Per acquistare un’auto usata devi formalizzare la vendita e far registrare la nuova intestazione negli archivi del veicolo. La richiesta spetta all’acquirente e deve arrivare entro 60 giorni dall’autenticazione della sottoscrizione del venditore. Puoi svolgere la pratica presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista, dove la registrazione consente di ottenere il Documento Unico con i dati aggiornati.

La spesa comprende imposte, bolli e diritti amministrativi, ai quali si aggiunge il compenso del professionista se incarichi un’agenzia. Per una compravendita ordinaria, le voci fisse, compreso il bollo sull’atto, ammontano a 101,20 euro: devi poi sommare l’Imposta Provinciale di Trascrizione, o IPT, ed eventuali costi di riscossione.
Prima di concordare il prezzo, considera quindi anche il costo dell’intestazione e della copertura assicurativa. Un’auto economica può richiedere una spesa amministrativa rilevante rispetto al suo valore. Preparare i documenti, scegliere lo sportello e verificare gli importi prima dell’acquisto ti permette di definire il budget senza lasciare queste spese fuori dal conteggio.
Come completare il trasferimento tra privati
La compravendita richiede un titolo idoneo alla registrazione. Nella soluzione più comune, il venditore sottoscrive una dichiarazione di vendita con firma autenticata. Lo STA acquisisce la pratica e aggiorna il Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall’ACI, e l’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione. Il risultato è il rilascio del Documento Unico di circolazione e di proprietà, che riunisce le informazioni tecniche e giuridiche dell’auto.
Autenticare la firma e registrare il trasferimento sono adempimenti distinti. Se esegui l’autenticazione allo STA del PRA, la richiesta del Documento Unico segue immediatamente. Questa modalità evita di separare la sottoscrizione dell’atto dalla presentazione della pratica.
Quando organizzi la vendita, concorda con l’altra parte lo sportello da utilizzare e chiedi quali documenti portare. Segnala in anticipo eventuali problemi, come un documento del veicolo smarrito o l’acquisto da parte di una società: l’ufficio può indicarti la documentazione adatta prima dell’appuntamento.
PRA, Motorizzazione o agenzia: dove conviene rivolgersi
Puoi scegliere uno STA presso un ufficio ACI-PRA, un ufficio della Motorizzazione oppure una delegazione ACI o un’agenzia automobilistica abilitata. Lo sportello può trovarsi anche fuori dalla provincia in cui risiedi.
La differenza economica riguarda soprattutto l’assistenza privata: presso gli uffici pubblici sostieni gli importi previsti per la pratica; un intermediario applica anche il proprio compenso. Le delegazioni ACI operano su questo punto come servizi privati e vanno distinte dagli uffici pubblici ACI-PRA.
| Dove presenti la pratica | Spese da considerare | Cosa verificare prima |
|---|---|---|
| Ufficio pubblico ACI-PRA | Imposte, bolli, diritti ed eventuali costi di riscossione | Disponibilità dell’appuntamento e documenti richiesti |
| STA della Motorizzazione | Importi amministrativi dovuti ed eventuali costi di riscossione | Servizio disponibile e modalità di presentazione |
| Delegazione ACI o agenzia abilitata | Importi amministrativi più compenso per l’assistenza | Preventivo completo e prestazioni comprese |
Per risparmiare, confronta il totale effettivo e il tempo che devi dedicare alla pratica. Un appuntamento presso un ufficio pubblico può convenire se riesci a coordinarti facilmente con il venditore. Un’agenzia può risultare più comoda se hai bisogno di assistenza nella preparazione dei documenti: valuta questa comodità sul preventivo, senza attribuirle un prezzo standard.
Per gli appuntamenti al PRA puoi utilizzare lo Sportello Online ACI, con accesso tramite identità digitale. Il servizio di prenotazione è gratuito. La possibilità di prenotare sul web va distinta dalla procedura richiesta per la compravendita: verifica nella scheda della pratica quali operazioni richiedono la presenza allo sportello.
Documenti da preparare per intestare l’auto
La documentazione dipende innanzitutto dai titoli già associati al veicolo. Se l’auto ha il Documento Unico, presenti quel documento; se conserva la documentazione precedente, servono la carta di circolazione e il certificato di proprietà, cartaceo o digitale. La presenza del DU evita di richiedere anche un certificato di proprietà separato.
Per una vendita ordinaria prepara i documenti indicati dalle schede ACI:
- i documenti personali validi delle parti che intervengono nella pratica;
- i dati fiscali dell’acquirente, tramite tessera sanitaria o tessera del codice fiscale; la scheda ACI dispensa da questa tessera chi ha una CIE valida;
- il DU oppure i documenti del veicolo che lo precedono;
- il titolo di vendita, se non viene predisposto allo sportello;
- l’istanza unificata e gli eventuali documenti per chiedere agevolazioni.
Quando presenti personalmente la domanda all’ufficio PRA, l’istanza può essere predisposta e sottoscritta digitalmente in quella sede. In caso di documenti del veicolo indisponibili per furto o smarrimento, porta la denuncia richiesta. Per un acquirente extracomunitario residente in Italia serve anche la documentazione di soggiorno prevista dalla scheda ACI, che contempla specifiche ricevute di richiesta o rinnovo.
Prima di recarti allo sportello, controlla che nomi, codice fiscale, targa e dati dell’auto coincidano nei documenti che consegni. Se acquisti per una società, comunica questa circostanza all’ufficio quando prenoti, così puoi verificare anche quali documenti deve portare la persona autorizzata a sottoscrivere l’atto.
Costi del passaggio: quanto incidono imposte e assistenza
Per leggere correttamente un preventivo devi separare tre somme: gli importi amministrativi fissi, l’IPT e l’eventuale compenso dell’intermediario. Il prezzo che concordi per acquistare l’auto non coincide con queste spese e non permette, da solo, di determinarle.
Nella procedura ordinaria, i prospetti ACI aggiornati al 2026 indicano questi importi.
| Voce di spesa | Importo ordinario |
|---|---|
| Emolumenti del PRA | 27,00 € |
| Bollo per l’istanza unificata | 32,00 € |
| Bollo per l’emissione del DU | 16,00 € |
| Diritti della Motorizzazione | 10,20 € |
| Bollo sull’atto di vendita | 16,00 € |
| Totale delle voci fisse | 101,20 € |
Al totale devi aggiungere l’IPT, gli eventuali costi di riscossione e il compenso dell’agenzia, se utilizzi questo servizio. L’atto digitale non elimina il bollo di 16 euro: allo STA l’importo viene riscosso con le altre somme. Se l’atto è cartaceo, il bollo viene assolto mediante il contrassegno previsto. Il cambio di modalità evita quindi il contrassegno materiale, senza cancellare l’imposta.
IPT: perché contano i kilowatt e la residenza
Per le autovetture fino a 53 kW, la tariffa base dell’IPT è 150,81 euro. Superata questa soglia, il criterio diventa proporzionale: la tariffa per kilowatt si applica a tutta la potenza dell’auto, anziché ai soli kilowatt che superano il limite. La tariffa unitaria base è di 3,51 euro per kW, prima della maggiorazione provinciale; nel calcolo proporzionale gli importi unitari si arrotondano a due decimali.
Le province possono aumentare la tariffa fino al 30%. Perciò due auto con la stessa potenza possono richiedere importi diversi se gli acquirenti risiedono in province con maggiorazioni differenti. Nel prospetto ACI 2026, per esempio, Milano e Roma applicano ordinariamente il 30%, Ferrara il 25% e Arezzo il 20%; il prospetto comprende anche specifiche disposizioni locali.
La provincia rilevante è quella di residenza dell’acquirente. Scegliere un’agenzia o uno STA in un’altra città non consente di applicare automaticamente la tariffa di quella provincia.
Il confronto seguente riguarda una compravendita ordinaria di un’autovettura fino a 53 kW, senza agevolazioni. I totali derivano dalla tariffa base, dalla maggiorazione indicata e dalle voci fisse di 101,20 euro.
| Maggiorazione provinciale | IPT arrotondata all’euro | Totale con le voci fisse |
|---|---|---|
| Nessuna | 151 € | 252,20 € |
| 20% | 181 € | 282,20 € |
| 25% | 189 € | 290,20 € |
| 30% | 196 € | 297,20 € |
Gli importi escludono compensi privati e costi di riscossione. L’arrotondamento dell’IPT avviene all’unità di euro: fino a 49 centesimi per difetto, oltre per eccesso. Per un’auto sopra 53 kW chiedi il conteggio riferito alla sua potenza e alla tua provincia, anziché utilizzare questa tabella.
Per confrontare le agenzie, richiedi un preventivo che esponga separatamente le imposte e il servizio. Verifica anche se l’importo comprende l’autenticazione, la presentazione della domanda e la consegna dei documenti. Una cifra totale senza dettaglio non ti consente di capire dove nasce la differenza rispetto a un altro preventivo.
Controlla infine come pagare. La scheda ACI della trascrizione precisa che agli sportelli PRA si utilizza moneta elettronica, con esclusione delle carte di credito: organizzati secondo le indicazioni dell’ufficio scelto.
Verifiche da fare prima del pagamento e della consegna
La registrazione della vendita non sostituisce il controllo sulla situazione dell’auto. Prima di versare il saldo, verifica chi risulta intestatario e se esistono vincoli iscritti. Con una visura PRA per targa puoi consultare l’intestazione e le informazioni giuridiche presenti nell’archivio. Il servizio ufficiale Visurenet indica un costo di 6 euro; la visura non ha valore di certificazione.
Un fermo amministrativo richiede particolare attenzione. Se compri un veicolo dopo l’iscrizione del fermo, la vendita non cancella il provvedimento e l’auto resta soggetta alle limitazioni previste, compreso il divieto di circolazione. Prima di acquistare, chiedi quindi la prova della regolarizzazione e verifica la situazione registrata. [11]
Fai coincidere il controllo documentale con quello materiale: confronta la targa e il numero di telaio dell’auto con i documenti che ricevi. Conserva gli accordi sul prezzo e la prova del pagamento. Queste verifiche ti aiutano a identificare con precisione il veicolo comprato e ciò che le parti concordano.
Al termine della pratica controlla l’ortografia del nome, i dati fiscali e la targa riportati nei documenti consegnati. Conserva una copia dell’atto e le ricevute. Se vendi, una successiva visura consente di verificare l’intestazione che risulta al PRA, senza basarti soltanto sulle rassicurazioni dell’acquirente.
Scadenza dei 60 giorni e conseguenze del ritardo
Il termine decorre dall’autenticazione della sottoscrizione, non dalla data in cui prenoti l’appuntamento. L’obbligo di richiedere l’aggiornamento ricade sull’acquirente. Per evitare un rinvio che diventa un costo aggiuntivo, prepara i documenti prima della firma e organizza la presentazione della pratica nella stessa occasione, quando possibile. [1]
L’articolo 94 del Codice della Strada distingue due violazioni. Il comma 3 prevede, per l’inosservanza degli adempimenti, una sanzione da 727 a 3.629 euro. Il comma 4 disciplina la circolazione con un veicolo per cui, entro il termine, non viene richiesto l’aggiornamento: la sanzione va da 363 a 1.813 euro e il comma 5 dispone il ritiro del documento di circolazione. La prima disposizione riguarda gli adempimenti omessi; la seconda riguarda la circolazione del veicolo.
La tardività può comportare anche conseguenze tributarie sull’IPT, con sanzioni e interessi. La regolarizzazione richiede di verificare il periodo di ritardo e l’eventuale applicazione del ravvedimento operoso; il regolamento IPT vigente nel 2026 della Provincia di Perugia richiama questa possibilità secondo la disciplina tributaria.
Se la scadenza passa, chiedi comunque all’ufficio di regolarizzare la posizione e di calcolare le somme dovute. Rimandare ancora non completa la registrazione e può aumentare gli importi da versare.
Vendita al rivenditore, eredità e agevolazioni: cosa cambia
La procedura ordinaria riguarda l’acquisto di un’auto già intestata a un venditore. Quando cambia il titolo del trasferimento o il tipo di acquirente, possono cambiare documenti e tassazione. Chiarisci queste condizioni prima di accettare un preventivo, perché una successione o una cessione destinata alla rivendita non coincide con una normale vendita tra automobilisti.
Auto ceduta a un concessionario: la minivoltura
Se vendi l’auto a un operatore che commercia veicoli usati e la acquista per rivenderla, si utilizza la minivoltura. Per gli operatori e i veicoli che soddisfano i requisiti è prevista l’esenzione dall’IPT; gli emolumenti ACI scendono a 13,50 euro. Restano le altre somme dovute per la pratica e gli eventuali compensi privati.
La consegna dell’auto al commerciante non basta a verificare che l’intestazione cambi. La scheda ACI precisa che la minivoltura si completa con la registrazione negli archivi PRA e Motorizzazione. Chiedi la documentazione della pratica eseguita e conserva gli accordi di cessione.
Quando invece compri l’usato da un concessionario per intestarlo a te, chiedi quale importo del preventivo riguarda il trasferimento. La minivoltura a favore del commerciante non sostituisce il successivo passaggio all’acquirente finale.
Auto ereditata: documenti e possibili doppie formalità
Per un veicolo proveniente da una successione, il PRA registra il trasferimento sulla base dell’accettazione dell’eredità. Servono i documenti degli eredi, quelli del veicolo e la documentazione successoria indicata dall’ACI. In caso di successione testamentaria serve una copia conforme del testamento oppure l’estratto rilasciato dal notaio.
Se più eredi acquisiscono l’auto e la trasferiscono subito a uno soltanto, oppure se gli eredi la vendono a un terzo, l’ACI indica due pratiche, lavorate insieme, con i relativi costi e l’emissione finale del Documento Unico. Alcune province prevedono riduzioni dell’IPT per le successioni. Chiedi quindi un conteggio riferito al trasferimento effettivo, senza presumere il costo di una singola compravendita.
Esenzione IPT per persone con disabilità
L’esenzione nazionale riguarda specifiche condizioni previste dalla legge. Comprende determinate disabilità motorie, con adattamento del veicolo quando richiesto, disabilità psichiche o mentali con i requisiti stabiliti e gravi limitazioni della deambulazione o pluriamputazioni. L’intestazione deve avvenire a favore della persona avente diritto oppure del soggetto di cui è fiscalmente a carico.
Per le autovetture, l’ACI indica anche limiti di cilindrata e di potenza: fino a 2.000 cm³ per benzina o ibrido benzina, 2.800 cm³ per diesel o ibrido diesel e 150 kW per elettrico. Il riconoscimento della disabilità, da solo, non rende quindi qualsiasi acquisto esente. Presenta la richiesta e la documentazione prevista prima di definire l’importo da pagare.
Assicurazione dell’auto acquistata: cosa sistemare prima di guidare
Il passaggio di proprietà e la gestione della RC auto richiedono decisioni separate. L’articolo 171 del Codice delle assicurazioni consente al venditore di scegliere tra la risoluzione del contratto, la sua cessione all’acquirente o la sostituzione per assicurare un altro veicolo di sua proprietà, con eventuale conguaglio. Se sceglie la risoluzione, il rimborso della quota di premio non utilizzata esclude imposte e contributo obbligatorio.
Se compri, definisci con il venditore e la compagnia quale copertura opera dopo la vendita. Prima di guidare verifica l’effettiva validità dell’assicurazione, compresa la decorrenza. La nuova intestazione del veicolo non dimostra, da sola, che il contratto assicurativo sia stato ceduto o che una nuova polizza sia già attiva. Per includere anche questa spesa nel budget puoi confrontare i preventivi dell’assicurazione per l’auto usata. Confronta offerte con condizioni omogenee: oltre al prezzo, controlla massimali, franchigie, conducenti ammessi ed esclusioni. Scegliere prima della consegna ti permette di coordinare la copertura con il momento in cui inizi a utilizzare il mezzo.
FAQ sul trasferimento dell’auto
Costi, presenza delle parti e copertura assicurativa sono i dubbi da chiarire prima di organizzare la vendita.
Qual è il costo minimo per un’auto fino a 53 kW?
Per una pratica ordinaria senza agevolazioni, con IPT senza maggiorazione, il totale delle voci considerate è 252,20 euro: 101,20 euro di spese fisse e 151 euro di IPT arrotondata. Devi aggiungere eventuali costi di riscossione e assistenza privata.
Possiamo presentarci allo sportello senza agenzia?
Sì. Puoi rivolgerti direttamente allo STA di un ufficio ACI-PRA o della Motorizzazione. Verifica prima documenti, appuntamento e modalità di pagamento. La presenza di un intermediario privato non è un requisito della compravendita ordinaria.
Chi deve firmare l’atto quando vendiamo tra privati?
Nella dichiarazione unilaterale firma il venditore e la sua sottoscrizione viene autenticata. Se scegliete un contratto bilaterale con firme autenticate, intervengono entrambe le parti. L’ACI ammette anche la presentazione della richiesta da parte di una persona incaricata dall’acquirente.
L’assicurazione del venditore passa automaticamente a me?
No. La cessione del contratto è una delle scelte previste dall’articolo 171 e deve essere gestita con la compagnia. Prima di utilizzare l’auto verifica quale polizza ti copre e da quando la garanzia opera.
La prenotazione online completa il passaggio?
No. Prenotare riserva un appuntamento. La pratica richiede il titolo di vendita, i documenti e la registrazione prevista: la conferma della prenotazione non certifica il cambio di intestatario. Controlla le istruzioni ACI della specifica operazione.
L’articolo Passaggio di proprietà auto: costi, documenti e procedura nel 2026 proviene da 6sicuro.it.