Cyberangels, una startup per la cybersecurity delle piccole e medie imprese

La protezione informatica alla portata di tutti: è la missione di Cyberangels, startup cyber-insurtech nata per fornire a PMI, micro imprese e liberi professionisti gli strumenti necessari a proteggersi dagli attacchi informatici.

Nominata “Best Insurtech” agli Italian Insurtech Awards 2021, Cyberangels adotta un approccio a tutto tondo, a partire da awareness e formazione fino a soluzioni di cyber protection create per i bisogni delle piccole imprese.

Cybersecurity, un mercato in rapida crescita

Oggi il mercato della cybersecurity è stimato intorno ai 170 miliardi, con un tasso di crescita annuo del 12%, ma è popolato quasi esclusivamente da grandi aziende.

Sono infatti molte le offerte di cybersecurity pensate per aziende già consolidate ma spesso inadatte alle PMI, sia per questioni di budget sia per la mancanza di personale specializzato in grado di gestirne gli aspetti più tecnici. Ma con la crescita del digitale, anche le PMI sono sempre più soggette ad attacchi informatici: prima della pandemia, erano soggette in media a 1 attacco ogni 5 ore, oggi la frequenza è aumentata del 600%.

Che cos’è Cyberangels

“L’idea di Cyberangels nasce da un episodio piuttosto ironico”, racconta Andrea Toponi, CEO e Co-founder della startup con un passato di consulenza per grandi aziende. “Nel 2019, un broker voleva propormi una polizza di protezione degli attacchi informatici. Durante l’incontro, era evidente che si stesse arrampicando sugli specchi: lui stesso non la capiva a fondo e non sapeva come venderla. È stato in quel momento che mi sono reso conto che, in Italia, c’era un mercato ancora verde da esplorare sul tema cybersecurity”.

È per rispondere a questo mercato “ancora un po’ sommerso” che, nel 2020, fonda assieme a Fabrizio Cardinali la startup Cyberangels.

Come funziona la piattaforma

La piattaforma di Cyberangels non si limita ad offrire copertura assicurativa, ma tratta il rischio informatico come una “malattia” che si può prevenire. La sua soluzione opera in tre fasi:

  1. Misurazione: una fase di rilevamento dei parametri di “salute” dell’azienda e della traccia digitale che lascia sul web, per elaborare il livello di vulnerabilità ad un potenziale attacco informatico
  2. Prevenzione: la proposta di step e percorsi da adottare per incrementare la protezione dell’azienda, “una dieta sana ed equilibrata”. Questi step sono automaticamente suggeriti dall’AI della piattaforma, ma è possibile in più richiedere dal marketplace speciali “challenge” consigliate direttamente dai Cyber Angels.
  3. Protezione: un’assicurazione cyber risk che protegga l’azienda in caso di attacchi, coprendo i danni e supportando la veloce ripresa del business.

Il tutto si concretizza in un’applicazione che comincia da risk assessment gratuito sul sito, con suggerimenti per coprire eventuali buchi di protezione, e dà la possibilità a chi non voglia proseguire nel percorso di utilizzare i risultati ottenuti per adottare in autonomia step per proteggersi. L’utente che sceglie di registrarsi alla piattaforma, invece, entra in un programma di continuo monitoraggio e prevenzione.

“Crediamo che sia fondamentale prima di tutto creare consapevolezza dei rischi informatici” spiega Toponi, “Vogliamo garantire a tutti il diritto alla protezione informatica, per evitare di “entrare nella giungla con bermuda e infradito.” Il nostro mercato non è solo cyber security, ma quello nascente della cyber protection: prevenzione e protezione a 360 gradi”.

Cyberangels oggi e i progetti per il futuro

Oltre ad offrire servizi per le PMI, Cyberangels si pone come abilitatore per l’intero ecosistema, offrendo l’utilizzo dei suoi report a intermediari in ottica B2B2C, con la possibilità di proporre soluzioni as-a-service. Da fine ottobre, la startup implema un modello freemium con nuove feature disponibili con la sottoscrizione a pagamento.

Si è chiusa intanto la campagna di crowdfunding su Backtowork, con un totale raccolto di 205mila euro, il doppio del target.

“Ora stiamo finalizzando gli altri accordi di investimento fuori crowd, come da strategia iniziale, per chiudere questa prima fase a 500mila euro con un obiettivo intermedio per la chiusura del seed a 1 milioni di euro tra 10 mesi” racconta Toponi.

Tra i progetti per il futuro, uno dei temi è la creazione di un network di Cyber Angels per fornire manodopera qualificata per le PMI.

“Riteniamo importante sensibilizzare sui rischi informatici, non semplicemente lanciando messaggi terroristici ma creando una consapevolezza virtuosa” sottolinea Toponi, “L’ambizione è quella di aiutare a colmare il gap di personale qualificato, anche fornendo formazione per preparare nuovi Cyber Angels. Siamo alla ricerca di accordi con enti e community che possano portare valore a questa mission. Crediamo molto nelle iniziative a livello di sistema: la torta è ampia, e collaborazione è la chiave”.

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