Visite fiscali 2020: orari, reperibilità ed esonero

I lavoratori dipendenti, pubblici o privati che siano, quando si assentano per malattia possono ricevere le cosiddette visite fiscali. Visite mediche a domicilio disposte direttamente dall’INPS o richieste dai datori di lavoro.

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Visite fiscali 2020: la ripresa dopo l’emergenza Covid-19

Nel marzo 2020 le visite fiscali erano state sospese a causa della pandemia e del conseguente lockdown durato circa due mesi.

Arrivati però ad una gestione abbastanza controllata dei contagi, dal 10 agosto 2020 le visite fiscali riprendono ma con regole diverse a tutela di medici e pazienti, dal momento che l’emergenza epidemiologica non è ancora rientrata.

In particolare, se il lavoratore presenta sintomi quali febbre, tosse o raffreddore, le visite fiscali a domicilio non avverranno.

Fatte queste doverose premesse, vediamo come funzionano le visite fiscali 2020 in tutti gli altri casi di assenza dal lavoro per malattia.

Visite fiscali 2020: orari e fasce di reperibilità

Le fasce orarie nelle quali si presenta il medico INPS per la visita fiscale, cambiano a seconda che il lavoratore dipendente sia impiegato nel settore privato o nel pubblico.

Orari visite fiscali per i dipendenti privati

Le fasce di reperibilità dei lavoratori del settore privato che si mettono in malattia, sono le seguenti:

  • mattina, 10-12;
  • pomeriggio, 17-19.

Orario valido sette giorni su sette, weekend e festivi inclusi dunque.

Orari visite fiscali per i dipendenti pubblici

Le fasce di reperibilità dei lavoratori pubblici che si mettono in malattia, sono le seguenti:

  • mattina, 9-13;
  • pomeriggio, 15-18.

Anche in questo caso l’orario è valido sette giorni su sette, weekend e festivi inclusi.

Polo Unico INPS e false malattie

Con la riforma della PA, nel settembre 2017 è stato istituito il Polo Unico per le Visite Mediche di Controllo (VMC), che che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva ad effettuare visite fiscali sia su richiesta dei datori di lavoro, sia d’ufficio.

Il Polo, oltre alla gestione ordinaria delle visite fiscali, ha il compito di individuare le cosiddette false malattie.

Per raggiungere questo obiettivo sono previsti:

  • possibilità di fare più controlli sullo stesso soggetto e anche nello stesso giorno o a ridosso di festività e giorni di riposo;
  • retribuzione maggiorata per i medici che individueranno e segnaleranno le false malattie.

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Come funzionano le visite fiscali?

Vediamo per punti, come funziona l’iter delle visite fiscali:

  • la visita può essere richiesta all’INPS da parte del datore di lavoro, fin dal primo giorno di assenza per malattia;
  • l’INPS può procedere con la visita anche d’ufficio, dunque senza l’input del datore di lavoro, e anche in questo caso fin dal primo giorno;
  • la richiesta della visita, da parte del datore di lavoro, viene fatta tramite una procedura INPS online che rilascia un numero di protocollo;
  • con il numero di protocollo il datore di lavoro può controllare in tempo reale l’iter della visita fino all’accertamento definitivo.

Cause di esclusione dalle visite fiscali

Lavoratori pubblici e privati, possono essere esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità, per i seguenti motivi:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • patologie collegate ad una situazione di invalidità, riconosciuta dall’INPS, pari o superiore al 67%;
  • causa di forza maggiore, ovviamente da dimostrare;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

Ci sono poi dei casi di assenza giustificata, in particolare:

  • visite presso il proprio medito curante, se è impossibile farle al di fuori dalle fasce di reperibilità;
  • ritiro di radiografie collegate alla patologia per cui si è in malattia;
  • necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa per cui si è in malattia;
  • cure dentistiche urgenti;
  • necessità di recarsi in farmacia.

Su queste ultimi casi si è più volta espressa la giurisprudenza in favore dei lavoratori.

Cosa succede in caso di assenza durante la visita fiscale

Se il medico fiscale arriva e non ti trova in casa, sarai invitato a recarti negli ambulatori della struttura territoriale INPS, ti forniranno data e ora dell’appuntamento. Per non incorrere in azioni disciplinari da parte del datore di lavoro, sei tenuto a presentare una giustificazione valida per l’assenza.

I datori di lavoro hanno il diritto di esaminare gli esiti delle valutazioni dei medici legali dell’Istituto sulla documentazione presentata dal lavoratore, in caso di assenza alla visita di controllo, tramite la specifica funzionalità consultabile accedendo al servizio “Richiesta di visite mediche di controllo”.

Se non sei in grado di giustificare la tua assenza nella fascia di reperibilità, puoi incorrere in sanzioni:

  • decurtazione dell’indennità INPS, dunque non percepirai nulla per i giorni di assenza dal lavoro;
  • se le assenze sono reiterate si può incorrere in sanzioni disciplinari fino al licenziamento per giusta causa.

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