Adas (guida assistita): a che punto siamo e quali effetti avrà sulle assicurazioni

Secondo un report di MarketsandMarkets il mercato dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) è  in crescita e raggiungerà gli 83 miliardi di dollari entro il 2030.

La crescente adozione di ADAS e altri sistemi di sicurezza, l’attenzione dei governi per migliorare la sicurezza dei veicoli e dei pedoni, le iniziative degli OEM per fornire caratteristiche di sicurezza avanzate e l’avvento di veicoli autonomi faranno aumentare la domanda di ADAS nei prossimi anni. La pandemia COVID-19 ne ha momentaneamente arrestato la crescita, con la sospensione della produzione di veicoli e interruzioni delle forniture, tuttavia il mercato ADAS dovrebbe registrare un significativo incremento nel 2022.

Che cos’è l’ADAS

La sigla sta per Advanced Driver-Assistance Systems (sistemi di assistenza alla guida avanzati) e dà il nome a una categorie di soluzioni elettroniche e digitali che forniscono assistenza alla guida, anche e soprattutto in situazioni di emergenza, e al parcheggio del veicolo.

Queste soluzioni sono destinate ad aumentare la sicurezza delle auto e più in generale la sicurezza stradale. E’ noto che la maggior parte degli incidenti stradali è dovuta ad errori umani, pertanto i sistemi avanzati di assistenza alla guida sono sviluppati (oggi con il grande contributo degli sviluppi tecnologici come quelli in Intelligenza Artificiale), per automatizzare, adattare e migliorare i sistemi dei veicoli per la sicurezza e una migliore guida.

I sistemi ADAS si basano su input provenienti da molteplici fonti di dati, tra cui immagini automobilistiche, LiDAR, radar, elaborazione delle immagini, visione computerizzata e rete in auto. Ulteriori input sono possibili da altre fonti separate dalla piattaforma primaria del veicolo, come altri veicoli, indicati come Vehicle-to-vehicle (V2V), o Vehicle-to-Infrastructure (V2X), come la telefonia mobile o i sistemi di rete dati WiFi.

ADAS: quali sistemi di sicurezza sono compresi

I primi sistemi ADAS implementati sono stati i sensori pioggia, il sensore crepuscolare, il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza, i sensori di parcheggio, l’avviso di cambio corsia o il riconoscimento automatico dei segnali, ma oggi c’è molto altro la tecnologia può fare in ambito di assistenza alla guida.

Alcuni dei sistemi di assistenza alla guida più diffusi sono:

Cruise control

Il cruise control è un sistema elettronico che permette la regolazione automatica della velocità  mentre si guida. Questo sistema consente di impostare una velocità e di mantenerla automaticamente costante, senza bisogno di tenere premuto l’acceleratore.

Solitamente tramite una leva, il sistema imposta la velocità desiderata e la mantiene fino a che il guidatore tocca l’acceleratore, la frizione o il freno.

Adattamento della velocità

Per sistema di adattamento intelligente della velocità, o ISA (Intelligent Speed Adaptation) si intende qualsiasi sistema con cui è possibile variare la velocità di un veicolo a seconda del limiti imposti sulla strada. Il sistema ricava le informazioni sul limite tramite apparecchiature analoghe a quelle di navigazione satellitare, e supporta il guidatore a rispettare sempre i limiti di velocità.

Un sistema ISA può essere di tipo passivo o di tipo attivo, a seconda che ci sia un semplice avviso al guidatore che sta oltrepassando i limiti, o che intervenga in automatico per ridurre la velocità di marcia.

Mantenimento di carreggiata

Il sistema di mantenimento di carreggiata, chiamato anche sistema di mantenimento di corsia o Lane Keeping Assist System (LKAS) è, come si può intuire dal nome, studiato per evitare di invadere inavvertitamente l’altra corsia di marcia.

Si tratta di due sistemi complementari (non sempre entrambi in dotazione al veicolo) che agiscono su due livelli: uno si limita ad avvisare il conducente che il veicolo sta per invadere un’altra corsia, mentre l’altro interviene direttamente sui controlli del mezzo per riportarlo in carreggiata.

Avviso di collisione e anticollisione anteriore

I sistemi di anticollisione anteriore sono sistemi di rilevamento solitamente basati su radar/LiDAR e telecamere, studiati per diminuire il rischio di collisione causa disattenzione del guidatore.

Al rapido approssimarsi di un ostacolo, il conducente viene avvisato tramite avviso sonoro (avviso di collisione). Nel caso in cui il guidatore non agisca sui freni, grazie al sistema di anticollisione l’auto applica automaticamente la massima forza frenante per frenare l’auto o quanto meno rallentare la sua velocità per mitigare i danni eventuali.

Il mercato ADAS in Europa

Secondo il report di MarketsandMarkets, la domanda di ADAS in Europa sarà trainata appunto dalle disposizioni di legge europee. La Francia è uno dei mercati in più rapida crescita per ADAS in Europa. Nel 2018, la Francia ha contribuito per circa il 12% alla produzione totale di veicoli nella regione secondo l’Associazione dei costruttori europei di automobili. Inoltre, diverse disposizioni in materia di sicurezza sono stati attuati dal governo francese. Ad esempio, nel 2015, il governo ha reso obbligatoria l’installazione della frenata d’emergenza automatica (AEB) e dell’avviso di deviazione dalla corsia (LDW) su tutti i nuovi autocarri pesanti.

La crescente produzione e vendita di veicoli di lusso, dovuta alla forte crescita economica, gioca un ruolo importante in Germania. I principali OEM tedeschi come Volkswagen e Daimler AG hanno incorporato caratteristiche avanzate per migliorare l’esperienza di guida. Questi OEM offrono la maggior parte delle caratteristiche ADAS di serie nei loro veicoli del segmento premium. Nei SUV e nelle berline del segmento medio, le caratteristiche essenziali dell’ADAS sono offerte in pacchetti aggiuntivi.

In base alle disposizioni europee, dal 2022 gli ADAS diventeranno obbligatori in tutta Europa. In particolare, tutti i nuovi veicoli dovranno avere di serie la frenata automatica di emergenza o il mantenimento di corsia. Il nuovo regolamento prevede l’introduzione di circa trenta sistemi avanzati elettronici che garantiscano sicurezza a conducenti e passeggeri. I nuovi modelli che andranno sul mercato dal 2022 dovranno ovviamente essere in linea con le disposizioni, mentre per il parco auto circolante è data la possibilità di adeguarsi entro maggio 2024.

La Commissione prevede che le misure proposte contribuiranno a salvare oltre 25.000 vite umane ed evitare almeno 140.000 lesioni gravi entro il 2038. Ciò contribuirà all’obiettivo a lungo termine dell’UE di avvicinarsi a zero morti e feriti gravi entro il 2050 (“Visione Zero”).

Sistemi ADAS e assicurazioni

E’ abbastanza lineare la considerazione che se si riduce in modo così consistente il numero di incidenti automobilistici grazie all’uso di sistemi ADAS, la conseguenza in ambito assicurativo è che dovrebbero scendere i premi dei prodotti RC, oggi calcolati anche su indici di rischio legati appunto alla sicurezza dei veicoli, delle strade e alle statistiche.

Swiss Re ed HERE hanno sottolineato in questa analisi sul tema, come sia fondamentale che assicuratori e case automobilistiche collaborino per condividere i dati  e valutare accuratamente come le tecnologie ADAS possano modificare i modelli di pricing del rischio.

In particolare si ribadisce il fatto che “Dato che sempre più compiti del conducente sono affidati all’auto, gli assicuratori non dovrebbero valutare il rischio solo in base alla persona che guida l’auto, come è stato fatto tradizionalmente, ma in base al veicolo che la persona sta guidando”.

Secondo l’analisi, i sistemi ADAS potrebbero portare a una riduzione dei premi assicurativi globali per le auto completamente equipaggiate tali sistemi di 20 miliardi di dollari entro il 2020.

Questo potrebbe essere considerato un vantaggio solo dal punto di vista dei consumatori, in quanto le compagnie non sono mai particolarmente contente di abbassare i premi soprattutto in ambito RC Auto, considerato a bassa marginalità ma che fornisce alta liquidità alle assicurazioni.

Tra gli aspetti che gli assicuratori considerano una barriera alla diminuzione dei premi c’è il fatto che, sebbene gli incidenti diminuiranno grazie ad ADAS, quelli che continueranno a verificarsi saranno molto più costosi per le compagnie, poiché le auto super accessoriate di sistemi di guida avanzati, che quindi montano più tecnologie, quando entrano in officina sono molto più costose.

L’articolo Adas (guida assistita): a che punto siamo e quali effetti avrà sulle assicurazioni proviene da InsuranceUp.