Sostituzione specchietto retrovisore esterno e interno: quando e come farlo

È fondamentale per la sicurezza stradale, ma è soggetto a frequenti danneggiamenti e usura. Vediamo come mantenere gli specchietti perfettamente funzionanti

Gli specchietti retrovisori esterni durante la guida permettono di conoscere l’ambiente esterno, lateralmente e posteriormente, senza doversi voltare. Sono essenziali per la sicurezza stradale, e a seconda dell’anno di messa su strada del veicolo, si possono regolare manualmente o con un pulsante elettrico. Nel corso del tempo sono diventati oggetti di design che contribuiscono a rendere le linee delle vetture belle e aereodinamiche. Lo specchietto esterno non va confuso con quello interno, installato sulla porzione centrale alta del parabrezza anteriore. Gli specchietti retrovisori esterni svolgono diverse funzioni, includendo altre componenti come l’indicatore di direzione e il riscaldamento per mantenere una visuale perfetta in ogni condizione climatica, senza condense, ghiaccio e appannamenti. Sono sofisticati, spesso costosi e richiedono manutenzione periodica. Vediamo quando vanno sostituiti in caso di danneggiamento, e alcuni consigli per la loro rimozione e sostituzione, senza recarsi dal meccanico.


Danneggiamento specchietto retrovisore: come può accadere

Le cause che possono danneggiare lo specchio retrovisore esterno sono numerose, dal sinistro stradale agli atti di vandalismo.

Una manovra maldestra di un automobilista che accidentalmente lo colpisce e nel peggiore dei casi potrebbe persino staccarlo interamente dall’autovettura, rendendone necessaria la completa sostituzione. All’interno di questa casistica rientrano anche le manovre nelle zone di sosta: ad esempio può capitare di parcheggiare l’auto in perfette condizioni, e al ritorno trovare lo specchietto rotto o addirittura divelto.

Può succedere quando si posteggia il veicolo in una zona non custodita, ma può anche avvenire sotto casa. Qualche bambino giocando potrebbe colpire l’auto parcheggiata, danneggiando uno degli specchietti. Purtroppo non si può escludere nemmeno un atto di vandalismo di qualche malintenzionato.

Il contatto può avvenire con un altro veicolo in fase di sorpasso o contro lo specchietto di un’altra auto che viaggia in senso di marcia contrario.

Anche il proprietario del veicolo può essere responsabile del danneggiamento, ad esempio strisciando lo specchietto contro un muro durante le manovre nel parcheggio.

Sostituzione dello specchietto retrovisore: quando e perché farla

Lo specchietto va sostituito quando impedisce, anche parzialmente, la piena visibilità degli altri veicoli che sopraggiungono posteriormente. È  un componente fondamentale per la sicurezza stradale ed è obbligatorio su qualsiasi veicolo omologato. Dopo un urto o danneggiamento, anche solo una piccola scalfittura del rivestimento, vanno verificate le condizioni dello specchietto affinché sia perfettamente agganciato alla vettura, e lo si possa posizionare con l’angolazione più funzionale alla piena visuale del conducente.

La maggior parte degli specchietti laterali sono provvisti di una leva per la regolazione manuale; altri modelli più moderni, invece, utilizzano un tipo di regolazione elettrica in cui il posizionamento dello specchietto è garantito dall’ausilio di un motorino azionato da pulsanti all’interno dell’abitacolo.

Sostituzione specchietto retrovisore esterno e interno: come fare

Gli interventi si differenziano in modo sostanziale a seconda che lo specchietto sia dotato di un comando di regolazione manuale, a levetta, o sia collegato al sistema di regolazione elettrico.

Se il danneggiamento riguarda la calotta, gli attacchi o il vetro, si può procedere alla riparazione. Il modo più rapido è di recarsi dalla concessionaria o in officina, ma la sostituzione dello specchio si può eseguire anche “fai da te”, acquistando un modello compatibile, fabbricato con materiali resistenti. È  preferibile acquistare un ricambio originale garantito dalla casa automobilistica produttrice.

Nel caso di specchietti a comando manuale, bisogna sollevare con un cacciavite la placchetta interna dove si trovano le viti che bloccano il braccio fisso dello specchietto. Allentatele e sfilate il cappuccio dell’astina di comando, estraete lo specchietto con il suo braccio, e la calotta. In alcuni modelli per lavorare e riparare lo snodo bisogna anche rimuovere lo specchio che solitamente è inserito a pressione, facendo leva cautamente per sfilarlo dalle clip che lo tengono agganciato.

Nel caso di specchietti con regolazione elettrica centralizzata, lo smontaggio si esegue nello stesso modo descritto per lo specchietto manuale, ma bisogna scollegare i cavi elettrici che entrano nel braccio e vanno verso i motorini. In genere vi è un connettore a incastro che va sconnesso. In questi specchietti, inoltre, è spesso presente una resistenza elettrica di deghiacciamento collegata a un sensore, posizionato sulla calotta dello specchietto.

Per prima cosa va smontato lo specchietto danneggiato: la calotta esterna presenta dei bordi in plastica e delle apposite fessure per il corretto inserimento a incastro della sagoma dello specchietto nell’automobile. Il vetro è collegato alla piastra interna a pressione. Dopo averlo montato, il vetro del retrovisore va pulito con un liquido sgrassante e anti opacizzante.

Va regolata l’angolazione del visore in funzione del nostro fabbisogno, oltre a verificare la connessione di tutti cavi (indicatore di direzione, regolazione di inclinazione elettronica, riscaldamento).

Può capitare di trovare calotte non verniciate, pertanto è necessario acquistare un barattolo di vernice del colore adatto al vostro veicolo, e un pennello di medie dimensioni.

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