Omicidio stradale: condanna anche se il pedone è imprudente

La Suprema Corte ha affermato in più riprese che l’omicidio stradale può essere escluso solo nel caso in cui i comportamenti altrui siano imprevedibili.

Con la sentenza 121/2020, la Cassazione afferma:

Poiché le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza, proprio per fare fronte a situazioni di pericolo, anche quando siano determinate da altrui comportamenti irresponsabili la fiducia di un conducente nel fatto che altri si attengano alle prescrizioni del legislatore, se mal riposta, costituisce di per sé condotta negligente.

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I giudici affermano dunque che è dovere del conducente non solo avere delle ottime capacità di guida e perfetta conoscenza delle regole, ma anche essere in grado di prevedere i comportamenti irresponsabili altrui.

La sentenza fa riferimento alla condanna per omicidio stradale, con sospensione della pena, inferta ad un camionista che travolse e uccise un automobilista che gli aveva tagliato la strada. Era l’alba di una giornata autunnale e la visibilità era garantita dai fari, ma secondo la Cassazione il camionista non avrebbe dovuto affidarsi al rispetto delle regole dell’automobilista, e dunque avvistandolo avrebbe dovuto arrestare il suo mezzo pur avendo diritto di precedenza.

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Il concetto della prevedibilità era stato già affermato con la sentenza n. 52071 depositata il 30 dicembre 2019.

In questo caso si fa riferimento ad un incidente in cui a perdere la vita è stato un pedone. La Suprema Corte ha confermato la condanna per il conducente sebbene il pedone marciasse, in assenza di adeguato marciapiede, sulla stessa corsia ed affiancato al suo accompagnatore. La legge, in caso di assenza di banchina prescrive infatti che si proceda in fila indiana e nel senso di marcia opposto a quello dei veicoli.

Detto questo la Cassazione ha ritenuto che l’automobilista guidasse comunque ad una velocità non adeguata al contesto: era notte, la strada era stretta e la visibilità ridotta. Come a dire che il conducente avrebbe dovuto prevedere la possibilità di investire un pedone, adottando una velocità di marcia ridotta.

In sintesi al conducente viene richiesto di:

  • controllare costantemente la strada che sta percorrendo;
  • adeguare velocità e controllo del veicolo alle condizioni della strada e del traffico;
  • prevedere tutte le possibili situazioni di pericolo, tra quelle più comuni e frequenti.

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