Prendere la patente B segna il momento in cui si diventa padroni dei propri spostamenti, senza più dipendere da passaggi o mezzi pubblici. Ma i primi anni dietro al volante sono tutt’altro che liberi da vincoli. Il Codice della Strada, all’articolo 117, impone regole piuttosto rigide proprio per chi ha meno esperienza, con l’obiettivo di ridurre i rischi sulle strade mentre il neopatentato fa pratica.

L'auto giusta per un neopatentato

Chi ha appena preso la patente si scontra con limiti precisi sul tipo di auto che può guidare, legati al rapporto tra potenza e peso del veicolo, oltre a un tetto massimo espresso in kilowatt. A questo si aggiungono limiti di velocità più bassi rispetto agli automobilisti esperti e una tolleranza pari a zero quando si parla di alcol alla guida.

Capire bene questi parametri non è così scontato come sembra. Basta un errore nella lettura della Carta di Circolazione per ritrovarsi con il veicolo fermato, la patente sospesa o problemi con l’assicurazione dopo un incidente, con sanzioni che in certi casi vengono raddoppiate.

Le soglie previste per il 2026, il modo corretto di leggere i documenti del veicolo, l’entità delle sanzioni amministrative e qualche accorgimento per tenere sotto controllo le spese della prima macchina sono tutti aspetti che vale la pena conoscere bene prima di mettersi al volante.

Limiti di potenza e rapporto peso/potenza per neopatentati

I criteri di idoneità delle vetture destinate ai neopatentati sono regolati dall’articolo 117 del Codice della Strada, aggiornato dalle ultime riforme normative per armonizzare la sicurezza con l’evoluzione tecnologica dei motori moderni. Se hai conseguito la patente B da meno di tre anni, la legge applica tetti rigidi alla tipologia di auto che puoi condurre.

Il legislatore calcola l’accessibilità a un veicolo integrando tre distinti parametri tecnici, che devono essere rispettati:

  • rapporto potenza/tara per motori termici. Massimo 75 kW per tonnellata (kW/t) per le autovetture appartenenti alla categoria M1;
  • potenza massima assoluta per motori termici. Massimo 105 kW (pari a 142,7 CV) per l’unità termica;
  • rapporto potenza/tara per veicoli elettrici e Plug-in Hybrid (PHEV). Massimo 65 kW per tonnellata (kW/t). Il calcolo si basa sulla potenza netta massima continua sostenibile per 30 minuti, indicata a libretto.

Le restrizioni legate alla potenza del veicolo durano 3 anni dalla data di superamento dell’esame pratico e dal conseguimento della patente B. Il superamento anche di uno solo dei limiti annulla subito l’idoneità del mezzo.

Come verificare l’idoneità del veicolo sulla carta di circolazione

Per accertarsi che un veicolo possa essere guidato da un neopatentato basta controllare il Documento Unico di Circolazione e Proprietà del Veicolo (DU) o la Carta di Circolazione classica.

Il calcolo teorico del rapporto si ottiene dividendo la potenza netta del motore per la tara della vettura:

Tuttavia, non è necessario effettuare questa operazione matematica a mano. I documenti ufficiali emessi dalla Motorizzazione Civile riportano il dato già verificato:

  1. il campo P.2 indica la potenza massima netta del motore espressa in kilowatt (kW). Questo valore non deve superare i 105 kW per i motori termici;
  2. il riquadro 3 (Sezione descrittiva in basso a sinistra) riporta in chiaro l’idoneità del veicolo con la dicitura: “Rapporto potenza/tara = XX,XXX kW/t. Veicolo guidabile da neopatentato: SI / NO”.

Se stai valutando l’acquisto di un’auto usata immatricolata prima delle recenti modifiche di legge, puoi verificare i requisiti in tempo reale tramite i servizi online gratuiti messi a disposizione dal Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Inserendo il numero di targa, il sistema restituisce l’esito formale sulla guida da parte di conducenti nei primi 3 anni di patente.

Tipologie di alimentazione e scelta del veicolo

Le modifiche alle soglie di potenza entrate a regime hanno ampliato l’offerta di veicoli adatti ai nuovi automobilisti. La transizione verso motorizzazioni ad alta efficienza offre diverse alternative in base alle esigenze di percorrenza.

Auto a benzina e mild-hybrid (MHEV)

Sono il segmento d’accesso più diffuso. I motori a tre cilindri di cilindrata compresa tra 1.0 e 1.2 litri, affiancati da un modulo elettrico a 12V o 48V, sviluppano potenze comprese tra 51 kW e 74 kW. Rientrano quindi nei limiti di 75 kW/t, garantendo consumi contenuti nei percorsi urbani ed extraurbani. Tra i modelli guidabili dai neopatentati in questa categoria figurano vetture come Fiat Panda 1.0 Hybrid, Lancia Ypsilon, Fiat 500 Hybrid, Suzuki Swift 1.2 Hybrid, Toyota Yaris 1.5 Hybrid (versione da 116 CV), oltre alle versioni idonee di Hyundai i10 o i20 e Mazda2.

Auto a GPL e metano (Dual-Fuel)

Le motorizzazioni alimentate a gas continuano a essere la scelta ideale per ridurre la spesa al distributore per chi percorre molti chilometri all’anno. Poiché l’impianto a gas aggiunge peso al veicolo (incrementando la tara finale), il rapporto potenza/tara scende ancora, rendendo omologabili gran parte dei modelli GPL di segmento B e C presenti nei listini dei costruttori. Tra le opzioni al 100% idonee ai neopatentati spiccano la Dacia Sandero ECO-G (nelle versioni omologate per neopatentati), la Renault Clio TCe GPL, la Kia Picanto GPL e la Lancia Ypsilon GPL, oltre alle soluzioni a metano del gruppo Volkswagen come Polo TGI e SEAT Ibiza TGI.

Veicoli 100% elettrici (BEV) e plug-in hybrid (PHEV)

Le autovetture elettriche godono di una regola omologativa favorevole. La cifra trascritta al punto P.2 del libretto di circolazione per i veicoli BEV non corrisponde alla potenza di picco istantanea, bensì alla potenza netta massima continuativa erogabile per 30 minuti. Di conseguenza, veicoli elettrici dotati di accelerazioni rapide e potenze di picco elevate presentano a libretto valori continui bassi (spesso compresi tra 40 e 60 kW), rientrando nei limiti di 65 kW/t previsti dalla legge. Ciò consente ai neopatentati di guidare in totale legalità modelli come la Fiat 500e, Peugeot e-208, Opel Corsa-e, Renault Twingo E-Tech e Renault 5 E-Tech, Dacia Spring, Smart EQ Fortwo e Jeep Avenger Full Electric.

Oltre a scegliere l’alimentazione corretta, l’acquisto di un’auto per neopatentati comporta la gestione delle spese fisse. L’inserimento di un guidatore meno esperto all’interno della polizza determina di solito un incremento della classe di merito e del premio finale. Prima di perfezionare il passaggio di proprietà o il contratto di acquisto, conviene calcolare un preventivo per l’assicurazione auto online, sfruttando le agevolazioni previste dalla RCA Familiare per ereditare la classe di merito di un familiare convivente.

Evoluzione dei limiti per neopatentati

Negli ultimi anni la disciplina del Codice della Strada è cambiata in modo piuttosto profondo. Le regole che oggi valgono per chi guida non sono più le stesse di qualche tempo fa, e le differenze tra l’impostazione precedente e quella in vigore nel 2026 sono diverse, sia nei limiti imposti ai neopatentati che nelle sanzioni previste per chi non li rispetta.

Parametro normativo Regolamentazione storica (Legge 120/2010) Normativa vigente nel 2026 (Art. 117 CdS) Conseguenza pratica per l’automobilista
Durata dei limiti sui veicoli 1 anno dal conseguimento 3 anni dal conseguimento Obbligo di guidare veicoli depotenziati o conformi per un triennio completo.
Rapporto potenza/tara (termiche) Max 55 kW/t Max 75 kW/t Accesso a un numero maggiore di auto usate e nuove del segmento B e C.
Potenza assoluta massima Max 70 kW (95 CV) Max 105 kW (142 CV) Possibilità di condurre autovetture familiari di media cilindrata.
Soglia veicoli elettrici/PHEV Valore unico non differenziato Max 65 kW/t (Potenza continua 30 min) Valorizzazione delle auto a zero emissioni grazie alla potenza netta omologata.
Limiti di velocità dedicati 100 km/h Autostrada / 90 km/h Extraurbana 100 km/h Autostrada / 90 km/h Extraurbana Vincolo di velocità invariato; sanzioni raddoppiate in caso di infrazione.
Tasso alcolemico tollerato 0,0 g/l (Tolleranza zero) 0,0 g/l (Tolleranza zero) Divieto assoluto di assunzione di alcol prima di mettersi al volante per 3 anni.

L’innalzamento della soglia a 75 kW/t ha permesso a molte famiglie di non dover acquistare una seconda auto destinata al guidatore novello. Tuttavia, l’estensione del vincolo da 12 a 36 mesi impone di valutare la conformità del parco auto di casa per un periodo di tempo triplo rispetto al passato.

Limiti di velocità, tasso alcolemico e quadro sanzionatorio

Mettersi alla guida di un veicolo non conforme o ignorare le norme specifiche per i primi 36 mesi comporta conseguenze immediate sul piano amministrativo e finanziario. La Polizia Stradale e i sistemi automatici di rilevamento applicano contestazioni severe a chi vìola le disposizioni dell’articolo 117.

Per la velocità restano in vigore due sanzioni rigide operative su tutto il territorio nazionale:

  1. sulle autostrade il limite massimo è di 100 km/h (rispetto ai 130 km/h standard);
  2. sulle strade extraurbane principali il limite massimo è di 90 km/h (rispetto ai 110 km/h standard).

In base all’articolo 126-bis del Codice della Strada, qualsiasi infrazione che comporti la perdita di punti viene sanzionata con il doppio della decurtazione per chi possiede la patente B da meno di tre anni. Perdere 5 punti per un eccesso di velocità equivale a un taglio diretto di 10 punti dalla patente di guida.

Tolleranza zero sull’alcol (articolo 186-bis CdS)

Chi guida nei primi tre anni dal conseguimento della patente non può consumare alcolici prima di mettersi al volante. La soglia legale è fissata a 0,0 grammi per litro (g/l).

Se il tasso alcolemico riscontrato è compreso tra lo 0,1 e 0,5 g/l, la sanzione amministrativa va da 168 a 678 euro, accompagnata dalla decurtazione di 10 punti dalla patente. Superare l’1,5 g/l fa scattare le sanzioni penali dell’articolo 186 con pene aggravate fino a un terzo rispetto agli altri automobilisti.

Infrazione commessa Sanzione economica Sospensione patente Decurtazione punti (neopatentati)
Guida di auto con potenza superiore ai limiti Da € 165 a € 660 Da 2 a 8 mesi 0 punti
Eccesso di velocità fino a 10 km/h oltre il limite Da € 42 a € 173 Nessuna 0 punti
Eccesso di velocità tra 10 km/h e 40 km/h Da € 173 a € 694 Nessuna 6 punti (3×2)
Eccesso di velocità oltre 60 km/h Da € 845 a € 3.382 Da 6 a 12 mesi 20 punti (10×2 – Revoca)
Tasso alcolemico tra 0,1 e 0,5 g/l Da € 168 a € 678 Nessuna 10 punti (5×2)
Uso dello smartphone alla guida Da € 250 a € 1.000 Da 15 giorni a 2 mesi 10 punti (5×2)

Fonte: Ministero dell’Interno – Servizio Polizia Stradale.

Le violazioni di potenza o di condotta riflettono i loro effetti anche sulla copertura assicurativa. In caso di sinistro grave con veicolo non idoneo, le compagnie assicurative possono esercitare la rivalsa, chiedendo al proprietario dell’auto e al conducente il rimborso integrale dei danni liquidati ai terzi.

FAQ – Migliori auto per neopatentati

Per quanti anni durano le restrizioni sulla guida per i neopatentati?

Le restrizioni sulla potenza dei veicoli (75 kW/t e 105 kW) durano tre anni dal giorno di conseguimento della patente B. Per lo stesso periodo di tre anni restano in vigore i limiti di velocità ridotti (100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane) e l’obbligo del tasso alcolemico pari a 0,0 g/l.

Quali sono le sanzioni se un neopatentato guida un’auto non idonea?

La guida di un veicolo che supera i limiti di potenza comporta una multa da 165 a 660 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Inoltre, in caso di incidente, l’assicurazione ha il diritto di rivalersi sull’assicurato per le somme pagate a titolo di risarcimento.

Dove si trova la dicitura per l’idoneità neopatentati sul libretto?

La dicitura si trova nel riquadro 3 della Carta di Circolazione (o del Documento Unico). La Motorizzazione indica il rapporto potenza/tara preciso in kW/t e aggiunge la dicitura diretta che dichiara se il veicolo è guidabile o meno da un neopatentato.

Come funziona il calcolo dei limiti di potenza per le auto elettriche?

Per i veicoli elettrici e plug-in hybrid il limite del rapporto potenza/tara è fissato a 65 kW/t. Il calcolo viene eseguito considerando la potenza massima continua misurata su un intervallo di 30 minuti (riportata al campo P.2 del libretto) e non la potenza di picco del motore.

Un neopatentato può ereditare la classe di merito assicurativa dei genitori?

Sì, attraverso l’applicazione dell’RCA Familiare è possibile ereditare la classe di merito più favorevole presente all’interno dello stesso nucleo familiare convivente, a patto che non vi siano stati sinistri con responsabilità esclusiva o principale negli ultimi 5 anni.

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