Crisi di Governo e Reddito di Cittadinanza: cosa cambia?

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Tutti parlano della crisi di governo e molti italiani si stanno domandano che fine faranno le varie misure attuate nei mesi scorsi. Tra gli argomenti più caldi c’è senz’altro il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, cosa succede se cade il Governo

Il reddito di cittadinanza è una misura introdotta nella Legge di Bilancio 2019, è un sussidio in denaro previsto per tutti coloro che sono residenti in Italia (da almeno 10 anni) e questo a prescindere dal fatto che abbiano un lavoro o meno, ma devono essere in possesso di determinati requisiti. A differenza della Naspi e Asdi, che sono sussidi di disoccupazione, per cui condizione imprescindibile è quella di non avere un lavoro, il reddito di cittadinanza ha a che fare con l’ISEE e la soglia di povertà. Pertanto, anche chi ha un impiego, ma ha un reddito molto basso (sotto i 780 euro mensili) può ricevere questo sussidio.

Per saperne i più leggi il nostro articolo Reddito di cittadinanza: requisiti ISEE, domanda, guida RdC 2019

L’aiuto economico ha lo scopo del miglioramento della vita e l’avvio al mondo del lavoro. La sua durata è di 18 mesi e l’importo erogato viene calcolato in base alle altre entrate del richiedente. Al termine dei 18 mesi viene richiesto un nuovo ISEE per verificare nuovamente i requisiti e se persistono le condizioni, è possibile ottenere un rinnovo di 18 mesi con un mese di sospensione.

Stando a queste regole, anche nel caso in cui il governo dovesse cadere, il reddito di cittadinanza continuerà ad essere attivo nelle attuali modalità. Per eliminare il reddito di cittadinanza dovrebbero verificarsi una di queste due situazioni:

  • legge apposita che elimini il reddito di cittadinanza
  • referendum popolare abrogativo dell’attuale legge.

Quindi, al momento, a prescindere dalla crisi di governo il reddito di cittadinanza rimarrà attivo.

Reddito di cittadinanza: le 900mila domande accolte, restano

Su Twitter, il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, ha scritto: Nessuno potrà cancellare le 900mila domande di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza accolte in questi mesi.

Nessuno potrà cancellare le 900mila domande di #redditodicittadinanza e #pensionedicittadinanza accolte in questi mesi.Questa è la cartina della nostra #Italia,in ogni comune dietro ogni numero trovate speranza e voglia di dignità.Grazie @GiuseppeConteIT ➡https://t.co/DyawEDPQNl pic.twitter.com/PywlLrHzo1

— Giuseppe Brescia (@g_brescia) 9 agosto 2019

Ha aggiunto anche la mappa delle domande accolte sulla base dei dati Inps, da cui si evince che i primi tre comuni sono Napoli (36.399), Roma (32.905) e Palermo (26.114). A livello nazionale, sono coinvolti oltre 2 milioni di persone con un importo medio mensile del sussidio di 525,65 euro.

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