dal 14 ottobre al 9 novembre ha offerto la possibilità agli utenti della rete di votare la loro startup preferita.

Le startup, suddivise in 4 gruppi da 5, si sono affrontate in sfide settimanali: al termine del periodo di votazione le 2 startup più votate della settimana si sono garantite l’accesso diretto all’evento finale, per un totale di 8 finaliste. Attraverso un ripescaggio di 2 startup tra le 12 escluse, grazie a un’ulteriore votazione riservata ai dipendenti di BNP Paribas Cardif, il numero totale delle startup che si affronteranno nell’evento finale è stato portato a 10.

Ecco i nomi delle startup in finale:

99BROS, Carchain (Progetto Dynamic QR Codes), COP – Chi Odia Paga, Blockchain Italia (Progetto Dedit), Doctor TAG, EQUS (Progetto TiVale), Leviant Design Experience (Progetto LexiPi), Nubentech (Progetto Morphogram), Protechno (Progetto Home Care), Keyless.

Queste dieci società innovative, che hanno accettato la sfida di BNP Paribas Cardif, competeranno il prossimo 24 novembre nella finale che si terrà esclusivamente online. Tra di esse, quindi, ci sono già le vincitrici che potranno avviare una collaborazione con la compagnia assicurativa in un’ottica di open innovation.

Qui trovi tutti gli aggiornamenti sulla call.

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