Condizionatore portatile con e senza tubo: costo, consumi e incentivi fiscali

Con l’arrivo dell’estate e le temperature che superano i 30 gradi, il condizionatore d’aria diventa una possibilità da prendere in considerazione, tenendo anche presente che in molti casi sono previsti sconti fiscali per questo tipo di spesa.

condizionatore portatile

Condizionatore portatile con tubo

Quando si sceglie di acquistare un condizionatore, la soluzione ideale sarebbe un impianto di climatizzazione fisso, ma bisogna valutare tempi e costi. Se vuoi una soluzione più rapida puoi usare i condizionatori d’aria portatili ma è bene tenere presenti diverse variabili.

Il vantaggio principale dei condizionatori portatili è che puoi metterli in funzione quando e dove ti pare, non c’è necessità di effettuare opere murarie in casa e costano meno rispetto ad un impianto fisso. Una degli svantaggi di questi impianti è che sono rumorosi, quindi è bene controllare i decibel indicati dal produttore sulla confezione, soprattutto se hai intenzione di usarli nelle camere da letto.

È preferibile che i climatizzatori siano anche deumidificatori, in questo modo viene eliminata l’umidità che fa percepire almeno due gradi in più di calore rispetto al normale. Ci sono anche molte offerte di deumidificatori portatili, che possono essere posti solo in alcune stanze, magari più soggette all’umidità di altre o ancora ideali per gli uffici.

In pratica si tratta di elettrodomestici che prevedono due sistemi:

Condizionatore aria-aria

L’aria viene raffreddata tramite un liquido refrigerante che nel passaggio da stato liquido a gassoso e da gassoso a liquido, assorbe il calore e poi lo rilascia all’esterno.

Condizionatore aria-acqua

L’aria viene raffreddata tramite l’acqua contenuta in un serbatoio, che dovrai aver cura di riempire tu di volta in volta. Ci sono poi degli appositi filtri che fanno passare l’aria calda nel serbatoio dove è contenuta l’acqua fredda, permettendo così di raffreddarla in modo istantaneo. Chiaramente più è grande il serbatoio, più il condizionatore portatile sarà autonomo. È certamente più potente del metodo aria-aria, ma in questo caso l’inconveniente è che almeno una volta al giorno dovrai riempire il serbatoio di acqua.

Condizionatore portatile senza tubo?

Abbiamo notato che ci sono molte ricerche in merito, ma la verità è che non esistono condizionatori portatili senza tubo. Sai anche il perché? Il tubo serve per trasferire all’esterno dell’ambiente l’aria calda, e se non ci fosse praticamente non avresti nessun beneficio! Un condizionatore portatile senza tubo altro non è che un ventilatore che sposta solo un po’ l’aria.

Condizionatore portatile: consumo energetico

Il nostro primo consiglio è quello di regolare la temperatura al massimo di 3 gradi più bassa di quella naturale, non farti tentare dalle temperature polari in casa. Il rischio è di ammalarsi per un colpo di freddo, il che diventa paradossale con 40 gradi all’ombra fuori. Inoltre regolare bene la temperatura senza esagerare comporta un risparmio in termini di energia elettrica.

Non farti ingolosire dalle mega-offerte, scegli un modello che ti permetta di ottenere un buon risparmio energetico così da ottimizzare i costi nel tempo. Le classi A+, A++ e A+++ ti permettono di avere un condizionatore ad alta efficienza energetica, lo stesso per i moderni sistemi inverter che sono in grado di variare la loro potenza in base alla temperatura dell’ambiente.

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Condizionatori d’aria: spese detraibili

L’aria condizionata non è più un bene di lusso, ma una spesa che in molti casi si può detrarre in dichiarazione dei redditi. Le detrazioni sono però differenti a seconda del condizionatore che si sceglie.
Infatti, parlare propriamente di bonus condizionatori non è esatto, in quanto gli impianti di climatizzazione estivi e invernali rientrano in categorie diverse di spese ammesse, rispetto alle specifiche agevolazioni fiscali che si possono ottenere.

Le detrazioni fiscali sono di 3 tipologie:

  • Ecobonus del 65%, per tutti i climatizzatori dotati di pompa di calore ad alta efficienza, scelti in sostituzione dei vecchi, nel pieno rispetto degli standard di risparmio energetico. Questa tipologia include dei possibili lavori di ristrutturazione necessari per installare il condizionatore;
  • Bonus ristrutturazioni del 50% per una scelta di condizionatori nel rispetto del risparmio energetico;
  • Bonus mobili del 50% dopo i lavori di ristrutturazione, calcolato su un massimo di 10.000 euro di spesa in riferimento agli elettrodomestici – come sono appunto considerati i condizionatori portatili – di classe A+. Questa detrazione è riconosciuta solo in caso di importanti cambiamenti straordinarie dell’edificio.

La novità più interessante in termini di detrazioni, riguarda il Superbonus 110% che è un potenziamento dell’Ecobonus del 65% per le sostituzioni dei vecchi climatizzatori con impianti a pompa di calore:

  • a livello condominiale;
  • nelle case unifamiliari.

Informati in base al tipo di acquisto che devi fare, perché anche se è vero che puoi detrarre le spese, bisogna sempre valutare di quanto, in base all’acquisto che compi.

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