Nuovo Codice della Strada 2020: cosa prevede?

Il testo è in Commissione Trasporti per le modifiche, ma l’approvazione definitiva è vicina. Multe più severe per gli automobilisti indisciplinati e maggiori tutele per le categorie di persone vulnerabili

Dopo il primo passaggio alla Camera dei Deputati il nuovo Codice della Strada torna nuovamente in Commissione Trasporti posticipando ulteriormente l’esame definitivo. Il testo è compreso nel decreto Semplificazioni e dopo circa due anni di discussione e modifiche siamo finalmente vicini all’approvazione finale. Tra le novità più significative della riforma troviamo la tutelare dei pedoni, specialmente le categorie più vulnerabili ed esposte a rischi di incidenti.


Il nuovo Codice della Strada: le principali novità

Si introduce la categoria di “utenza vulnerabile” con nuove tutele e diritti

Novità anche per le auto elettriche e scuolabus

Si favorisce la mobilità sostenibile, ma stop al libero accesso nelle ZTL per le auto ibride

Inasprimento delle sanzioni per chi usa il cellulare

Per i casi più gravi si arriva fino a 2.588 euro di multa e ritiro della patente fino a 3 mesi

Il Nuovo Codice della Strada: le principali novità

Una delle principali novità del nuovo Codice della Strada riguarda l’introduzione di una nuova classificazione di soggetti: “l’utenza vulnerabile”, ossia pedoni, ciclisti, conducenti di ciclomotori, motocicli e persone con disabilità. Per tutelare la sicurezza degli utenti della strada più deboli ed esposti, gli attraversamenti pedonali possono essere rialzati a filo del marciapiedi, colorandoli per renderli più visibili. Soprattutto c’è una grossa differenza rispetto al passato: i pedoni avranno sempre la precedenza nell’attraversamento rispetto al passaggio dei veicoli, mentre adesso ne beneficiano solo dopo aver iniziato a impegnare le strisce.

Novità importanti anche per quanto riguarda l’utilizzo delle biciclette: dopo quattro mesi dall’introduzione della legge scatterà l’obbligo del casco per i minori di anni 12. Inoltre il nuovo Codice della Strada introduce la “strada urbana ciclabile” ricavata all’interno della carreggiata preesistente e definita da una segnaletica ad hoc, dove il limite di velocità non deve superare i 30km/h e le biciclette hanno la precedenza.

Sempre con l’intento di aggiungere protezione alle categorie di persone più vulnerabili potranno essere introdotti parcheggi riservati a donne in gravidanza o con bambini fino a due anni, identificabili da un apposito contrassegno rosa. I comuni dovranno garantire l’esenzione dal pagamento delle strisce blu per i disabili, con sanzioni dalle 168 alle 673 euro e 4 punti di decurtazione sulla patente (anziché 2 come avviene oggi) per la sosta abusiva negli spazi a loro dedicati.

Sempre per quanto riguarda le multe saranno raddoppiate le sanzioni per chi circola senza assicurazione.

Inoltre le nuove norme in corso di approvazione prevedono per i maggiorenni la possibilità di circolare con i ciclomotori di cilindrata 125 cc sulle tangenziali e in autostrada. È previsto anche l’innalzamento del limite di velocità a 150 km orari in taluni tratti autostradali.

Previsti il divieto di fumare in auto durante la circolazione e l’obbligo di controllo della cintura di sicurezza per i passeggeri.

Novità anche per le auto elettriche e scuolabus

Un occhio di riguardo anche per i veicoli elettrici facilitando, così, la diffusione della mobilità sostenibile: sono infatti previste multe più severe per la sosta nei posti riservati alla ricarica, oltre alla decurtazione di 2 punti dalla patente. Tuttavia le auto ibride non avranno più libero accesso alle zone a traffico limitato urbane ZTL in città, un beneficio che sarà riservato unicamente alle auto elettriche.

Anche per attraversare i semafori bisognerà prestare attenzione, infatti il nuovo Codice della Strada fissa a 3 secondi la durata della luce gialla.

La proposta di legge del Governo contiene anche alcune condizioni che riguardano in particolare il trasporto scolastico, come ad esempio l’introduzione a partire dal 2024 dell’obbligo di cinture di sicurezza per gli scuolabus. Tra le misure previste rientra l’istituzione da parte dei Comuni delle Zone scolastiche, ossia strade intorno alle scuole in cui limitare la velocità a 30 chilometri orari, almeno durante gli orari di entrata e uscita.

Una novità molto comoda per gli automobilisti riguarda i documenti da mostrare: con le norme attualmente in vigore se non vengono esibiti patente e libretto alle forze dell’ordine durante un controllo, scatta una multa. Con la riforma in discussione la multa sparisce perché l’esibizione di patente e libretto è sostituita da un controllo telematico fatto dalla polizia a distanza.

Inasprimento delle sanzioni per chi usa il cellulare

Giro di vite per l’uso del telefono mentre si è al volante, rafforzando il divieto dell’uso di smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante: multe da 422 a 1.697 euro e sospensione della patente da sette giorni a due mesi, a cui si aggiunge la decurtazione di 5 punti della patente. Nel caso in cui la violazione si ripeta nel biennio, è previsto un ulteriore aumento della sanzione per il responsabile: da 644 a 2.588 euro, oltre alla sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Inasprimenti necessari per eliminare lo scorretto uso dei cellulari e degli smartphone alla guida; basti pensare che solo per leggere un nome sul display dello smartphone occorrono circa 3 secondi, un arco minimo di tempo sufficiente per percorrere 100 metri senza guardare la strada, a una velocità di 130 chilometri orari.

 

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