Contratto tirocinio e stage: come funziona nel 2019

Contratto tirocinio stage

Stai per iniziare un tirocinio e non sai se hai diritto a un rimborso spese? Oppure il tuo piano di studi lo permette ma vorresti sapere come regolarti nel lavoro, cosa si intende per progetto formativo tanto altro ancora? Se sì, in questo articolo ti diciamo tutto quello che c’è da sapere sul contratto che regola gli stage e tirocini, soffermandoci su cosa la Legge dice nel 2019.

Contratto stage e tirocini: di cosa si tratta

Prima di parlare di contratto, una doverosa precisazione: per tirocinio, conosciuto anche come stage, si intende un periodo di orientamento al lavoro e di formazione che in nessun caso ha carattere di subordinazione. Non è dunque paragonabile a un lavoro, dal punto di vista contrattuale, vero e proprio.

Per quanto riguarda la Legge che regola gli stage, questa è regolata dalle rispettive normative regionali e nel 2017 la Conferenze Stato Regioni è intervenuta per regolarizzarne alcuni aspetti come la durata, l’ottenimento dell’indennità legato alla presenza e la premialità per incentivare le assunzioni. Inoltre è stata prevista una sanzione amministrativa per chi non rispetta tale regolamentazione: si va dai 1000 ai 6mila euro per chi prende stagisti senza pagarli.

Ecco cosa è previsto dalle linee guida:

  • la presenza diventa fondamentale: il tirocinante ottiene un’indennità piena se garantisce almeno il 70% delle presenze. L’indennità minima resta comunque di 300 euro lordi mensili e non può essere inferiore
  • è stato introdotto un premio alle aziende che le dovrebbe incentivare ad assumere i tirocinanti alla fine dello stage
  • è stato anche definito il numero massimo di tirocinanti per azienda:
    liberi professionisti e piccoli imprenditori senza dipendenti possono avere 1 tirocinante; imprese con un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra 1 e 5 sempre 1 tirocinante; impresa o ente con dipendenti a tempo indeterminato da 6 a 20: fino a un massimo di 2 tirocinanti; impresa o ente con 21 o più dipendenti a tempo indeterminato: fino a un massimo del 10% dei dipendenti a tempo indeterminato, con arrotondamento all’unità superiore
  • nei casi in cui il soggetto ospitante sia una Cooperativa sociale di tipo B si applicano i seguenti limiti che sono per l’appunto differenti. Cooperativa sociale di tipo B con dipendenti a tempo indeterminato fino a 5: fino a un massimo di 2 tirocinanti; Cooperativa sociale di tipo B  con dipendenti a tempo indeterminato da 6 a 19: fino a un massimo di 4 tirocinanti; Cooperativa sociale di tipo B con dipendenti a tempo indeterminato da 20 e oltre: fino a un massimo del 20% dei dipendenti a tempo indeterminato;
  • Lo stage non può essere utilizzato in nessun caso per lavori che non prevedono una formazione preliminare, ossia non si può usare lo stage per sostituire un dipendente a contratto a tempo indeterminato.

Durata massima dello stage

  • il tirocinio extracurriculare potrà durare un massimo 12 mesi, ma per la prima volta viene introdotto anche il limite minimo di due mesi che, a sua volta, si riduce a uno per le attività stagionali e a 2 settimane per tirocini svolti da studenti e attivati ai servizi lavoro;
  • Il tirocinio curriculare, ossia formativo e di orientamento non può andare oltre i 6 mesi
  • Tirocini a favore dei soggetti svantaggiati: massimo 24 mesi.

Come funziona lo stage

Per attivare i tirocini nel 2019  è necessaria una convenzione tra l’ente promotore università, scuola superiore, sia pubblica che privata, ente che eroga master, ma anche Centri per l’Impiego, Centri di formazione professionale ecc… e il soggetto ospitante che è appunto il posto dove sarà effettuato il tirocinio.

Possono essere, in quest’ultimo caso, aziende, studi professionali, partite IVA, enti pubblici ecc… E ovviamente in questo rapporto è da inserire il tirocinante, quindi i protagonisti sono tre.

A legarli tutti insieme c’è un progetto formativo che è redatto dal soggetto ospitante e dallo stagista per stabilire in cosa consiste lo stage, quali sono i diritti e doveri di entrambi ecc…

Lo stagista dovrà essere seguito e accompagnato nel suo percorso da 2 tutor: uno dell’ente promotore e l’altro dell’azienda ospitante. Ogni tutor può seguire massimo fino a 20 persone, che possono aumentare se ce ne sono alcune che seguono lo stesso progetto formativo.

Compenso minimo dello stage

Lo abbiamo in parte accennato, ma vista la prassi ancora comune di non pagare gli stage lo ricordiamo anche qui: uno stage deve essere retribuito e l’importo mensile minimo non deve scendere sotto i 300 euro.

Tirocinio e indennità di disoccupazione

Si tratta di un’indennità, non di uno stipendio, questo significa che se stai facendo uno stage mentre ti trovi in disoccupazione, non perdi questo status.L’indennità però in questo caso non ti viene riconosciuta perché la regola generale vuole che NASpI e indennità di partecipazione siano incompatibili tra loro.

Pertanto anche se, come abbiamo detto, non si tratta di un vero contratto di lavoro dipendente, questa indennità però, a livello fiscale, è a tutti gli effetti assimilabile a uno stipendio da lavoro dipendente e lo Stato, ovviamente, volendo evitare un inutile dispendio di risorse, impedisce la cumulabilità di questa due misure.

Bisogna però fare un’eccezione per i tirocini attivati nell’ambito del programma Garanzia Giovani che, per quanto riguarda la compatibilità tra NASpI e indennità di tirocinio, fanno riferimento al messaggio 3632/2015 dell’Inps che recita così:

“Se l’importo dell’indennità di tirocinio è inferiore o uguale alla NASpI, l’indennità di tirocinio non viene pagata e viene erogata la NASPI; se l’importo dell’indennità di tirocinio è superiore all’importo dell’indennità della NASPI, l’Istituto eroga la differenza solo se superiore a 10 euro”.

Quanti tipi di stage e tirocini esistono?

Domanda più che giusta, vediamoli insieme:

Tirocinio curriculare

Come ti abbiamo accennato, si tratta di un percorso che viene fatto da chi sta ancora studiando – scuola superiore o università – e che non serve tanto a inserire il tirocinante nel mondo del lavoro, ma a farlo apprendere direttamente sul campo attraverso l’alternanza scuola/lavoro.

Per iniziare un tirocinio simile, si deve essere iscritti al corso di studio attivato da chi promuove lo stesso tirocinio.

Tirocinio formativo e di orientamento extracurriculare

Diverso è il caso del tirocinio formativo o detto di orientamento extracurriculare che è indirizzato a chi è neolaureato e neodiplomato. In questo caso vale quanto detto sopra ossia:

  • durata minima di 2 mesi e massimo 12 mesi
  • indennità minima di 300 euro mensili che con le nuove linee guida si ottengono solo se lo stagista ha almeno il 70% di presenze.

I tirocini extracurriculari possono essere attivati per:

  • disoccupati ai sensi del D.lgs. 150/2015
  • lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto
  • lavoratori a rischio di disoccupazione
  • soggetti occupati ma in cerca di una nuova occupazione
  • soggetti disabili e svantaggiati (tra cui i richiedenti protezione internazionale, i titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari e le vittime di violenza e di grave sfruttamento).

Per attivare questa tipologia di tirocinio, è necessario stipulare una convenzione come abbiamo detto sopra.

Praticantato per determinati ordini professionali

Sono appunto disciplinati dalle varie normative che regolano l’accesso alla professione. Il praticantato giornalistico, per fare un esempio, ha una durata di 18 mesi e prevede un’indennità superiore a quella dei 300 euro.

È possibile interrompere il contratto di tirocinio?

Sì, è possibile farlo, ma bisogna darne comunicazione motivata a entrambi i tutor. L’interruzione invece da parte di chi lo sta promuovendo o del soggetto ospitante può essere effettuata ma solo in gravi casi di inadempienza o se proprio non c’è la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi

 

L’articolo Contratto tirocinio e stage: come funziona nel 2019 sembra essere il primo su https://www.6sicuro.it

Seguici su Google+