Keyless, un sistema universale per l’identità online

Un sistema di autenticazione biometrica universale, assicurata dalla crittografia ed utilizzabile in tutte le piattaforme e su tutti i dispositivi. È questa la scommessa di Keyless, startup innovativa co-fondata da Andrea Carmignani e Fabian Eberle, selezionata tra i tre vincitori del contest Open-F@b Call4Ideas 2020 promosso da BNP Paribas Cardif con InsuranceUp.

Come nasce Keyless

Keyless nasce da un’idea di Andrea Carmignani, mentre conseguiva un MBA alla business school internazionale INSEAD (Institut Européen d’Administration des Affaires). Assieme al compagno di studi e co-founder Fabian Eberle, realizza le potenzialità di un sistema identificativo universale che possa dare agli utenti un maggior controllo delle proprie informazioni e della propria identità in rete.

Carmignani ed Eberle si impegnano così a realizzare una soluzione universale capace di unificare il processo di autenticazione attraverso l’intera rete Internet e per tutti i servizi digitali. Unendo le forze con Paolo Gasti e Giuseppe Antinesse, esperti di privacy e security, danno vita a Keyless, una soluzione di autenticazione biometrica avanzata che permette all’utente di usare il proprio corpo per autenticarsi con facilità ovunque nel mondo digitale, a prescindere da device, piattaforma o sistema operativo, e senza mettere a rischio la propria privacy e la sicurezza dei propri dati.

Come funziona il sistema di Keyless

“Keyless offre soluzioni di autenticazione senza l’uso di password, basate sui più recenti progressi nella tecnologia biometrica e nella crittografia”, spiega Eberle. “Il nostro sistema sfrutta la tecnologia privacy-first, per garantire che i dati biometrici non siano mai soggetti a rischi di compromissione, persi o rubati”.

Il sistema funziona acquisendo e crittografando sul dispositivo dell’utente modelli biometrici, che poi vengono frammentati e distribuiti sulla sua rete cloud proprietaria per l’archiviazione, ed utilizzati nell’autenticazione su tutti i dispositivi. Basandosi su un unico modello biometrico di partenza, il sistema garantisce che ogni utente sia effettivamente chi dichiara di essere.

“Le soluzioni Keyless sono inoltre progettate per integrarsi negli attuali sistemi di gestione delle identità e degli accessi e con le applicazioni rivolte ai consumatori”, sottolinea Eberle. “In questo modo, Keyless può essere integrato e distribuito anche senza particolari competenze tecniche”.

Cosa distingue Keyless da altre forme di autenticazione biometrica

La particolarità principale di Keyless è il suo Keyless Network: “una serie di server cloud che non si appoggiano ad alcun device fisico e sono utilizzati esclusivamente per l’archiviazione e l’elaborazione dei modelli biometrici per l’autenticazione”, spiega Eberle.

La sua tecnologia privacy-first, oltre a proteggere i dati biometrici dal rischio di compromissione, consente anche un’ampia gamma di funzionalità esclusive basate sull’autenticazione locale per la memorizzazione e l’elaborazione della biometria. Queste funzionalità includono l’identificazione univoca dell’utente e il backup, il ripristino e la revoca dei dispositivi in modalità self-service.

La sfida di Open-F@b Call4Ideas e i progetti per il futuro

Keyless è stato uno dei tre progetti innovativi vincitori della settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, la call internazionale promossa da BNP Paribas Cardif, in collaborazione con InsuranceUp, che quest’anno ha rivolto l’attenzione alla ricerca di soluzioni per il Next Normal, la normalità del futuro.

“Questa particolare sfida è stata interessante in quanto non solo dovevamo convincere i giudici, ma anche il pubblico” ha commentato il co-founder Fabian Eberle. È stato infatti il pubblico a votare per far avanzare i progetti fino alla finale. “La sfida stava nel fatto che ogni pitch aveva un limite massimo di un minuto per presentare la soluzione. Sebbene la nostra soluzione sia semplice, le sue applicazioni sono sfaccettate e si basano su tecnologie complesse come la biometria avanzata e la crittografia, per risolvere un problema complicato. Quindi avere solo un minuto per approfondire il problema e spiegare i vantaggi della nostra particolare soluzione è stato impegnativo.” Questo non ha fermato il team, che è riuscito a sfruttare il tempo concesso ed aggiudicarsi la vittoria.

Nonostante l’anno difficile, Keyless ha fatto molti progressi nel 2020, raddoppiando il suo team e riuscendo a lanciare soluzioni di autenticazione senza password a supporto di un largo bacino di workforce e consumer use-cases. Nel 2021, l’obiettivo è di accelerare la strategia go-to-market in tutta Europa ed estendere il portafoglio prodotti, con particolare focus su nuove feature per l’autenticazione senza password.

L’articolo Keyless, un sistema universale per l’identità online proviene da InsuranceUp.


Keyless, un sistema universale per l’identità online

Un sistema di autenticazione biometrica universale, assicurata dalla crittografia ed utilizzabile in tutte le piattaforme e su tutti i dispositivi. È questa la scommessa di Keyless, startup innovativa co-fondata da Andrea Carmignani e Fabian Eberle, selezionata tra i tre vincitori del contest Open-F@b Call4Ideas 2020 promosso da BNP Paribas Cardif con InsuranceUp.

Come nasce Keyless

Keyless nasce da un’idea di Andrea Carmignani, mentre conseguiva un MBA alla business school internazionale INSEAD (Institut Européen d’Administration des Affaires). Assieme al compagno di studi e co-founder Fabian Eberle, realizza le potenzialità di un sistema identificativo universale che possa dare agli utenti un maggior controllo delle proprie informazioni e della propria identità in rete.

Carmignani ed Eberle si impegnano così a realizzare una soluzione universale capace di unificare il processo di autenticazione attraverso l’intera rete Internet e per tutti i servizi digitali. Unendo le forze con Paolo Gasti e Giuseppe Antinesse, esperti di privacy e security, danno vita a Keyless, una soluzione di autenticazione biometrica avanzata che permette all’utente di usare il proprio corpo per autenticarsi con facilità ovunque nel mondo digitale, a prescindere da device, piattaforma o sistema operativo, e senza mettere a rischio la propria privacy e la sicurezza dei propri dati.

Come funziona il sistema di Keyless

“Keyless offre soluzioni di autenticazione senza l’uso di password, basate sui più recenti progressi nella tecnologia biometrica e nella crittografia”, spiega Eberle. “Il nostro sistema sfrutta la tecnologia privacy-first, per garantire che i dati biometrici non siano mai soggetti a rischi di compromissione, persi o rubati”.

Il sistema funziona acquisendo e crittografando sul dispositivo dell’utente modelli biometrici, che poi vengono frammentati e distribuiti sulla sua rete cloud proprietaria per l’archiviazione, ed utilizzati nell’autenticazione su tutti i dispositivi. Basandosi su un unico modello biometrico di partenza, il sistema garantisce che ogni utente sia effettivamente chi dichiara di essere.

“Le soluzioni Keyless sono inoltre progettate per integrarsi negli attuali sistemi di gestione delle identità e degli accessi e con le applicazioni rivolte ai consumatori”, sottolinea Eberle. “In questo modo, Keyless può essere integrato e distribuito anche senza particolari competenze tecniche”.

Cosa distingue Keyless da altre forme di autenticazione biometrica

La particolarità principale di Keyless è il suo Keyless Network: “una serie di server cloud che non si appoggiano ad alcun device fisico e sono utilizzati esclusivamente per l’archiviazione e l’elaborazione dei modelli biometrici per l’autenticazione”, spiega Eberle.

La sua tecnologia privacy-first, oltre a proteggere i dati biometrici dal rischio di compromissione, consente anche un’ampia gamma di funzionalità esclusive basate sull’autenticazione locale per la memorizzazione e l’elaborazione della biometria. Queste funzionalità includono l’identificazione univoca dell’utente e il backup, il ripristino e la revoca dei dispositivi in modalità self-service.

La sfida di Open-F@b Call4Ideas e i progetti per il futuro

Keyless è stato uno dei tre progetti innovativi vincitori della settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, la call internazionale promossa da BNP Paribas Cardif, in collaborazione con InsuranceUp, che quest’anno ha rivolto l’attenzione alla ricerca di soluzioni per il Next Normal, la normalità del futuro.

“Questa particolare sfida è stata interessante in quanto non solo dovevamo convincere i giudici, ma anche il pubblico” ha commentato il co-founder Fabian Eberle. È stato infatti il pubblico a votare per far avanzare i progetti fino alla finale. “La sfida stava nel fatto che ogni pitch aveva un limite massimo di un minuto per presentare la soluzione. Sebbene la nostra soluzione sia semplice, le sue applicazioni sono sfaccettate e si basano su tecnologie complesse come la biometria avanzata e la crittografia, per risolvere un problema complicato. Quindi avere solo un minuto per approfondire il problema e spiegare i vantaggi della nostra particolare soluzione è stato impegnativo.” Questo non ha fermato il team, che è riuscito a sfruttare il tempo concesso ed aggiudicarsi la vittoria.

Nonostante l’anno difficile, Keyless ha fatto molti progressi nel 2020, raddoppiando il suo team e riuscendo a lanciare soluzioni di autenticazione senza password a supporto di un largo bacino di workforce e consumer use-cases. Nel 2021, l’obiettivo è di accelerare la strategia go-to-market in tutta Europa ed estendere il portafoglio prodotti, con particolare focus su nuove feature per l’autenticazione senza password.

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Morphogram®, la piattaforma innovativa per il mondo della nutrizione

Una piattaforma digitale dedicata ai professionisti del mondo della nutrizione: ecco Morphogram®, il progetto lanciato dalla startup Nubentech, che è stato uno dei tre vincitori della settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, il contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, e InsuranceUp.

Tramite un sistema completamente digitalizzato, Morphogram® permette di valutare i fattori di rischio e la composizione corporea di un paziente utilizzando soltanto un metro e un computer. Andrea De Cristofaro, co-founder e Ceo della società, ha raccontato a InsuranceUp come funziona la piattaforma e quali sono i progetti per il futuro.

L’idea: una piattaforma semplice ma affidabile per il mondo della nutrizione

L’idea per Morphogram® nasce in Abruzzo quattro anni fa, in seguito al lancio di un servizio di consulenza nutrizionale in un network di farmacie. “Da lì è emersa la necessità di trovare una soluzione che abbattesse i costi di acquisto delle strumentazioni necessarie per visitare i pazienti, ma che fosse anche attendibile rispetto alle metodiche tradizionali” ha detto De Cristofaro.

La piattaforma di Morphogram® risponde proprio a questi problemi. Utilizzando semplicemente un metro e un computer, il sistema permette infatti ai professionisti della nutrizione di analizzare in modo completo la composizione corporea dei propri pazienti.

Una tecnica confortevole e veloce, che però nulla toglie alla qualità o alla precisione della visita: una serie di test ha dimostrato che i risultati ottenuti con il metodo Morphogram® sono sovrapponibili a quelli rilevati con la Bioelectric Impedance Analysis, una tecnica ormai consolidata che però richiede l’utilizzo di elettrodi e altri macchinari altamente specializzati.

Morphogram® nasce con l’obiettivo di superare i limiti del mercato delle consulenze nutrizionali: un mercato locale, poco scalabile, con elevati costi di avvio alla professione e bassa continuità terapeutica” ha infatti spiegato il Ceo.

Come funziona il metodo Morphogram®

Una volta registrati sulla piattaforma, i nutrizionisti possono tenere traccia delle caratteristiche e dei progressi di tutti i propri pazienti tramite una dashboard virtuale.

In base alla quantità di dati messi a disposizione, poi, Morphogram® permette di svolgere analisi smart e full. Per la prima modalità è sufficiente inserire nel sistema tre parametri facilmente misurabili (vita, addome e fianchi) per analizzare il rischio individuale di sindrome metabolica e le variazioni del grasso corporeo e della composizione corporea, a scopo preventivo o di monitoraggio.

L’analisi full, invece, si basa su 10 misure e restituisce un quadro clinico e nutrizionale completo, che include anche una serie di informazioni aggiuntive rispetto alle metodiche tradizionali.

L’utilizzo di una piattaforma virtuale permette di ridurre notevolmente le spese legate alla strumentazione e apre la strada alla possibilità di svolgere visite da remoto, una modalità che si è rivelata fondamentale durante la pandemia di nuovo coronavirus.

Le visite da remoto e la pandemia di Covid-19

“L’emergenza Covid-19 ha dato una spinta alla necessità di visitare in remoto impressionante” ha affermato De Cristofaro, che ha poi precisato: “Moltissimi nutrizionisti hanno accolto con grande favore questa possibilità, grazie anche alla presa di posizione dell’Ordine Nazionale dei Biologi che ha dato l’ok alle consulenze online durante il periodo eccezionale che stiamo vivendo”. La possibilità di svolgere visite virtuali aiuta non solo i medici ma anche i pazienti, che in questo modo possono continuare il proprio percorso senza correre alcun rischio, migliorando inoltre i livelli di aderenza al programma nutrizionale. La telemedicina era un settore in crescita anche prima della pandemia di Covid-19, e secondo il Ceo di Morphogram continuerà a prosperare: “È innegabile che l’emergenza coronavirus abbia dato un impulso allo sviluppo tecnologico senza precedenti e noi, con Morphogram®, vogliamo dare il nostro contributo”.

Nutrizionista in Cloud.it Oltre a Morphogram®, tra i servizi della startup Nubentech c’è anche Nutrizionista in Cloud.it, il primo portale che mette in contatto diretto pazienti e professionisti della nutrizione.

Accedendo al sito gli utenti possono infatti svolgere un test rapido per conoscere il proprio stato di salute e cercare quindi in un database il nutrizionista migliore per le loro esigenze, filtrando sia in base all’area di specializzazione che alla località di preferenza.

“Per il professionista sarà una suite all-in-one per visitare e gestire i pazienti, anche da remoto, mentre per il paziente sarà un servizio utile per auto monitorare il proprio stato di salute e avere dei feedback in tempo reale da professionisti” ha spiegato De Cristofaro.

La vittoria all’Open-F@b Call4Ideas e i progetti futuri

Dopo una digital battle aperta al pubblico e le valutazioni della giuria composta da membri di BNP Paribas Cardif ed esperti esterni di vari ambiti, Nubentech è stata selezionata tra i tre vincitori dell’edizione 2020 del concorso internazionale Open-F@b Call4Ideas.

“Aver ricevuto questo importante riconoscimento ci riempie di orgoglio, soprattutto perché la nostra soluzione è stata apprezzata per la sua ‘democraticità’ e per il problema che vuole risolvere: quello della prevenzione delle patologie collegate all’alimentazione e allo stile di vita” ha commentato De Cristofaro.

Ora, il team di Research & Development (R&D) di BNP Paribas Cardif affiancherà i tre vincitori nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, che sarà anche integrato nei prodotti o nei modelli di offerta della compagnia.

Sul lungo termine, però, Morphogram guarda al panorama internazionale: “I problemi di peso riguardano circa il 40% dell’intera popolazione mondiale. Per il futuro puntiamo all’internazionalizzazione e a diventare player importanti nel settore della nutrizione e del benessere” ha concluso il co-founder e Ceo Andrea De Cristofaro.

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Open-F@b Call4Ideas 2020, ecco i vincitori della settima edizione

COP – Chi Odia Paga, Keyless Morphogram di Nubentech  sono i vincitori della 7a edizione di Open-F@b Call4Ideas 2020, il contest internazionale lanciato per la prima volta nel 2014 da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp.

Dopo una Digital Battle durata quasi un mese, che ha permesso al pubblico di conoscere e selezionare i progetti più interessanti con più di 17.000 voti, i 10 finalisti tra cui anche 2 startup internazionali si sono sfidati durante la challenge conclusiva tenutasi ieri per la prima volta in formato totalmente digitale. Una giuria composta da membri di BNP Paribas Cardif ed esperti esterni di vari ambiti hanno premiato COP – Chi Odia Paga, Keyless e Nubentech  per aver saputo interpretare al meglio i cambiamenti in atto nel mondo, sviluppando idee innovative che contribuiscono a guidare il settore assicurativo verso il Next Normal, la normalità del futuro.

Open-F@b Call4Ideas 2020, un’edizione dedicata al Next Normal

 Un nuovo modo di interagire, lavorare, studiare, curarsi, vivere: questo è il Next Normal, una quotidianità sempre più digitale che fa emergere nuove esigenze e nuovi rischi. Ed è proprio su questo tema, declinato in diversi ambiti, tra cui health, digital life, welfare, home, mobility, security, savings che le start-up si sono sfidate nell’ultima edizione di Open-F@b Call4Ideas.

 “Quest’anno Open-F@b Call4Ideas è stato un viaggio ancora più entusiasmante perché ci ha permesso di rinnovare il nostro sostegno alle startup in un momento particolarmente difficile in cui devono dare prova di grande resilienza.“ – ha commentato Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif – “Il format totalmente digitale della challenge è riuscito a rispecchiare la natura stessa del contest, imperniato sul concetto del Next Normal, la nostra nuova normalità che sarà sempre più impattata dalla tecnologia. Questa grave crisi ci lascerà un grande capitale: la spinta all’innovazione, con una forte componente di sostenibilità. Una sfida che ci vede particolarmente coinvolti come assicuratori. Interpretare il presente e immaginare il futuro con nuove soluzioni più accessibili e integrate ai bisogni emergenti delle persone, per proteggerle meglio e farle stare bene, è, infatti, la parte più importante, e affascinante, del nostro lavoro.”

Open-F@b Call4Ideas 2020, l’evento finale

All’evento finale, presentato dal Conduttore di Radio Deejay e TV Gianluca Gazzoli, si sono alternati gli interventi di Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif, Andrea Rangone, CEO di Digital360, Giovanni Iozzia, Direttore EconomyUp e InsuranceUp e la testimonianza di Roberto Ascione, CEO di Healthware Group e di Gabrielle Inzirillo, Responsabile di Plug n Play Fintech EMEA. A premiare le tre startup vincitrici oltre a Isabella Fumagalli sono stati Andrea Veltri, Deputy CEO Digital Transformation di BNP Paribas Cardif e Andrea Rangone.

Dopo un primo voto di screening che ha coinvolto tutta l’audience collegata, un comitato costituito da executive del Gruppo BNP Paribas e di BNP Paribas Cardif, da professionisti universitari nell’ambito delle tecnologie digitali e da esperti ha scelto poi i 3 vincitori.

Open-F@b Call4Ideas 2020: i progetti vincitori

I progetti di COP – Chi Odia Paga, Keyless e Nubentech si sono distinti per aver mostrato una forte maturità digitale, puntando su innovazione e semplicità e riuscendo ad affrontare al meglio temi di grande attualità come il bullismo, la sicurezza informatica e la salute.

Chi Odia Paga

COP – Chi Odia Paga è una startup legaltech nata per difendere le vittime di odio online. Oggi è l’unica startup a vocazione sociale che sostiene progetti educativi sull’odio online, per prevenirlo e per offrire ai bersagli degli haters tutti i servizi di supporto informatico, legale e psicologico che servono alle vittime per difendersi. Lo scopo è di prevenire l’odio a monte con l’educazione e di fermare gli haters a valle con la legge. Nel settembre 2020 ha già finanziato i primi progetti contro il cyberbullismo.

Nel Next Normal, non c’è più alcuna differenza tra vita off line e vita online. C’è solo una singola dimensione della nostra identità: siamo tutti ON LIFE. E in questa vita ONLIFE gli insulti, le minacce, le molestie e i ricatti che provengono da internet devono essere gestite con la stessa efficacia ed efficienza che siamo abituati ad avere nel mondo reale perché non è né efficace né efficiente gestire con servizi OFFLINE quello che accade ONLINE. COP – Chi Odia Paga è la prima startup legaltech in Italia a trasformare il digitale da mezzo di offesa a strumento di difesa.

Il team di COP – Chi Odia Paga si compone di Francesco Inguscio, Francesco Grotta, Cristina Moscatelli, Luca Vizzielli, Sara Farruggia, Ida Larussa, Matteo Miglietta

Keyless

Keyless è una società deeptech di cybersecurity che ha costruito la prima piattaforma al mondo per l’autenticazione biometrica e la gestione dell’identità personale tutelando la privacy. La soluzione biometrica elimina la necessità di archiviare e gestire informazioni sensibili, consentendo alle aziende di adottare l’autenticazione senza password, proteggere la propria forza lavoro remota e consentire un’autenticazione robusta del cliente mediante un solo sguardo.  Fondata nel 2019, ha ottenuto a luglio un round da 2,2 milioni di dollari.

Keyless sa che il futuro richiede privacy e sicurezza e che i clienti sono alla ricerca di soluzioni olistiche, pronte per il futuro e in grado di fornire una copertura completa alle loro lacune in ambito sicurezza. Per questo la società realizza un prodotto che si differenzia dalla concorrenza sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Keyless è il primo progetto a combinare il “calcolo multipartitico” (che migliora la privacy) e le “prove a conoscenza zero”, con la biometria multimodale e la modellazione del comportamento degli utenti, per fornire un’autenticazione biometrica multicanale su tutte le piattaforme e tutti i dispositivi.

Fanno parte del team Keyless Andrea Carmignani, Fabian Eberle, Paolo Gasti, Giuseppe Ateniese.

Morphogram

Nubentech è una startup innovativa che sviluppa soluzioni digitali nel settore della nutrizione, con il fine di semplificare la prevenzione delle problematiche connesse all’obesità e allo stile di vita.

Il 95% delle diete fallisce e, secondo l’esperienza di Nubentech, questo fallimento dipende dalla mancanza di soluzioni che consentano di visitare i pazienti da remoto. Inoltre, il mercato delle consulenze nutrizionali è estremamente frammentato e legato a connotazioni territoriali e, di conseguenza, poco scalabile. La soluzione proposta mira a creare un ecosistema di soluzioni per il professionista e per la persona attraverso Morphogram, la soluzione digitale che consente di analizzare la composizione corporea, anche da remoto; e Nutrizionista in Cloud.it, il primo marketplace verticale sulla nutrizione che consente di scalare il mercato delle consulenze nutrizionali.

Il team che ha lavorato al progetto è composto da Andrea De Cristofaro, Paolo De Cristofaro, Cristian Currò, Fabio De Cristofaro, Giuseppe Mallamaci

Come i vincitori potranno concretizzare il loro progetto

I 3 vincitori verranno affiancati dal team R&D di BNP Paribas Cardif nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto che sarà integrato nei prodotti o nei modelli di offerta della Compagnia. Anche quest’anno saranno presentati a C. Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif e saranno inseriti nella piattaforma di Open Innovation Scoop del polo International Financial Services del Gruppo BNP Paribas.

In queste sette edizioni di Open-F@b Call4Ideas sono state proposte circa 500 candidature – molte provenienti dall’estero – selezionate circa 80 idee innovative, che hanno portato a diverse collaborazioni e alla realizzazione di almeno un progetto l’anno, e investiti circa un milione di euro in totale.

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Open-F@b Call4Ideas 2020, il 24 novembre la finale online

Volata finale per Open-F@b Call4Ideas 2020: martedì 24 novembre è in programma l’evento digitale di chiusura con le 10 startup finaliste, selezionate dalla Digital Battle, che quest’anno ha visto anche la partecipazione del pubblico nella valutazione dei numerosi progetti candidati.

Per partecipare è obbligatoria la registrazione: clicca qui

Sarà ricordata come un’edizione speciale la settima di Open-F@b Call4Ideas: si è svolta nell’anno della pandemia e nonostante la pandemia. Anzi ha rivolto proprio al Next Normal la sua attenzione, chiedendo alle startup partecipanti idee e soluzioni per cominciare a costruire la normalità del futuro grazie al contributo delle tecnologie digitali.

La call, lanciata il 6 luglio scorso ha chiuso lo spazio per le candidature il 30 settembre, dando poi modo agli esperti di BNP Paribas Cardif di valutare i progetti e selezionare, tra i numerosi candidati, le 20 iniziative che si sono affrontate nella Digital Battle, che dal 14 ottobre al 9 novembre ha offerto la possibilità agli utenti della rete di votare la loro startup preferita.

Le startup, suddivise in 4 gruppi da 5, si sono affrontate in sfide settimanali: al termine del periodo di votazione le 2 startup più votate della settimana si sono garantite l’accesso diretto all’evento finale, per un totale di 8 finaliste. Attraverso un ripescaggio di 2 startup tra le 12 escluse, grazie a un’ulteriore votazione riservata ai dipendenti di BNP Paribas Cardif, il numero totale delle startup che si affronteranno nell’evento finale è stato portato a 10.

Ecco i nomi delle startup in finale:

99BROS, Carchain (Progetto Dynamic QR Codes), COP – Chi Odia Paga, Blockchain Italia (Progetto Dedit), Doctor TAG, EQUS (Progetto TiVale), Leviant Design Experience (Progetto LexiPi), Nubentech (Progetto Morphogram), Protechno (Progetto Home Care), Keyless.

Queste dieci società innovative, che hanno accettato la sfida di BNP Paribas Cardif, competeranno il prossimo 24 novembre nella finale che si terrà esclusivamente online. Tra di esse, quindi, ci sono già le vincitrici che potranno avviare una collaborazione con la compagnia assicurativa in un’ottica di open innovation.

Qui trovi tutti gli aggiornamenti sulla call.

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Digital Battle, ultima settimana, vota le startup del Gruppo D

Il contest Open-F@b Call4Ideas 2020 dedicato al Next Normal iniziato il 6 luglio, ha chiuso lo spazio per le candidature il 30 settembre, dando poi modo agli esperti di BNP Paribas Cardif di valutare i progetti e selezionare, tra i numerosi candidati, le 20 iniziative che si stanno affrontando nella Digital Battle, che si è aperta il 14 ottobre e si chiuderà il 9 novembre.

Le startup, suddivise in 4 gruppi da 5, si affronteranno in sfide settimanali: ogni mercoledì saranno disponibili su questa piattaforma i video di 5 startup che raccontano la propria idea di successo e le votazioni saranno aperte fino al lunedì successivo.

Al termine del periodo di votazione le 2 startup più votate della settimana avranno accesso diretto all’evento finale, per un totale di 8 finaliste.

È previsto un ripescaggio di 2 startup tra le 12 escluse, grazie a un’ulteriore votazione riservata ai dipendenti di BNP Paribas Cardif. 10 finaliste avranno accesso all’evento finale che si terrà il 24 novembre in modalità totalmente digitale!

Dopo aver votato nelle scorse settimane per il Gruppo A , il Gruppo B e il Gruppo C, questa settimana spetta all’ultima cinquina di startup affrontarsi, per guadagnarsi un posto in finale, conosciamole meglio.

Le startup del Gruppo D – Da mercoledì 4 a lunedì 9 novembre

DoctorTag

Mai come adesso, in pieno scenario Covid abbiamo tutti bisogno di un “passaporto sanitario digitale”, nel portafogli (card) e nel telefono di ogni utente (app). Il dispositivo DoctorTag è la soluzione ad un’esigenza universale: la disponibilità sempre ed ovunque dei dati medico-sanitari e di emergenza certificabili da un medico e visualizzabili su pc, smartphone, on/offline, anche a distanza e da chi non usa tecnologia. DoctorTag è – per aziende e associazioni distributrici – un veicolo per un nuovo modo di comunicare ed erogare servizi “core”. Grazie alla piattaforma multiservice è possibile comunicare con grandi gruppi di persone e di profilare e fidelizzare attraverso l’erogazione di servizi digitali; permette inoltre di creare grandi archivi big-data e realizzare vera spendig review; pertanto DoctorTag trasforma il telefono in un centro servizi e in un “assistente personale digitale”.

Equs

EQUS può applicare la sua tecnologia ed esperienza in diversi settori industriali. EQUS, ha identificato, nel settore automotive, specifiche opportunità anche per effetto della ventennale esperienza dei suoi fondatori. Abbiamo quindi sviluppato la nostra prima garanzia diretta dedicata ai possessori di auto e moto. Così, nasce TiVale, la garanzia del valore senza limiti. Con TiVale, EQUS, diventa la prima compagnia europea che sviluppa certificazione di garanzia del valore di un bene nel settore automotive. Con TiVale, il consumatore protegge sé stesso ed il suo investimento in mobilità dalle frodi e dalle eccessive svalutazioni di mercato, trasformando il proprio veicolo in un titolo di valore, sempre a sua disposizione, come un assegno circolare. Da oggi le persone potranno fare un acquisto più consapevole ed in maggiore trasparenza potendosi meglio affidare al rivenditore grazie alla garanzia del valore TiVale.

Keyless

Keyless è una società di sicurezza informatica fondata da rinomati esperti di sicurezza, esperti di tecnologia e leader aziendali, che danno vita a più di 10 anni di ricerca. Keyless sta aprendo la strada alla prima piattaforma mondiale di autenticazione biometrica e di gestione dell’identità personale preservando la privacy, combinando la biometria multimodale con la crittografia avanzata, che sfrutta un’architettura cloud distribuita. La soluzione biometrica “zero-knowledge” elimina la necessità di archiviare e gestire dati sensibili, consentendo alle aziende di adottare l’autenticazione senza password, proteggere la propria forza lavoro remota e consentire un’autenticazione robusta del cliente mediante uno sguardo. Siamo orgogliosi di portare sul mercato un modello di autenticazione senza password e di collaborare con aziende leader di mercato come Cisco, Microsoft e istituzioni accademiche all’avanguardia.

SaveBiking

SaveBiking è uno strumento di marketing coinvolgente: ogni volta che un potenziale cliente si muove, oggi in bicicletta ma in futuro su qualunque mezzo, SaveBiking stabilisce un punto di contatto per i brand che diventano attraenti incentivandolo ad un moto salutare, ecologico e di positivo impatto sociale. Si basa su un’app che registra i percorsi dell’utente e, proporzionalmente al suo impegno e costanza nel muoversi sano e green, offre riconoscimenti che lo conducono verso i brand partner.

WhoTeach

WhoTeach, sviluppata da Social Thingum, è una piattaforma online dotata di intelligenza artificiale per rendere più veloce ed efficiente la creazione di corsi formativi per l’istruzione di lavoratori e studenti. WhoTeach suggerisce ai docenti contenuti didattici personalizzati da inserire nei propri nuovi corsi scolastici o di aggiornamento, così da velocizzare la lunga preparazione del materiale per le lezioni. I suggerimenti sono forniti dal sistema di raccomandazione di WhoTeach, dotato di intelligenza artificiale e sviluppato negli anni dai fondatori della società. In aggiunta alla creazione di corsi, WhoTeach permette di tracciare il comportamento degli utenti iscritti, consente interazioni docente-studente e studente-studente, e mette a disposizione un’aula virtuale per le lezioni sincrone. In questo modo, la piattaforma WhoTeach è in grado di offrire un supporto per la formazione digitale a 360 gradi, sia rispetto al lavoro da fare in aula che rispetto a quello da fare a casa.

Come votare

Puoi partecipare alla Digital Battle del Gruppo C votando, fino al 9 novembre, la tua startup preferita su questa pagina.

Ciascun utente potrà votare una sola startup, selezionando il tasto di gradimento all’interno della descrizione del progetto. Sarà possibile promuovere e sostenere il progetto preferito, selezionando il tasto Condividi, che ne permetterà la condivisione sui social (Facebook, LinkedIn, Whatsapp).

Per il 12 novembre saranno comunicate le 8 finaliste che si affronteranno all’evento finale, il prossimo 24 novembre.

Il premio

I vincitori saranno affiancati dal team R&D di BNP Paribas Cardif nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della Compagnia. I progetti finalisti otterranno anche un’importante visibilità internazionale: saranno presentati a C Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif che, insieme a Cathay Innovation, ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione della Compagnia attraverso investimenti in startup early stage. I finalisti saranno inoltre inseriti nella piattaforma di Open Innovation Scoop del polo International Financial Services del Gruppo BNP Paribas, utilizzata all’interno del Gruppo per condividere, gestire e promuovere la cooperazione con le startup.

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Open-F@b Call4Ideas 2020, al via la Digital Battle!

Il contest Open-F@b Call4Ideas 2020 dedicato al Next Normal iniziato il 6 luglio, ha chiuso lo spazio per le candidature il 30 settembre, dando poi modo agli esperti di BNP Paribas Cardif di valutare i progetti e selezionare, tra i numerosi candidati, le 20 iniziative che si stanno affrontando nella Digital Battle, che si è aperta il 14 ottobre.

Salta subito al sito dedicato e partecipa alla Battle!

Le startup, suddivise in 4 gruppi da 5, si affronteranno in sfide settimanali: ogni mercoledì saranno disponibili su questa piattaforma i video di 5 startup che raccontano la propria idea di successo e le votazioni saranno aperte fino al lunedì successivo.

Al termine del periodo di votazione le 2 startup più votate della settimana avranno accesso diretto all’evento finale, per un totale di 8 finaliste.

È previsto un ripescaggio di 2 startup tra le 12 escluse, grazie a un’ulteriore votazione riservata ai dipendenti di BNP Paribas Cardif.

10 finaliste avranno accesso all’evento finale che si terrà il 24 novembre in modalità totalmente digitale! Di seguito il calendario della Digital Battle:

Gruppo A: Mercoledì 14 – Lunedì 19 Ottobre

Bitlean, Blockchain Italia, Morphogram, Protechno, Voicen

Gruppo B: Mercoledì 21 – Lunedì 26 Ottobre

Carchain, Hassisto, Leviant, Movers, Stip

Gruppo C: Mercoledì 28 Ottobre – Lunedì 2 Novembre

99bros, Contesto, Cop-Chi Odia Paga, get™ Aura, H4D

Gruppo D: Mercoledì 4 – Lunedì 9 Novembre

DoctorTag, Equs, Keyless, SaveBiking, WhoTeach

Ciascun utente potrà votare una sola startup per ogni raggruppamento settimanale, selezionando il tasto di gradimento all’interno della descrizione del progetto. Sarà possibile promuovere e sostenere il progetto preferito, selezionando il tasto Condividi, che ne permetterà la condivisione sui social (Facebook, LinkedIn, Whatsapp).

Per il 12 novembre saranno comunicate le 8 finaliste che si affronteranno all’evento finale, il prossimo 24 novembre.

Il premio

I vincitori saranno affiancati dal team R&D di BNP Paribas Cardif nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della Compagnia. I progetti finalisti otterranno anche un’importante visibilità internazionale: saranno presentati a C Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif che, insieme a Cathay Innovation, ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione della Compagnia attraverso investimenti in startup early stage. I finalisti saranno inoltre inseriti nella piattaforma di Open Innovation Scoop del polo International Financial Services del Gruppo BNP Paribas, utilizzata all’interno del Gruppo per condividere, gestire e promuovere la cooperazione con le startup.

Puoi partecipare alla Digital Battle otando le tue startup preferite su questa pagina.

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Open-F@b Call4Ideas 2020: Vota per la finale! (video)

Dal 14 Ottobre 2020 per 4 settimane, i progetti più innovativi che si sono candidati alla settima edizione di Open-F@b Call4Ideas si sfideranno in una battaglia online aperta al voto del pubblico per arrivare alla finalissima, a cui solo 10 di loro potranno accedere.

Le startup sono state suddivise in 4 gruppi da 5 e si affronteranno in sfide settimanali, da qui al 9 novembre.
Al termine del periodo di votazione le 2 startup più votate della settimana avranno accesso diretto all’evento finale, per un totale di 8 finaliste, mentre per altre 2 startup tra le 12 escluse, è previsto il ripescaggio grazie a un’ulteriore votazione riservata ai dipendenti di BNP Paribas Cardif.

10 finaliste avranno accesso all’evento finale che si terrà il 24 Novembre in modalità totalmente digitale!

Di seguito il calendario della Digital Battle:

  • Gruppo A: Mercoledì 14 – Lunedì 19 Ottobre
    Bitlean, Blockchain Italia, Morphogram, Protechno, Voicen
  • Gruppo B: Mercoledì 21 – Lunedì 26 Ottobre
    Carchain, Hassisto, Leviant, Movers, Stip
  • Gruppo C: Mercoledì 28 Ottobre – Lunedì 2 Novembre
    99bros, Contesto, Cop-Chi Odia Paga, get™ Aura, H4D
  • Gruppo D: Mercoledì 4 – Lunedì 9 Novembre
    DoctorTag, Equs, Keyless, SaveBiking, Whoteach

Sul sito call4ideas2020.com, ogni utente potrà votare una sola startup per ogni raggruppamento settimanale, selezionando il tasto di gradimento all’interno della descrizione del progetto.
Sarà possibile promuovere e sostenere il progetto preferito, selezionando il tasto Condividi, che ne permetterà la condivisione sui social (Facebook, LinkedIn, Whatsapp).

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Healthy Virtuoso, dopo Open-F@b continua la sua crescita

“Siamo davvero onorati di aver ricevuto il premio per l’Innovazione in occasione dell’Italian Insurtech Awards 2020. E’ la conferma che, il nostro progetto nato per aiutare le aziende ad aumentare la salute e l’engagement dei propri clienti e collaboratori, sia sulla strada giusta. Speriamo che iniziative come questa organizzata dall’Italian Insurtech Association, possano aiutare le grandi compagnie assicurative a lavorare in maniera ancora più efficace e con una maggiore ambizione nel delicato ambito dell’innovazione. Dopo aver avviato collaborazioni di successo con numerose multinazionali, speriamo quindi di poter trovare presto il giusto partner anche in ambito assicurativo.”

Così Andrea Severino, fondatore e Ceo di Healthy Virtuoso, commenta a caldo con InsuranceUp il riconoscimento appena ottenuto il Premio Innovazione 2020 nell’ambito dei primi Italian Insurtech Awards.

Un riconoscimento importante poiché segnala che evidentemente in questo post Covid che ha dato filo da torcere a tante startup, la value proposition di Healthy Virtuoso è invece quanto mai attuale: come diversi interventi nell’ambito della prima edizione dell’Italian Insurtech Summit, organizzato dall’Italian Insurtech Association (IIA), hanno evidenziato la salute è diventato il tema dominante (e il driver per molte industry compresa quella assicurativa) per tutte le persone a livello planetario e le organizzazioni aziendali sanno che dovrà essere una parte importante del proprio programma di welfare.

Perciò una soluzione come Healthy Virtuoso, che è stata anche lo scorso anno vincitrice di Open-F@b Call4Ideas 2019, il contest promosso da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp, è particolarmente azzeccata e fa di questa startup una delle più promettenti in circolazione in Italia in questo momento.

Cosa fa Healthy Virtuoso

Virtuoso è un’app che ha l’obiettivo di incentivare le persone ad adottare uno stile di vita meno pigro e sedentario, invogliandole a fare maggiore attività fisica. Al contrario di molte altre app per il fitness e lo sport, Virtuoso non utilizza il GPS e non traccia direttamente nessuna attività fisica. Si basa unicamente sui dati che arrivano da Google Fit (Android) e app Salute (iOS) e altre app compatibili con questi sistemi. Lo svolgimento di attività fisica giornaliera e la partecipazione a ‘sfide’ permette di accumulare crediti che possono essere convertiti in sconti e premi. Da un punto di vista tecnologico, Healthy Virtuoso sfrutta degli innovativi algoritmi tra psicologia comportamentale, gamification e big data.

Virtuoso è considerata un’insurtech dperchè è costruita per fare sinergia con il mondo assicurativo, da un lato per le assicurazioni rappresenta infatti un nuovo touchpoint con il cliente, attraverso il quale è possibile costruire una fidelizzazione del cliente. Virtuoso permette una relazione diversa, quotidiana, basata su nuovi elementi, ingaggianti, premianti.

Dall’altro lato è il partner perfetto per il welfare aziendale, in quanto fornisce alle aziende una piattaforma per coinvolgere i dipendenti e aiutarli a mantenere alto il loro benessere, il loro umore e anche il senso di community.

Ti segnaliamo che l’edizione 2020 di Open-F@b Call4Ideas, che Healthy Virtuoso ha vinto lo scorso anno, è ancora aperta alle candidature ed è dedicata alle soluzioni per il Next Normal. Tutte le informazioni su questa pagina.

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Come cambia la mobilità nell’era del coronavirus

Secondo un’indagine realizzata dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility, dopo la pandemia gli italiani sono convinti che si sposteranno in modo diverso da prima. Il sondaggio, che ha coinvolto 12.688 cittadini di Roma, Milano, Torino, Bologna, Cagliari e Palermo, sostiene che il bisogno di sicurezza è schizzato al primo posto tra le priorità dei viaggiatori e dei pendolari urbani. Vediamo comunque dati e previsioni, per riuscire a tracciare uno scenario il più possibile verosimile.

Il ritorno dell’auto di proprietà

Era appena suonato il de profundis per l’auto di proprietà: gli esperti erano convinti che avrebbero perso di importanza a favore dei mezzi condivisi. Invece le necessità di igiene e distanziamento sociale hanno stravolto le previsioni. L’automobile viene considerata il mezzo più sicuro per spostarsi nell’era del coronavirus, certamente più dei mezzi pubbici il cui utilizzo è nettamente in calo (vedi sotto).

Il crollo del mercato dell’auto

Se pure le persone vogliono tornare a guidare la propria auto, in questi mesi gli acquisti di autovetture sono drasticamente calati. Il settore, si legge nello studio di Deloitte “From Now On: Mobility Boost”, prevede un calo complessivo annuale delle immatricolazioni auto del 37% rispetto al 2019. A spingere per un rilancio del comparto c’è il bonus acquisto auto 2020 introdotto dal governo italiano con il Decreto Rilancio: con l’effetto combinato dell’acquisto e della rottamazione, l’incentivo ottenibile può arrivare fino a 10.000 euro

Smart e connected car cresceranno nonostante il Covid19

Il coronavirus ne ha rallentato lo sviluppo, ma l’auto intelligente e connessa ricomincerà a crescere, spinta da obblighi normativi e servizi abilitati dai dati, oltre che per il già citato ritorno dell’auto di proprietà dovuto all’emergenza sanitaria. Lo prevede l’Osservatorio Smart & Connected Car del Polimi. Un’accelerazione al mercato – si legge nel report diffuso a giugno 2020 – arriverà dagli obblighi di legge: gli effetti dell’entrata in vigore della normativa legata all’eCall del 2018 (l’avviso automatico ai soccorsi in caso di incidente, obbligatorio per i nuovi veicoli) e l’entrata in vigore nel 2022 della normativa europea che impone l’adozione di sistemi ADAS, come la frenata automatica o il mantenimento in corsia. Avrà un impatto positivo sul mercato anche il crescente numero di aziende in grado di raccogliere grandi quantità di dati sugli utenti delle smart car e utilizzarli per migliorare i servizi o proporne di nuovi, se si pensa che la componente dei servizi già nel 2019 vale 330 milioni di euro, +20% sull’anno precedente.  In questo contesto si inserisce la smart road, “strada intelligente” sulla quale i veicoli possono comunicare e connettersi tra di loro. Non c’è dubbio che – al di là della pandemia – la mobilità del futuro sarà caratterizzata da queste strade innovative. Per esempio, entro i prossimi 10 anni, 3000 km di strade italiane diventeranno smart road: è il progetto al quale lavora da tempo Anas, società per azioni, con un investimento previsto pari a 1 miliardo di euro.

Il crollo del trasporto pubblico

Il coronavirus ha cambiato radicalmente il modo di spostarsi a bordo di treni, autobus, pullman e tram. Nel mese di marzo 2020, in pieno lockdown da Covid-19, si è verificato un crollo verticale della domanda di mobilità pubblica (-80%) e dei ricavi da biglietti e abbonamenti (-74%). Ad oggi il settore del TPL (Trasporto pubblico locale) perde, in Italia, 130 milioni di euro al mese. È la naturale conseguenza della pandemia, che prevede il social distancing e sconsiglia fortemente gli assembramenti. Le norme sono state stabilite per bus e tram, così come per i treni. A inizio agosto Trenitalia e Italo hanno provato a ribellarsi alle regole fissate dal governo, abolendo il distanziamento tra i posti a sede, ma sono state prontamente bloccate. Sugli aerei non è stato invece possibile mantenere il distanziamento.

Il declino del car sharing

La condivisione di autoveicoli attrae meno gli utenti per comprensibili ragioni di sicurezza sanitaria. Frost & Sullivan, società di consulenza aziendale, ha valutato per il 2020 un calo del 25% del mercato del car sharing. Il settore era in difficoltà già prima del Covid-19, con troppe aziende a dividersi un mercato composto principalmente da clienti giovani con l’esigenza di noleggiare un veicolo solo in maniera occasionale. A livello globale oltre 15 operatori hanno chiuso nel 2019. Per riconquistare i clienti, le aziende car-sharing si stanno adattando con procedure per sanificare le auto e per offrire una gamma più ampia di opzioni di noleggio. Per esempio LeasePlan, attiva nel Car-as-a-Service, si è affidata a Targa Telematics, società IT, per una soluzione che comprende un portale web e un’app dedicata al guidatore, ma soprattutto una tecnologia “key less”. Questa contribuisce ad evitare il contatto diretto con altri utenti e quindi a favorire la sicurezza dei dipendenti.

Sharing mobility: salgono monopattini e bici

Se il car sharing è in difficoltà, si rafforza invece la condivisione di mezzi della micromobilità. Lo dimostrano l’incremento del +335% del traffico ciclabile a Torino durante la Fase 2 e gli oltre 15mila monopattini elettrici e bici in sharing previsti a Milano e Roma nel 2020. Usati come alternativa ai mezzi pubblici soprattutto nelle grandi città, i servizi di bikesharing e monopattini in sharing sono già tornati quasi ai livelli pre Covid-19.

Verso una nuova mobilità ecologica e clean

Il settore dei trasporti è responsabile di circa un quarto delle emissioni in grado di alterare il clima in Italia. Durante la Fase 1 della pandemia in Italia è stato certificato un sensibile calo dell’inquinamento atmosferico. Questo ha provocato una riflessione e l’avvio di alcune iniziative a livello nazionale e internazionale per incentivare una mobilità più attenta all’ambiente. Prima tra tutte quella di Legambiente che, ad aprile, ha presentato ai sindaci italiani un piano per riorganizzare la mobilità delle città. Anche la “pulizia” viene intesa come sicurezza. Un case study è quello di WashOut, startup acquisita da Telepass: nata per lavare le auto con prodotti ecologici lì dove sono parcheggiate, ha visto crescere una nuova domanda, la sanificazione. Ha dato una pronta risposta e adesso lo fa per le flotte aziendali, come quella di Poste.

Mobilità sostenibile

La nuova mobilità generata dalla pandemia sarà sostenibile? Il concetto di mobilità sostenibile, e il dibattito che ne è scaturito, risalgono alla fine degli anni ’90. Oggi però la riorganizzazione della mobilità urbana è divenuta una questione prioritaria, legata indissolubilmente al concetto di sostenibilità territoriale e orientata, quindi, verso il risparmio energetico, la riduzione dei rischi e del potere inquinante, la salvaguardia della salute e dello spazio pubblico, come bene comune. Dal 2017 è obbligatorio per le città sopra i 100mila abitanti adottare i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile. Ma, con l’avvento delle piattaforme digitali e della sharing mobility, sono già “vecchi”. La sfida ora è vedere i centri urbani come un insieme di reti di trasporto diverse ma interconnesse e integrate tra loro.

Mobilità integrata

Solo attraverso l’integrazione intelligente dei sistemi si potrà passare da un metodo di trasporto all’altro, in tutta semplicità, secondo le proprie esigenze del momento e favorendo i mezzi non o meno inquinanti: dal trasporto pubblico al bike sharing, dalla metro allo scooter, e per fare un parallelismo telefonico…il “roaming della mobilità”.

Le best practice a livello internazionale sono oramai moltissime. Helsinki, Parigi, Los Angeles e Singapore, stanno sperimentando la mobilità come servizio (MaaS: Mobility as a Service) cercando di unificare e integrare in un’unica piattaforma digitale servizi di pianificazione, prenotazione, biglietteria elettronica e pagamento end-to-end per tutti i mezzi di trasporto, pubblici o privati. Questo, auspicabilmente, dovrà succedere sempre più anche in Italia. Covid19 o meno.

1. Rendere sicuro l’utilizzo dei mezzi pubblici, evitando affollamenti;

2. Realizzare piste ciclabili provvisorie per incentivare l’uso della bicicletta per mantenere le distanze di sicurezza;

3. Rafforzare car sharing ed e-mobility per ridurre le emissioni;

4. Aiutare i cittadini a rottamare l’auto e scegliere la mobilità sostenibile;

5. Agevolazioni per lo smart working per ridurre il traffico

Un tassello importante in questo nuovo scenario saranno le collaborazioni tra enti, organizzazioni e aziende nell’ambito di un progetto da costruire insieme.

“Occorre un vero e proprio piano strategico della Nuova Mobilità – scrive Luigi Onorato (Deloitte) in questo articolo – in grado di rispondere alle nuove esigenze delle aree metropolitane e delle realtà locali – in Italia, infatti, il 77% della popolazione vive in comuni con meno di 100mila abitanti. Questo piano dovrebbe essere articolato su cinque pilastri: sicurezza e distanziamento sociale, modelli di mobilità intermodali, interventi legislativi per regolarizzare nuove forme di mobilità, evoluzione delle infrastrutture e una condivisione dei dati tra pubblico e privato per rendere più efficiente la gestione di domanda e offerta di mobilità. Ma non solo: un nuovo modello di Mobilità è oggi una necessità, da accompagnare con il disegno e l’attivazione di progettualità, attraverso una collaborazione sistematica pubblico-privato”.

Quello della Mobilità è uno dei temi di riferimento della settima edizione del contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif in collaborazione con InsuranceUp, quest’anno dedicata al Next Normal, il futuro dopo la pandemia. Si cercano, quindi, idee, soluzioni e prodotti innovativi in tutti gli ambiti della vita delle persone.  Candidature aperte fino al 30 settembre, questo il sito dedicato dove si può fare application.

Photo by Mika Baumeister on Unsplash

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