Truffa conti correnti: Unicredit, BPM, Sanpaolo e MPS

truffa conti correnti

Di truffe svuota conti correnti, purtroppo,  ce ne sono tantissime e il 2019 non fa sconti in merito. Vi elenco quelli più noti:

  • Phishing
    Ci arriva una email con grafica molto simile alle comunicazioni ufficiali della banca (in realtà è finta e fatta di proposito per trarci in inganno), inserendo nome utente e password per l’accesso al banking online, siamo noi stessi a consegnare ai malfattori le chiavi per svuotarci il conto corrente.
  • Bolletta
    avviene soprattutto via telefono o whatsapp. Finti tecnici ci contattano annunciando pesanti aumenti sulla bolletta e viene proposta una tariffa alternativa con altro gestore a patto di fornire spontaneamente documenti di identità ed accessibilità al conto personale per il pagamento diretto.

In questi giorni ha destato molto clamore e imbarazzo una truffa che ha coinvolto oltre 19mila risparmiatori, tra cui alcuni VIP come Vasco Rossi e Federica Panicucci.

Truffa dei diamanti: coinvolte le banche

I clienti degli istituti di credito Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM, Monte dei Paschi e Banca Aletti, sono stati convinti da propri consulenti finanziari a investire in diamanti (venduti da due società, Intermarket Diamond Business di Milano e Diamond Private Investment di Roma) in virtù di percentuali di profitto molto gonfiate rispetto a quelle reali.

La truffa si sviluppava come segue:

  • i clienti, convinti dai consulenti, credevano di acquistare diamanti come beni rifugio (beni cioè di valore su cui investire);
  • le percentuali di guadagno mostrate ai clienti erano del 3-4% annuo;
  • i diamanti venduti valevano però soltanto il 30-50% del prezzo pagato (in sostanza se si comprava per 100mila euro, ci si ritrovava in tasca diamanti per un valore di 30 o 50mila euro, perdendo buona parte dell’investimento).

La Intermarket Diamond Business ha già dichiarato fallimento e accadrà anche alla Diamond Private Investment. Ma si attende ancora la restituzione di parte dei diamanti, che i clienti avevano lasciato loro in custodia.

La Procura di Milano ha fissato al 21 ottobre 2019 l’analisi delle richieste di risarcimento di tutti i clienti coinvolti nella truffa dei diamanti.

Entro il 5 ottobre il curatore fallimentare di Intermarket Diamond Business dovrà chiarire inoltre se i diamanti i custodia esistono ancora e potranno essere restituiti. Da questo dipende lo sblocco dei risarcimenti.

Quali sono le conseguenze della truffa dei diamanti?

Innanzitutto occorre chiarire che se sei stato vittima anche tu di questa truffa hai ancora tempo per farti avanti, poiché per richiedere la restituzione di beni tenuti in custodia non c’è decadenza.
Detto questo la perdita ci sarà comunque e oscillerà tra il 20 e il 60%. Dipenderà dall’esistenza o meno dei diamanti, dalla scelta di andare in causa o di scegliere la via della conciliazione con gli istituti bancari. In quest’ultimo caso la conciliazione dovrebbe garantire una restituzione dell’investimento che oscilla tra il 40 e il 60% del capitale iniziale. La BPM potrebbe pagare molto cara la sua partecipazione in qualità d’intermediario con un rimborso ai propri clienti stimato in 300 milioni di euro.

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