Trasporto sostenibile: presente e futuro di un nuovo modo di viaggiare

Un cambio culturale che riguarda cittadini e Pubblica Amministrazione, incentivando la mobilità sostenibile per tutelare l’ambiente e la società.

Per trasporto sostenibile, conosciuto anche come mobilità sostenibile, si intende un sistema di trasporti che riduca al minimo l’impatto ambientale e le emissioni nocive di CO2, massimizzando l’efficienza, l’intelligenza e la rapidità degli spostamenti. I programmi della Commissione Europea puntano al contenimento delle emissioni di CO2 per un’economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050, con progetti e infrastrutture da realizzare in tutti gli Stati membri. Vediamo di cosa si tratta e quali sono le proposte per affrontare il problema dei cambiamenti climatici causati dall’inquinamento.


Cosa si intende per trasporto sostenibile: caratteristiche principali

Per parlare di mobilità sostenibile è utile conoscere la gestione del sistema dei trasporti che consuma un quinto dell’energia primaria prodotta nel mondo. Il 40% di questa energia alimenta il traffico urbano, con una ripercussione importante sui rischi per la salute. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove la qualità dell’aria è oltre i limiti di sicurezza, per la concentrazione di polveri sottili, biossido di azoto e l’ozono nei bassi strati dell’atmosfera.

Secondo il World Business Council for Sustainable Development grazie alla mobilità sostenibile le persone hanno la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale.

La mobilità urbana sostenibile è direttamente collegata alla crescita economica e alla riduzione dell’inquinamento ambientale, ed è una delle principali sfide che le città di tutto il mondo si trovano ad affrontare.

Gli strumenti per raggiungere risultati concreti nello sviluppo della mobilità sostenibile sono la tecnologia, l’innovazione e soprattutto i comportamenti delle persone.

Vi sono diverse tipologie di mobilità sostenibile:

  • Mobilità pedonale, nella quale rientrano le biciclette che non emettono gas nocivi e non alimentano il traffico urbano;
  • Il trasporto pubblico come treni, autobus, tram, metropolitana e tutti i mezzi utilizzati per spostarsi soprattutto a livello urbano, ma anche regionale e sul territorio nazionale. Sono mezzi che raggruppano più persone per ogni viaggio, implicando un utilizzo largamente minore delle auto private con conseguente impatto ambientale ridotto, e decongestionamento del traffico in strada;
  • Auto elettriche o ibride: sono l’alternativa sostenibile alla mobilità in auto privata e rappresentano la vera rivoluzione del concetto di spostamento stradale con un motore a impatto zero, sia a livello ambientale che acustico, in grado di garantire “zero emissioni” di CO2, abbandonando il carburante inquinante;
  • Il car sharing si basa sulla condivisione del mezzo di trasporto, consente di noleggiare un’auto a livello individuale per spostarsi autonomamente. Permette al viaggiatore di pagare esclusivamente in base ai km percorsi. A livello ambientale si stima che una sola auto in car sharing possa sostituirne ben nove di proprietà, in circolazione durante la giornata. Meno traffico e riduzione dell’inquinamento;
  • Il car pooling riguarda l’utilizzo di un’auto privata da parte di più passeggeri, spesso colleghi di lavoro o conoscenti, per compiere tragitti simili e spostamenti quotidiani casa-lavoro. Un’opzione che permette a più persone di utilizzare un’unica vettura, riducendo la percentuale di emissioni dannose per l’ambiente.

Trasporto sostenibile: la situazione attuale

In Europa i trasporti sono causa di circa un terzo del consumo totale di energia e di un quinto delle emissioni di gas serra, a cui si aggiungono altre tipologie di emissioni responsabili dell’inquinamento atmosferico urbano. La Commissione Europea ha avviato un importantissimo progetto per il contenimento dei livelli delle emissioni di CO2 che si basa su una visione strategica di lungo periodo per un’economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra entro il 2050.

Una strategia di ampio respiro per sostenere la transizione ecologica che include un capitolo di grande rilievo sul sistema di trasporti concorrenziale, in grado di incrementare la mobilità sostenibile e ridurre sensibilmente la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di petrolio, e di conseguenza le emissioni di anidride carbonica.

Per la realizzazione di questo risultato sarà necessaria una trasformazione dell’attuale sistema dei trasporti europeo. Da qui al 2050, gli obiettivi essenziali saranno:

  • Esclusione delle auto ad alimentazione tradizionale nelle città;
  • Uso pari al 40% di carburanti sostenibili a bassa emissione di anidride carbonica nel settore aeronautico, riduzione di almeno il 40% delle emissioni del trasporto marittimo;
  • Trasferimento del 50% dei viaggi intercity di medio raggio di passeggeri e merci, dal trasporto su gomma a quello su rotaia e per via fluviale.

In Italia si stima che ci siano circa 62 automobili per ogni 100 abitanti, uno dei valori più alti d’Europa. Questo implica che 3 italiani su 5 possiedono un’auto di proprietà per circolare regolarmente in strada.

Solo negli ultimi anni nel nostro paese si sono diffusi metodi di trasporto come le piste ciclabili e il car sharing. I risultati migliori arrivano dal mondo della mobilità a due ruote: il numero di percorsi in costruzione è aumentato notevolmente, mentre per quanto riguarda la mobilità a quattro ruote, i nuovi servizi alternativi stanno iniziando a riscontrare risultati positivi specialmente nelle grandi città. Risorse e incentivi per nuove opportunità e per cambiare il nostro modo di spostarci, sensibilizzando le persone ai temi ambientali.

Perché è importante promuovere il trasporto sostenibile

L’attenzione sui cambiamenti climatici del pianeta è decisamene cresciuta. Raggiungere la sostenibilità ambientale attraverso il trasporto sostenibile, con motori meno inquinanti, porta numerosi vantaggi, in un quadro di sviluppo e benessere. I trasporti sono tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico, perciò la promozione degli spostamenti sostenibili potrebbe contribuire in modo significativo a diminuire le emissioni di CO2 e sostanze inquinanti.

I trasporti sostenibili sono economicamente vantaggiosi: la mobilità pedonale e gli spostamenti a due ruote non implicano alcun costo, la sharing mobility permette di evitare tutti i costi legati all’utilizzo di una vettura privata, mentre la mobilità elettrica risulta molto più economica perché prevede meno manutenzione rispetto ai veicoli tradizionali alimentati con benzina o gasolio.

A livello sociale la mobilità sostenibile consente di migliorare la qualità della vita, soprattutto all’interno delle aree urbane. Meno traffico, aria pulita e meno incidenti stradali, prediligendo spostamenti con la biciletta e i monopattini per i brevi tragitti.

Il futuro del trasporto sostenibile

La mobilità eco-friendly si basa su smart city, veicoli elettrici, vetture connesse, sharing economy ma soprattutto su un diffuso e partecipato cambiamento culturale che conduca a modificare le abitudini quotidiane di ciascuno. Le azioni legislative non bastano, la consapevolezza e il ruolo dei cittadini sono fondamentali per la tutela dell’ambiente.

Secondo diverse stime il trasporto sostenibile supererà quello via auto entro il 2030 nelle più grandi città del mondo provocando un cambiamento significativo delle nostre abitudini. I trasporti sui mezzi pubblici, bici e gli spostamenti a piedi tra circa dieci anni potrebbero raggiungere il 49% della totalità nei centri urbani, mentre l’uso delle automobili scenderà dal 51% attuale al 46%.

La scelta di muoversi a piedi crescerà del 15%. Ci sarà un’evidente preferenza per mezzi più green della propria automobile e la tecnologia sarà determinante per progettare un futuro sostenibile. Entro il 2032 la metà delle auto vendute nel mondo sarà elettrica.

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