Manovra 2020: famiglia, partite iva, cuneo fiscale, flat tax, casa

manovra 2020

La Manovra 2020 si compone di Legge di Bilancio e Decreto Fiscale collegato e disegna il nuovo quadro fiscale dei prossimi anni. Ma per avere delle certezze bisognerà attendere l’OK della Commissione Europea e la conclusione dell’iter parlamentare a fine 2019.

L’intera Manovra finanziaria 2020 dovrebbe ammontare ad un massimo di 35 miliardi di euro di cui 23,1 per la sola sterilizzazione dell’aumento dell’IVA.

Stop aumento IVA

Scongiurato anche per quest’anno l’aumento automatico dell’IVA che sarebbe scattato all’inizio del 2020, con un passaggio dal 22 al 25,2% dell’aliquota ordinaria e dal 10 al 13% di quella ridotta. Il Governo dichiara che gli aumenti sono stati:

completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta

Ma attenzione, l’aumento è disattivato soltanto per il 2020 e al momento della Manovra 2021 il problema si riproporrà e dovrebbe valere 29 miliardi di euro.

Taglio del cuneo fiscale

Tagliata la parte di cuneo fiscale, la differenza tra lordo e netto in busta paga, per la parte che compete ai lavoratori dipendenti. Questo comporterebbe una busta paga più consistente nelle tasche dei lavoratori “avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime IRPEF per tutti i lavoratori dipendenti”.

Il taglio del cuneo fiscale potrebbe avere queste caratteristiche:

  • applicazione dal maggio 2020;
  • aumento in busta paga pari a circa 1.000 euro annui per i lavoratori con redditi compresi tra 8.000 e 35.000 euro;
  • 40 euro al mese in più per chi percepisce già il bonus Renzi di 80 euro, coinvolgendo anche chi percepisce un reddito tra i 26.600 e i 35mila euro (finora escluso dal bonus degli 80 euro).

Flat Tax partite IVA

Il regime forfettario sembrava sarebbe sparito con la manovra fiscale 2020. Ma il Governo ha fatto marcia indietro mantendo il forfettario ma mettendo alcuni paletti anti elusione:

  • permane l’aliquota del 15% sul reddito calcolato in maniera forfettaria, e non analitica, su ricavi e compensi entro i 65 mila euro;
  • per accedere al regime anche da dipendenti o pensionati, occorre non superare un reddito (da lavoro o da pensione) di 30 mila euro;
  • i compensi per lavoro dipendente o per i collaboratori, non devono superare i 20 mila euro annui;
  • il valore dei beni strumentali in dotazione non deve superare i 30 mila euro.

Attenzione! Questo punto della Manovra è tra quelli che più stanno subendo scossoni nel corso dell’iter fino ad oggi, quindi non escludiamo ulteriori cambiamenti di cui ti daremo conto prontamente.

Manovra 2020: le novità in materia fiscaleClick To Tweet

Multe a chi non accetta carte e bancomat

Prevista una multa per gli esercenti che rifiuteranno i pagamenti elettronici. La sanzione sarà pari ad un importo fisso di 30 euro più il 4% del valore della transazione. Verrà inoltre istituita una lotteria a premi per chi pagherà. A controbilanciare questa misura, l’imposizione di una riduzione delle commissioni per le transazioni elettroniche.

Il cosiddetto Piano Cashless (letteralmente “senza contanti”) prevede un rimborso a partire dal 2021 di parte delle spese sostenute con carte e bancomat, o app di pagamento, in settori in cui l’uso del contante è ancora molto diffuso, come la ristorazione.

Per potenziare ulteriormente l’uso della moneta elettronica, si è pensato anche di introdurre a partire dalle spese del 2020 che danno diritto alle detrazioni fiscali, la possibilità di fruirne solo se queste vengono pagate con bonifici, carte o bancomat.

Mentre per agevolare i commercianti nella transizione verso i pagamenti elettronici, visto il peso delle commissioni bancarie soprattutto sui micropagamenti, è allo studio l’istituzione di un credito pari al 30% delle spese sulle transazioni, da poter utilizzare in compensazione degli F24 a debito. Questa agevolazione riguarderebbe gli esercizi con ricavi e compensi entro i 400 mila euro l’anno.

Detrazioni Casa 2020

Bonus ristrutturazioni

Confermati i bonus riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione, ristrutturazioni edilizie, sisma bonus, acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione. Sparisce invece il bonus verde o bonus giardini.

Bonus Facciate

Introdotta una nuova detrazione per il rifacimento delle facciate degli edifici, il cosiddetto bonus facciate. Si tratta di un credito di imposta del 90% per le spese sostenute per il restauro e il recupero elle facciate degli edifici. Il giro d’affari che potrebbe essere innescato dal nuovo incentivo vale almeno 2,8 miliardi di euro l’anno.

Taglio alle detrazioni

Previsti rimodulazione e taglio delle detrazioni fiscali per i redditi elevati. A partire dalla dichiarazione dei redditi 2021, relativa dunque alle spese del 2020, ci sarà una riduzione delle detrazioni a partire dai redditi superiori a 120 mila euro. Detrazioni che scompariranno del tutto per i redditi superiori a 240 mila euro.

Questi soggetti avrebbero ancora diritto alle sole detrazioni per spese sanitarie e mutui sulla prima casa.

Carta bimbi

Accorpamento dei bonus relativi ai figli attualmente in funzione. Parliamo di bonus nascita, bonus bebè e voucher asili nido che andranno a confluire in un unico fondo.

Fondo che servirà per istituire la carta bimbi di 400 euro al mese, che potranno essere utilizzati per le rette degli asili nido.

Queste le caratteristiche de dovrebbe avere la carta:

  • bonus mensile dalla nascita al terzo anno di età del piccolo;
  • possibilità di pagare diversi servizi legati all’infanzia, dal nido al baby sitting.

Gli altri provvedimenti nella Manovra 2020

Di seguito ulteriori provvedimenti contenuti nella manovra economica 2020:

  • Possibile l’introduzione per legge di un salario minimo garantito per i lavoratori.
  • Nel 2020 il limite all’uso del contante passerà da 3mila a 2mila euro per poi scendere a mille euro nel 2022. Un taglio graduale che coinvolgerà un triennio.
  • Razionalizzazione e semplificazione delle forme di sostegno alle famiglie con figli, denominata Fondo famiglia.
  • Per quanto riguarda la sanità, si prospetta la cancellazione del superticket grazie ad un aumento delle risorse in dotazione al sistema sanitario nazionale.
  • La cedolare secca sugli affitti potrebbe passare dal 10 al 12,5%.
  • La tassa sulle vincite (slot, lotterie, e gratta&vinci) superiori a 500 euro potrebbe passare dal 12 al 15%.
  • Tassa di 1 euro per ogni kg di imballaggio in plastica.

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