Soggetto di diritto internazionale: la motivazione (inutile) per evitare l’autocertificazione e sanzioni

Ovviamente, dichiararsi “Soggetto di diritto internazionale” è una cosa che non ha nessuna valenza giuridica e si rifà a una “teoria” chiamata One People Public Trust che sostiene che sia possibile sottrarsi al pagamento dei debiti e delle imposte nonché ai procedimenti giudiziari per mezzo di “dichiarazioni di sovranità individuale”. L’ideatrice di questo “movimento” si chiama Heather Ann Tucci Jarraf ed è stata arrestata e condannata per frode (diciamo che non ha funzionato molto la sua teoria). In questo articolo viene spiegato per bene cos’è questo OPPT

Tutto qui? Certo che no, la dichiarazione di soggetto di diritto internazionale, solitamente è seguita da altre fesserie, vediamole insieme.

soggetto diritto internazionale posto di blocco

Lockdown incostituzionale?

I Dpcm del Governo per fronteggiare la crisi sanitaria sono incostituzionali, in quanto violerebbero l’articolo 16 della Costituzione Italiana.

Ecco cosa c’è scritto nell’articolo 16 della Costituzione, che riguarda proprio la libertà di circolazione dei cittadini:

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge

Ok, hai letto? Non c’è bisogno di aggiungere altro, vero? Perché è scritto grosso così “salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza“, quindi esattamente la situazione che stiamo vivendo.

I Decreti sono atti amministrativi

Per qualcuno i vari decreti dedicati all’emergenza sanitaria sarebbero solo “chiacchiere e distintivo“,  un atto amministrativo che non avrebbe forza di legge. Anche questo non è vero. Il Decreto Legge n.6 del 23 febbraio 2020 convertito in legge il 5 marzo 2020 ha istituito le zone rosse e usa come strumento proprio il DPCM per applicare le regolamentazioni utili ad affrontare l’emergenza.

Posto di blocco e posto di controllo

Posto di blocco e posto di controllo sono due attività differenti che richiedono modalità operative diverse:

  • Il posto di controllo è la classica pattuglia composta da due o più agenti che svolge prevalentemente opera di prevenzione, verificando per esempio: i documenti di guida, lo stato della vettura o le condizioni psicofisiche del conducente. In genere il posto di controllo interessa un solo senso di marcia e le vetture da controllare sono scelte a discrezione degli agenti.
  • Il posto di blocco, invece, viene istituito in situazioni eccezionali e prevede il blocco di entrambi i sensi di circolazione e vengono fermate tutte le vetture di passaggio.

A prescindere da queste differenze, l’articolo 192 del Codice della Strada parla chiaro: ci sono conseguenze economiche e penali per chi non si ferma all’alt imposto da Polizia o Carabinieri.

L’articolo Soggetto di diritto internazionale: la motivazione (inutile) per evitare l’autocertificazione e sanzioni sembra essere il primo su https://www.6sicuro.it

Seguici su Google+