Insurtech, quali sono i provvedimenti che servono nel PNRR

L’industria assicurativa italiana è entrata nella fase di digitalizzazione, ma ancora siamo agli inizi. Cosa può fare il PNRR per l’insurtech?

Per rendere il mercato italiano competitivo ed evitare che il gap di innovazione e competenze i trasformi in un gap di performance, a beneficio di attori stranieri più tecnologici, l’Italian Insurtech Association (IIA) ritiene che gli sforzi in termini di investimenti debbano crescere sia in termini di intensità che di partecipazione pubblica e privata.

Per questo propone 7 misure per utilizzare le risorse del Recovery Fund messe a disposizione del PNRR per accelerare la trasformazione del settore insurance e insurtech. Vediamo in sintesi quali.

  1. Copertura a fondo perduto degli investimenti in Tecnologie Digitali con un “Insurtech Bonus” eventualmente con massimali legati alle dimensioni dei riceventi

La prima proposta sono incentivi fiscali su investimenti in startup per compagnie assicurative, fondi e business angel, e sugli investimenti in tecnologie per compagnie assicurative, broker e agenti. Incentivi inoltre alla formazione insurtech, e infine accesso al credito per startup e intermediari del settore assicurativo che vogliano sviluppare assets insurtech.

  1. Copertura degli investimenti finalizzati alla collaborazione di assicurazioni e banche con terze parti e startup per la realizzazione di progetti digitali con l’“Insurtech Bonus”

Accanto agli incentivi fiscali, per stimolare l’ecosistema si potrebbero creare incentivi economici per la creazione di progetti di scaleup e iniziative di open innovation.

  1. Creazione di Regulatory Sandbox

L’innovazione è sperimentazione, specialmente in un mondo in trasformazione come quello del fintech. Il Regulatory Sandbox diventerebbe uno “spazio sicuro” dove sperimentare prodotti, servizi o modelli di business innovativi, senza trovarsi le mani legate dalle rigide normative vigenti.

  1. Coperture degli investimenti in formazione ed educazione digitali con un “Insurtech Education Act” , facendo leva su Incentivi già stanziati o su nuovi fondi dedicati.

Le competenze digitati e tecnologiche sono alla base dell’evoluzione del settore: per questo è necessaria la creazione di competenze digitali diffuse nel comparto assicurativo, favorendo corsi di base gratuiti e realizzando un progetto di Rinascimento digitale che sia inclusivo e diffuso su tutta la filiera.

  1. Supporto agli investimenti sulle Startup Insurtech

Sono diversi i punti su cui far leva per investire in statup del settore: dall’istituzione di Fondi dei Fondi dedicati, all’adozione di un Tech Transfer Act, e ancora rivedere i parametri delle norme relative alla crisi d’impresa quando applicate alle startup.

  1. Creazione di un piano nazionale di supporto alle reti di agenti ed ai broker con incentivi all’implementazione di tecnologie ed alla formazione di competenze digitali

Un provvedimento essenziale ad evitare che alcuni soggetti, magari quelli con meno risorse, rimangano indietro su un asset essenziali come le competenze, e si crei un gap legato alla dimensione degli operatori.

  1. Creazione di Poli Digitali Insurtech che facciano capo a diversi soggetti promotori

Questi Poli, che potrebbero essere promossi da compagnie Assicurative, Incubatori & Acceleratori, Università ma anche dalle startup, avrebbero la possibilità di creare iniziative di massa critica sufficiente per sviluppare competenze e progettualità Insurtech sul territorio, cercando di “aggregare” risorse sufficienti per evitare la estrema frammentazione dei settori innovativi italiani come l’Insurtech.

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