Nuovo Codice della Strada 2020: cos’è, cosa prevede, tutte le modifiche

Entro la fine del 2020 vedrà la luce la riforma del CdS. Vediamo tutte le modifiche che porteranno al nuovo Codice della Strada 2020, dall’inasprimento delle multe per chi usa il cellulare alla guida alle norme dedicate ai ciclisti.

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Cos’è il nuovo Codice della Strada 2020?

Nuovi cambiamenti in vista per il Codice della Strada, l’insieme di norme che regolano la circolazione stradale nel nostro Paese.

La riforma è stata approvata in Commissione Trasporti alla Camera e dovrà affrontare il passaggio in Senato per poi entrare in vigore presumibilmente entro la fine del 2020.

Il nuovo CdS prevede una serie di novità che impatteranno su:

  • comportamenti tenuti all’interno dell’abitacolo della propria auto;
  • parcheggi;
  • circolazione cittadina e extracittadina;
  • circolazione autostradale;
  • ciclisti;
  • multe;
  • neopatentati;
  • assicurazioni.

Ecco tutte le modifiche al Codice della Strada

Vediamo nel dettaglio tutte le novità che verranno introdotte con il nuovo Codice della Strada 2020.

Comportamenti all’interno dell’abitacolo:

  • divieto di fumo anche all’interno dell’auto;
  • inasprimento delle sanzioni per l’uso del cellulare alla guida (ma anche di altri dispositivi elettronici ad esempio tablet), con multe fino a 1.700 euro e sospensione della patente da 7 a 30 giorni, che salgono anche a 3 mesi in caso di recidiva (se la violazione avviene cioè entro 2 anni dalla prima multa);
  • obbligo per i conducenti di accertarsi che tutti i passeggeri indossino correttamente le cinture di sicurezza, infrazione punita con una multa comminata a chi è al volante; identico trattamento se il passeggero della moto non indossa il casco.

Parcheggio:

  • per chi parcheggia o sosta negli spazi dedicati alla ricarica dei veicoli elettrici, prevista una multa e la decurtazione di 2 punti dalla patente;
  • introduzione di parcheggio rosa dedicati alle donne in stato di gravidanza o accompagnate da minori con età inferiore ai 2 anni;
  • sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili, provvisti di contrassegno;
  • innalzamento delle sanzioni per chi occupa il parcheggio dei disabili o si ferma in corrispondenza degli scivoli.

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Circolazione:

  • accesso sulle strade cittadine per i veicoli di micromobilità elettrica come hoverboard e monopattini;
  • abolizione dell’obbligo di uso diurno degli anabbaglianti fuori dai centri abitati;
  • raddoppio delle multe per chi circola senza assicurazione, che attualmente va da 849 a 3.396 euro;
  • estensione a 12 mesi della durata del foglio rosa;
  • abolizione del bollo per i veicoli storici;
  • abolizione dell’obbligo di presentazione di patente e libretto durante un controllo, poiché tali documenti possono ora essere controllati per telematicamente.

Autostrade:

  • innalzamento del limite di velocità a 150 km/h su alcuni tratti autostradali;
  • libera circolazione in autostrada per le moto elettriche;
  • libera circolazione su tangenziali e autostrade dei maggiorenni a bordo di ciclomotori 125 cc.

Ciclisti:

  • obbligo di casco per i minori di 12 anni;
  • obbligo di distanza laterale di 1,5 metri per i veicolo che sorpassano le biciclette;
  • possibilità per i Comuni di applicare strisce di arresto per i ciclisti in corrispondenza degli stop e dei semafori;
  • possibilità per i Comuni di concedere ai ciclisti anche l’uso di corsie preferenziale e strade con segnalazione di doppio senso ciclabile.

Multe:

  • chi contesta una multa e si vede respingere il ricorso, dovrà pagare il 50% dell’importo in più;
  • i Comuni potranno affidare agli ausiliari del traffico la possibilità di effettuare multe nelle zone con strisce blu;
  • introduzione dell’invio delle multe a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata);
  • fine delle multe a strascico, ripristinato l’obbligo di notifica per poter pagare immediatamente la sanzione senza ulteriori spese.

Neopatentati:

  • per i primi 3 anni dal conseguimento della patente non è permesso superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h nelle strade extraurbane principali;
  • il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t.

Assicurazioni:

  • L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulla assicurazioni) dovrà redigere un documento con la rilevazione della storia assicurativa e l’assegnazione della classe di merito, anche per le annualità coperte da contratti stipulati con formula a franchigia e a tariffa fissa, e su questo si baseranno anche le polizze temporanee;
  • per le aziende in caso di cambio nella titolarità del veicolo che comporti il passaggio da una società ad un socio, la classe di merito maturata sul veicolo, viene riconosciuta al nuovo proprietario, anche se viene sostituita l’auto;
  • permesso il passaggio di proprietà di un veicolo tra persone coniugate o unite civilmente;
  • se si subisce il furto dell’auto, il proprietario può conservare la relativa classe di merito;
  • per le auto acquistate in leasing o con noleggio a lungo termine, l’utilizzatore si vedrà riconosciuta la classe di merito anche nel caso in cui non dovesse poi riscattare l’auto e acquistarne una nuova;
  • per i veicoli intestati a disabili, la classe di merito maturata sul veicolo potrà essere riconosciuta anche sui veicoli acquistati dal coniuge o familiare.

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