La detrazione dei premi assicurativi riduce l’IRPEF del 19% della spesa ammessa, entro i limiti previsti per ciascuna copertura. Riguarda determinate assicurazioni sulla persona e contro le calamità naturali sugli immobili residenziali. Per l’auto, l’agevolazione interessa l’eventuale garanzia infortuni del conducente che soddisfa i requisiti fiscali.

Il 730/2026 considera i premi pagati nel 2025. I versamenti effettuati nel 2026 appartengono al periodo d’imposta 2026 e alla dichiarazione da presentare nel 2027. L’anno indicato sul modello non coincide quindi con quello della spesa.
Per calcolare il beneficio distingui il costo totale della polizza dalla quota ammessa. Contano copertura, nominativi nel contratto, pagamento e reddito. La detrazione riduce l’imposta, mentre una deduzione riduce il reddito imponibile: il 19% riguarda la spesa utilizzabile, non il tuo reddito.
Quali assicurazioni danno diritto al 19%
Per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2001, l’articolo 15, comma 1, lettera f), del TUIR ammette le coperture per decesso e invalidità permanente non inferiore al 5%, indipendentemente dalla causa. Prevede anche l’agevolazione per la perdita dell’autosufficienza nelle attività quotidiane, con condizioni contrattuali specifiche.
Nei contratti misti con una prestazione per decesso e una componente di risparmio o investimento, consideri soltanto la quota per il rischio di morte. Se la garanzia infortuni copre anche invalidità inferiori al 5%, utilizzi la parte per il rischio ammesso, indicata dalla compagnia in euro o in percentuale. Per i contratti dal 2001, l’invalidità temporanea resta esclusa, anche quando è totale.
Per le polizze vita e infortuni stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000 servono una durata di almeno cinque anni e il divieto di concedere prestiti durante quel periodo minimo. La durata quinquennale riguarda questi vecchi contratti.
Non autosufficienza e tutela delle persone con disabilità
Le polizze Long Term Care, o LTC, coprono la perdita di autonomia nelle attività quotidiane. Il decreto del Ministero delle Finanze del 22 dicembre 2000 considera alimentazione, igiene, funzioni fisiologiche, deambulazione e capacità di vestirsi. Include la necessità di sorveglianza continuativa e l’incapacità, anche parziale, di svolgere una o più di queste attività.
Per ottenere la detrazione, la compagnia non deve poter recedere e il contratto deve rispettare il decreto. La copertura individuale riguarda l’intera vita dell’assicurato; per le assicurazioni malattia, il requisito si realizza con una durata decennale e il rinnovo obbligatorio per la compagnia, senza facoltà di recesso. Per le polizze collettive stipulate dal datore di lavoro, la protezione deve durare almeno quanto il rapporto di lavoro.
La soglia maggiorata per la disabilità riguarda assicurazioni sul decesso finalizzate alla tutela di persone con necessità di sostegno intensivo, secondo l’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. Devi verificare la condizione del beneficiario e la finalità della copertura.
Calamità naturali: l’agevolazione riguarda la casa
L’articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del TUIR riconosce il 19% per le coperture contro eventi calamitosi su immobili residenziali e relative pertinenze, stipulate o rinnovate dal 2018. La polizza sulla sola pertinenza resta esclusa. Nei contratti casa con più rischi, consideri soltanto la componente per le calamità.
È ammessa anche la quota condominiale per la tua unità residenziale, se pagata e certificata dall’amministratore. Questa agevolazione riguarda gli immobili: la garanzia grandine o eventi naturali dell’auto resta esclusa.
Quanto puoi detrarre: soglie e calcolo
530 euro è il limite di spesa per le coperture ordinarie sulla persona, non l’importo che recuperi. Il 19% di questa base corrisponde a 100,70 euro. Il tetto riguarda l’insieme dei premi ammessi: avere due assicurazioni non consente di utilizzare due soglie separate.
La tabella confronta le basi massime e il relativo calcolo del 19%. Il beneficio effettivo richiede capienza IRPEF e risente delle limitazioni legate al reddito.
| Copertura | Spesa massima ammessa nell’anno | 19% della base massima | Come coordinare i premi |
|---|---|---|---|
| Decesso, invalidità permanente almeno del 5% e vecchie polizze vita/infortuni ammesse | 530 euro | 100,70 euro | Somma i premi della stessa categoria |
| Decesso per tutelare persone con necessità di sostegno intensivo | 750 euro complessivi | 142,50 euro complessivi | Includi anche le coperture ordinarie già utilizzate |
| Non autosufficienza nelle attività quotidiane | 1.291,14 euro complessivi | 245,32 euro complessivi | Includi anche i premi delle due categorie precedenti |
| Eventi calamitosi su immobili residenziali | Nessun tetto specifico per questa categoria | 19% del premio ammesso | Considera soltanto la quota per eventi calamitosi |
Le soglie di 750 euro e 1.291,14 euro sono cumulative: dal limite della categoria successiva sottrai i premi delle categorie precedenti già utilizzati.
Supponi di pagare 350 euro per una temporanea caso morte e 240 euro per una copertura infortuni interamente ammessa. Il totale è 590 euro, ma il calcolo si ferma a 530: il 19% è 100,70 euro. I 60 euro eccedenti non aumentano la detrazione.
Se utilizzi 530 euro per le coperture ordinarie e sostieni anche 400 euro per una polizza decesso a tutela di una persona con necessità di sostegno intensivo, per quest’ultima rimangono 220 euro. La base cumulativa raggiunge così 750 euro. Con una LTC ammessa, l’ulteriore spazio disponibile è 541,14 euro: 1.291,14 meno 750.
Anche per le calamità, l’assenza di un tetto specifico non elimina le riduzioni legate al reddito.
Assicurazione auto: quando gli infortuni del conducente sono detraibili
La RC auto obbligatoria non dà diritto alla detrazione del 19% per l’automobilista privato. La quota ammessa riguarda una protezione personale del conducente che soddisfa le condizioni delle assicurazioni vita e infortuni. Le garanzie per furto, incendio, cristalli o assistenza stradale restano fuori da questa agevolazione.
Il contratto deve identificare l’assicurato. L’Agenzia delle Entrate esclude il premio quando la garanzia decesso o invalidità protegge un conducente non individuato, che può essere chiunque guidi il mezzo. La detrazione spetta per un conducente identificato che rispetta i requisiti personali, anche attraverso le regole sui familiari a carico.
| Situazione nella polizza auto | Trattamento nel 730 | Controllo da effettuare |
|---|---|---|
| Premio della sola RC auto | Nessuna detrazione del 19% | Separa il costo della responsabilità civile dalle garanzie personali |
| Garanzia decesso/invalidità per qualunque conducente non identificato | Premio escluso | Verifica se il contratto individua il soggetto assicurato |
| Garanzia per conducente identificato, con rischio ammesso e requisiti personali rispettati | Quota ammessa entro il limite condiviso di 530 euro | Usa l’importo fiscale certificato e considera le altre polizze sulla persona |
Anche le coperture conducente stipulate dal 2001 possono soddisfare questi requisiti.
Paghi 700 euro per l’assicurazione auto e la compagnia certifica 90 euro ammessi per il conducente: il 19% dei 90 euro è 17,10 euro. Se hai già raggiunto il tetto ordinario con una polizza decesso, quei 90 euro non producono un’ulteriore detrazione.
Quando valuti il rinnovo, puoi verificando premio totale, franchigie e somme assicurate. Per il conteggio fiscale usa poi la quota certificata della garanzia conducente, senza applicare il 19% all’intera polizza.
Come il reddito modifica il beneficio fiscale
Il reddito può ridurre sia la spesa utilizzabile sia la detrazione riconosciuta. Nel 730/2026 devi verificare due soglie distinte.
Oltre 75.000 euro di reddito complessivo, l’articolo 16-ter del TUIR introduce un tetto all’insieme delle spese soggette al riordino. I premi relativi a contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 rientrano nel calcolo; quelli derivanti da contratti stipulati entro il 31 dicembre 2024 ne restano esclusi. L’esclusione riguarda questo tetto, non ogni altra limitazione fiscale.
La base è di 14.000 euro per redditi superiori a 75.000 e fino a 100.000 euro, oppure 8.000 euro oltre 100.000 euro. Devi moltiplicarla per un coefficiente legato ai figli fiscalmente a carico: 0,50 senza figli, 0,70 con uno, 0,85 con due e 1 con almeno tre, oppure con almeno un figlio con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992.
Con 90.000 euro di reddito rilevante e nessun figlio a carico, il tetto è 7.000 euro. Una polizza stipulata nel 2025 vi concorre insieme alle altre spese soggette al riordino, mantenendo il proprio limite assicurativo.
Oltre 120.000 euro, l’articolo 15, comma 3-bis, del TUIR riduce anche la detrazione. La quota riconosciuta corrisponde al rapporto tra 240.000 euro meno il reddito complessivo e 120.000 euro. Il beneficio si azzera a 240.000 euro; questa regola interessa anche i contratti esclusi dal tetto per le nuove spese.
Per esempio, con un reddito rilevante di 180.000 euro il rapporto è 0,50: dopo gli altri limiti, utilizzi metà della detrazione. Per verificare le soglie considera anche i redditi soggetti a cedolare secca; il TUIR esclude il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze.
Premi pagati nel 2026: la riduzione aggiuntiva per redditi oltre 200.000 euro
Dal periodo d’imposta 2026, la legge 199/2025, articolo 1, comma 4, introduce nell’articolo 16-ter, comma 5-bis, una riduzione di 440 euro per i redditi complessivi superiori a 200.000 euro. Riguarda l’ammontare complessivo delle detrazioni interessate, comprese quelle al 19% sui premi assicurativi; le spese sanitarie sono escluse. Non devi sottrarre 440 euro per ogni polizza, né applicare questa misura ai premi del 2025 dichiarati nel 730/2026.
Premi per familiari a carico: chi può utilizzare la detrazione
Per le assicurazioni sulla persona, il contraente sottoscrive il contratto, mentre l’assicurato è la persona protetta. I nominativi possono differire quando intervengono familiari fiscalmente a carico. Chi utilizza la detrazione deve sostenere il costo.
Se paghi il premio, puoi utilizzare l’agevolazione quando assicuri te stesso oppure un familiare a carico. La disciplina ammette anche il contratto in cui il familiare a carico è sia contraente sia assicurato, quello in cui tu sei assicurato e il familiare a carico è contraente, e quello sottoscritto da un familiare a carico per assicurare un altro familiare a carico.
Per il 2025, il reddito annuale del familiare non deve superare 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli fino a 24 anni compresi, la soglia sale a 4.000 euro. Nel conteggio rientrano anche i redditi soggetti a cedolare secca e quelli d’impresa o lavoro autonomo in regime forfetario, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Il beneficiario di una comune assicurazione sul decesso può essere diverso e non deve necessariamente essere a carico. Il suo nominativo non determina a chi spetta la detrazione. Per le coperture a tutela delle persone con necessità di sostegno intensivo, la condizione del beneficiario resta invece rilevante.
Come dichiarare i premi e dimostrare il diritto al beneficio
Nel Quadro E, righi E8-E10, utilizzi il codice della copertura e della data di stipula. Il 730/2026 distingue i contratti stipulati entro il 2024 da quelli stipulati dal 2025, per applicare il riordino delle detrazioni. La distinzione non crea due massimali per la stessa categoria.
| Categoria di premio | Contratto stipulato entro il 31 dicembre 2024 | Contratto stipulato dal 1° gennaio 2025 |
|---|---|---|
| Vita e infortuni ammessi | 36 | 51 |
| Decesso per tutela di persone con necessità di sostegno intensivo | 38 | 52 |
| Non autosufficienza | 39 | 53 |
| Eventi calamitosi su immobili residenziali | 43 | 54 |
Nel totale considera anche gli oneri riportati nella Certificazione Unica 2026, punti da 341 a 352. Se lo stesso premio compare nella CU e nella certificazione assicurativa, lo conteggi una sola volta.
Pagamento tracciabile e attestazione della compagnia
L’articolo 1, comma 679, della legge 160/2019 richiede il pagamento tracciabile per queste detrazioni. Puoi usare bonifico, addebito sul conto, carta o versamento postale. Il pagamento in contanti esclude il beneficio, anche se possiedi un contratto altrimenti ammesso.
La quietanza della compagnia può attestare direttamente il pagamento tracciabile. Se non indica la modalità, conservi la prova della transazione: ricevuta bancaria o postale, ricevuta della carta, MAV, PagoPA o estratto conto. Non serve aggiungere un estratto conto quando un’altra prova valida dimostra già la tracciabilità.
Dal contratto e dalla quietanza, oppure dall’attestazione completa della compagnia, devono risultare:
- i dati del contraente e dell’assicurato;
- la tipologia della copertura e la decorrenza;
- l’importo pagato e la parte fiscalmente ammessa;
- la data e il sistema di pagamento.
Per i contratti anteriori al 2001, la compagnia deve documentare anche il divieto di prestiti durante la durata minima. Per la tutela delle persone con necessità di sostegno intensivo, se l’attestazione non riporta la condizione del beneficiario, serve l’autocertificazione prevista dalla guida fiscale, con possesso della relativa certificazione.
Conserva la dichiarazione e i documenti del 730/2026 fino al 31 dicembre 2031, ossia fino alla fine del quinto anno successivo alla presentazione.
Premi non utilizzati nella precompilata e correzioni
Un premio comunicato dall’assicuratore può comparire nel foglio riepilogativo senza entrare nella detrazione. Le FAQ dell’Agenzia delle Entrate segnalano, tra le cause, la verifica dei rapporti tra contraente e assicurato o una cessione del contratto nel 2025. Prima di inserirlo, controlla la motivazione e accerta il diritto al beneficio.
Se hai già inviato il 730/2026 e hai omesso un premio ammesso, puoi presentare il 730 integrativo entro il 26 ottobre 2026, tramite CAF o professionista abilitato, quando la correzione produce un maggior credito, un minor debito o lascia invariata l’imposta.
FAQ sulla detrazione delle assicurazioni nel 730
Anche un premio presente nella precompilata deve rispettare le condizioni per ottenere la detrazione.
Posso detrarre tutta l’assicurazione auto dal 730?
No. La RC auto resta esclusa. Puoi utilizzare soltanto la quota della protezione personale del conducente che soddisfa le condizioni fiscali, con assicurato identificato. Il relativo premio condivide il limite ordinario di 530 euro con le altre coperture della stessa categoria.
Quanto recupero se pago 600 euro per una polizza vita?
Se l’intero premio riguarda un rischio ammesso nella categoria ordinaria, la base massima è 530 euro e il suo 19% è 100,70 euro. Le riduzioni per reddito, gli altri premi della stessa categoria e la capienza IRPEF determinano il beneficio effettivo.
Posso detrarre l’assicurazione di mio figlio?
Sì, se sostieni il costo, tuo figlio è fiscalmente a carico e il contratto soddisfa i requisiti assicurativi. Per i figli fino a 24 anni compresi, il limite annuale di reddito è 4.000 euro; oltre quell’età è 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
Una polizza stipulata nel 2025 è ancora detraibile?
Sì, se copre un rischio ammesso e rispetta le condizioni previste. Nel 730/2026 utilizzi il nuovo codice della categoria. Se il reddito complessivo supera 75.000 euro, il premio rientra anche nel tetto complessivo delle spese previsto dall’articolo 16-ter del TUIR.
Un premio pagato nel 2026 va inserito nel 730/2026?
No. Il 730/2026 riguarda le spese del 2025. Il premio versato nel 2026 appartiene alla dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2026, da presentare nel 2027.
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