Decreto economico 15 marzo: manovra salva economia coronavirus

Le misure economiche hanno l’obiettivo di garantire la liquidità degli italiani, e gestire le conseguenze negative sulle tasche di lavoratori, imprese e famiglie dovute al blocco del Paese per via del coronavirus.

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Decreto economico coronavirus: 25 miliardi di euro

Il parlamento, nella serata dell’11 marzo ha autorizzato il governo allo scostamento di bilancio per portare il rapporto deficit/PIL al 3,3%, in modo da attivare misure economiche per un totale di 25 miliardi di euro, da gestire in più step.

Nell’immediato si lavora ad un decreto da 12 miliardi che consenta a lavoratori, imprese e famiglie di recuperare liquidità per affrontare le chiusure di scuole e attività, la perdita di commesse, il crollo dei fatturati. Ma anche investimenti per rafforzare i settori in prima linea contro il contagio da coronavirus, come sanità, forze dell’ordine e protezione civile. Con il finanziamento per l’acquisizione di forniture, strutture, macchinari, personale.

Cassa integrazione in deroga

La cassa integrazione dovrebbe riguardare tutte le aziende e non soltanto quelle che normalmente accedono a questo ammortizzatore sociale.

Per chiarire, potrebbero accedervi anche le piccole ditte con un solo dipendente, e per chi ha dipendenti da 5 a 15 si procederà con il Fondo di integrazione salariale.

Sono allo studio anche forme di sostegno economico per autonomi e professionisti che non possono esercitare la propria attività, e interventi specifici per i lavoratori stagionali. Queste forme di sostegno dovrebbero avere al durata di 2 o 3 mesi.

Ricordiamo che la cassa integrazione copre fino all’80% dello stipendio e non può comunque superare i 1.150 euro al mese.

Sostegno finanziario alle imprese

Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, annuncia l’arrivo di una “esenzione-moratoria di tasse e contributi“.

In particolare si parla di:

  • sospensione del pagamento di tasse e contributi, con successiva rateizzazione o parziale cancellazione per chi ha perso almeno il 25% del fatturato;
  • sospensione del pagamento di cartelle, rateazioni ordinarie, da rottamazione-ter e da saldo e stralcio;
  • stop all’invio di cartelle esattoriali;
  • incremento del fondo di garanzia per l’accesso e la ristrutturazione del credito (moratoria sui prestiti).

Sulla questione prestiti e mutui il governo è al lavoro con gli istituti di credito per studiarne la fattibilità. Per lavoratori autonomi e professionisti si potrebbe arrivare ad un indennizzo di 500 euro al mese, per 2 o 3 mesi, ma che verrà parametrato in base a una serie di fattori, in particolare il reddito. Inoltre si prevedono forme di sostegno alle casse di previdenza degli ordini professionali.

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Sostegno alle famiglie

Le famiglie con figli sono doppiamente colpite dalla crisi, dal momento che oltre alle problematiche lavorative devono sopperire alla chiusura delle scuole, seguendo i propri figli anche nella didattica a distanza.

Il governo metterebbe a disposizione delle famiglie con figli minorenni:

  • 15 giorni di congedo parentale speciale nel caso di figli minori di 12 anni di età, con retribuzione di almeno il 30%, ma che sale per chi ha redditi bassi e può arrivare fino al 100%;
  • un voucher babysitter da 600 euro.

Si sta pensando anche a:

  • sospensione delle bollette;
  • sospensione dei mutui per 18 mesi, per chi ha perso il lavoro a causa dell’emergenza coronavirus;
  • sospensione del pagamento degli affitti.

L’Agenzia delle Entrate sospende le attività di accertamento

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, sospende con una direttiva le attività dell’ente, nel dettaglio si fermano le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell’Agenzia delle entrate a meno che non siano imminenti i termini di prescrizione o decadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative).

In sostanza non ci saranno verifiche presso le aziende e sono sospesi gli invii di cartelle esattoriali.

Bloccarti i distacchi per morosità di luce, gas e acqua

Arera, l’Autorità per energia, rete e ambiente, blocca le procedure di sospensione delle forniture per morosità fino al 3 aprile.

Il provvedimento riguarda:

  • per l’elettricità i clienti in bassa tensione;
  • per il gas i clienti con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno;
  • per l’acqua di tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Si tratta di un provvedimento da 1 miliardo di euro che ha richiesto l’intervento della Cassa per i servizi energetici e ambientali.

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