Stop cartelle fiscali e pignoramenti di stipendio e pensioni

Con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 104/2020 (Decreto Agosto), l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle domande più frequenti (FAQ) con alcuni importanti chiarimenti in materia di riscossione rispetto a quanto già previsto dai precedenti decreti “Cura Italia” e “Rilancio”.

stop cartelle agenzia

A questo link puoi consultare le FAQ dell’Agenzia Riscossione https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/covid-19/faq-decreto-rilancio/index.html

Il Decreto Agosto estende fino al 15 ottobre 2020 la sospensione dei versamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agenzia Entrate Riscossione. Nel periodo di sospensione – dall’8 marzo 2020 al 15 ottobre 2020 – Agenzia delle entrate-Riscossione non effettuerà la notifica delle cartelle di pagamento, nemmeno tramite posta elettronica certificata (pec).

Nessuna modifica, invece, alla scadenza della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” che rimane fissata al 10 dicembre 2020 (non sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018).

Faq agenzia riscossione: sospesi notifiche, pagamenti e pignoramenti fino a 15 ottobre

Come si legge nelle Faq dell’Agenzia, vediamo tutto ciò che è sospeso fino al 15 ottobre 2020 con il Decreto Agosto:

  • Notifica di nuove cartelle e dell’invio di altri atti della riscossione.
  • Tutte le azioni cautelari ed esecutive, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.
  • Pagamenti delle cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione, dunque entro il 30 novembre 2020.
  • Obblighi derivanti dai pignoramenti su stipendi, salari o altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Quindi, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo (ad esempio il datore di lavoro) deve renderle fruibili al debitore; ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione. Cessati gli effetti della sospensione, e quindi dal 16 ottobre 2020, gli obblighi imposti al soggetto terzo saranno di nuovo operativi.

Rate cartelle, sospese fino al 15 ottobre 2020, scadenza il 30 novembre 2020

La sospensione dei versamenti riguarda anche le rate dei piani di dilazione in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020. I pagamenti delle rate sospese dovranno
essere effettuati entro il 30 novembre 2020.

Inoltre, per tutte le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020 e per i nuovi piani concessi a seguito delle domande presentate entro il 15 ottobre 2020, la decadenza della dilazione si verifica in caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché delle 5 normalmente previste.

Crediti della PA, pagamento oltre 5.000 euro senza verifiche

Rimarranno sospese fino al 15 ottobre 2020 anche le verifiche di inadempienza delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, da effettuarsi, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.

Tutte le verifiche eventualmente già effettuate, anche prima dell’inizio del periodo di sospensione, restano prive di qualunque effetto se l’Agente della riscossione non ha notificato l’atto di pignoramento e le Amministrazioni pubbliche possono quindi procedere con il pagamento in favore del beneficiario.

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