Connected insurance, che cos’è e qual è lo stato del mercato

La connected insurance, o assicurazione connessa, è uno dei  trend del settore assicurativo legati all’avvento di nuove tecnologie e alla crescente domanda di flessibilità, personalizzazione e digitalizzazione nelle polizze.

Come funziona, quali sono i vantaggi, e qual è lo stato del mercato?

Che cos’è la connected insurance

La connected insurance, o usage-based insurance, è un trend del settore assicurativo che utilizza piattaforme IoT, sensori e dispositivi connessi per raccogliere dati utili a monitorare gli effettivi comportamenti dei clienti, sulla base dei quali vengono calcolati i prezzi del prodotto assicurativo in maniera dinamica.

L’utilizzo di tecnologia di monitoraggio, anche in real time, permette non solo una più accurata valutazione del rischio rispetto ad una stima tradizionale e una maggiore flessibilità e personalizzazione delle polizze, ma anche di condizionare il comportamento del cliente, promuovendo comportamenti virtuosi e diminuendo le probabilità di rischio.

Lo stato del mercato

Connected Insurance e Automotive

L’industria automobilistica è primo il settore in cui la connected insurance ha cominciato ad essere applicata, intorno a 40 anni fa nelle sue forme più primitive, e ha ad oggi fatto i maggiori progressi.

Secondo il sondaggio Insurance Nexus condotto da Reuters Events, circa il 78% degli assicuratori automobilistici ha almeno un prodotto connesso sul mercato: 10 punti percentuali in più rispetto ai settori vita / salute e casa e 28 in più rispetto allo sport.

Per quanto riguarda le dimensioni del proprio business di connected insurance, il 40% degli intervistati ha stimato un valore inferiore a 100 milioni, con solo il 9% superiore ai 500 milioni. Il 22% stima una dimensione relativa pari a oltre il 5% del proprio business totale, di cui per il 5% superiore al 20%.

Connected Insurance e Auto

Solo il 13% degli intervistati ha dichiarato che la propria azienda deve ancora decidere se procedere con un progetto di connected insurance, mentre il 31% è in fase pilota, con un 25% in fase di transizione e un altro 31% pienamente operativo.

Trattandosi del settore in cui l’assicurazione connessa è più matura, i suoi attori considerano i rischi di restare indietro nella corsa al trend maggiori rispetto a quelli di prendervi parte. Inoltre, più le aziende si familiarizzano con soluzioni di open insurance, più le considerano un miglioramento della loro attività esistente piuttosto che la sua sostituzione.

Connected Insurance e Home

Il settore Home Insurance è attualmente in piena modalità di ricerca e sviluppo per l’applicazione della connected insurance, con qualche pioniere già arrivato a fasi più concrete.

Secondo i dati di Insurance Nexus, non meno del 58% degli intervistati è impegnato in un progetto pilota. Un 14% è già sul mercato, ma ancora in fase di test, e solo il 14% ha pienamente lanciato il prodotto.

Per quanto riguarda il mercato attuale, l’indagine rivela l’esistenza di un gruppo di aziende che ha anticipato il trend e già ha costruito un’attività sostanziale basata sull’assicurazione connessa. Come nel più avanzato settore motori, il 4% degli intervistati ha dichiarato di avere entrate superiori a 1 miliardo di dollari associati a un prodotto connesso, e il 14% ha affermato che tra il 5% e il 10% del loro fatturato totale era dovuto ad applicazioni IoT.

D’altra parte, la maggior parte delle aziende rimane leggermente: il 46% ha dichiarato di aver guadagnato meno dell’1% da un prodotto IoT.

Connected Insurance e Casa

Il settore vedrà nell’arco del prossimo anno l’entrata in massa di un’ondata di player per ora in fase di testing, e il risultato potrebbe essere un’improvvisa impennata dell’offerta: la domanda è quanto il mercato sia pronto ad assorbirla.

Connected Insurance e Life & Health

Il settore Life & Health è piuttosto particolare nel suo rapporto con la connected insurance, e mostra una certa divisione tra chi vede il trend come un’evoluzione necessaria e chi come una moda passeggera.

Da una parte, il 44% dei player dichiara di lavorare su prodotti connessi. Tuttavia, ben il 26% afferma di aver adottato una politica “wait-and-see” e non avere alcun progetto in attivo.

In generale, le aziende in questo settore hanno meno familiarità con l’assicurazione connessa: solo il 14% degli intervistati ha dichiarato che soluzioni basate sull’IoT rappresenta oltre il 5% della loro attività totale, rispetto al 22% dell’automotive.

Connected Insurance e Life & Health

Lato consumer, l’aumento della popolarità dei dispositivi wearable che tengono un registro dell’attività dell’utente e dei suoi segni vitali significa che è teoricamente possibile per gli assicuratori ottenere dati continui sullo stile di vita dei loro clienti, utilizzabili per incoraggiare e premiare il buon comportamento in modo non dissimile dalle pratiche applicate dal settore auto.

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