Siti truffa RC auto: l’Ivass ne scopre altri 16

I siti truffa che vendono false assicurazioni auto sono un problema per i consumatori, per gli operatori del settore e in generale per la collettività, dal momento che chi circola con polizze false è un pericolo per tutti.

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Siti truffa per RC auto: nuovo “blitz” dell’Ivass

Il fenomeno dei siti truffa che vendono polizze RC auto fasulle, è in continua espansione, purtroppo. E in molti cadono nella trappola attirati da prezzi bassissimi, che vengono praticati per il semplice motivo che a fronte del pagamento non offrono alcuna copertura assicurativa.

Sottoscrivere le polizze di uno di questi siti non autorizzati, infatti, corrisponde a non avere alcuna polizza. Dunque si circola sprovvisti di RC auto obbligatoria, con tutto quello che ne consegue in termini di sanzioni e di rischi assicurativi.

L’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, è impegnato su questo fronte per informare i consumatori, tutelare clienti e operatori del settore, raccogliere le segnalazioni e fare le opportune verifiche al fine di segnalare i siti irregolari.

Questi gli ultimi 16 siti irregolari individuati dall’istituto:

  • agenzialepre.com;
  • latorreassicurazioni.com;
  • assicurazioniveloci.com;
  • masterinsurance.it;
  • boncompagniassicura.eu;
  • misters-brokers.eu;
  • confronta-polizze.com;
  • onebroker.eu;
  • damianiassicura.it;
  • preventivatorerca.com;
  • easy-broker.it;
  • rindibroker-rca.it;
  • fastbroker.it;
  • segugioassicurazionionline.it;
  • genoveseassicurazioni.com;
  • zurichconnectassicurazioni.com.

Se hai comprato una polizza da uno di questi siti devi sapere che si tratta di una RC auto falsa e che sei privo di copertura assicurativa.

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Siti truffa RC auto: un fenomeno in aumento

Purtroppo i dati relativi ai truffati erano già elevati nel 2019, e i numeri del 2020 potrebbero essere ancora peggiori a causa della pandemia che porta i consumatori a fare tutti i propri acquisti online e in alcuni casi a cadere nelle trappole dei siti truffa.

A gennaio 2021, si contavano ben 241 siti irregolari, dato in crescita esponenziale. Se andiamo a ritroso nel tempo, infatti, Ivass ha segnalato:

  • 50 siti nel 2017;
  • 103 nel 2018 (in crescita di oltre il 100%);
  • 168 nel 2019 (+63% sull’anno precedente);
  • 241 nel 2020 (+43,5%).

Si tratta dunque di una fenomeno in continuo aumento, purtroppo.

E c’è un problema in più: l’Ivass può segnalare i siti truffa ma non ha i poteri necessari per chiuderli.
A sollevare la questione l’Unione Nazionale Consumatori, che afferma:

Un vuoto che il legislatore dovrebbe subito colmare, insieme all’altra grande ingiustizia, quella di non aver attenuato le sanzioni per l’automobilista che in perfetta buona fede circola senza la copertura assicurativa essendo vittima di una truffa e avendo sottoscritto una polizza falsa, distinguendolo da chi irresponsabilmente e con dolo non si è assicurato.

Dunque finché questo vuoto non viene colmato sono i consumatori stessi a doversi attivare per autotutelarsi da questo tipo di raggiro.

Per scoprire come tutelarti da questi siti truffa, leggi il nostro articolo Assicurazioni false: come difendersi?

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