La ricarica dell’aria condizionata in auto

Tra i normali lavori di manutenzione dell’automobile c’è la ricarica del climatizzatore dell’auto. Tempi, costi e modalità per mantenere efficiente l’impianto.

Il condizionatore auto è indispensabile per mantenere la temperatura che preferite, all’interno dell’abitacolo; va periodicamente ricaricato con l’apposito gas refrigerante, che è alla base del funzionamento dell’aria condizionata. Ma possono presentarsi problemi legati a delle perdite o al malfunzionamento di alcuni elementi dell’impianto, compromettendone l’efficienza. L’ aria condizionata A/C non è solo comoda, ma è una componente importante per mantenere l’auto in condizioni ottimali, impedendo la formazione dell’umidità all’interno del veicolo durante tutto l’anno. Vediamo come verificarne il corretto funzionamento, quando effettuare le revisioni e la ricarica.


Come funziona l’aria condizionata dell’auto

Il condizionatore delle autovetture è lo strumento più sfruttato d’estate, indispensabile per una refrigerazione rapida e durevole dell’abitacolo. Il principio elementare dal quale partire è il seguente: il condizionatore auto non produce aria fredda, ma sottrae aria calda dall’abitacolo. Il funzionamento è abbastanza semplice, l’aria calda all’interno dell’abitacolo viene raffreddata nel momento in cui fa ingresso nell’evaporatore, all’interno del quale circola un liquido freddo. Il compressore agisce come una pompa e mette in circolazione una miscela, con componenti gassose ma allo stato liquido, all’interno dell’impianto condizionante. Dall’azione del compressore il fluido passa al condensatore, dove si liquefà, prima di essere inviato in un serbatoio all’interno del quale vengono trattenute impurità e umidità. A questo punto il liquido viene vaporizzato, rinfrescando l’aria circostante.

Quando l’impianto di aria condizionata della macchina non funziona correttamente, o smette di funzionare del tutto, è probabile che il guasto dipenda dal compressore. È consigliato controllare le condizioni del radiatore del climatizzatore dell’auto, solitamente posto davanti a quello del motore. Potrebbe essere solamente sporco e parzialmente otturato, in tal caso sarà sufficiente un lavaggio con un getto d’acqua ad alta pressione.

Quando ricaricare l’aria condizionata dell’auto e perché

Il momento opportuno per effettuare la ricarica dell’aria condizionata dipende dalla frequenza con cui si utilizza il condizionatore. Basta fare attenzione ad alcuni segnali che potrebbero suggerire di effettuare una revisione e sanificazione per la pulizia delle impurità. La prima cosa che noterete è la minore capacità di raffreddare o riscaldare l’abitacolo e la fuoriuscita di cattivi odori, oltre al tempo necessario per raggiungere la temperatura impostata. Se dopo alcuni minuti ancora non percepite l’aria rinfrescata nell’abitacolo, c’è qualcosa che non sta funzionando correttamente.

In linea generale è consigliabile fare un check-up per ricaricare il climatizzatore ogni due anni, oppure ogni 60.000 Km. Con la stessa scadenza temporale occorre sostituire il filtro disidratatore, importante perché cattura le impurità in circolo e contribuisce all’assorbimento dell’umidità. Inoltre, è necessario, dopo circa 20mila Km la sostituzione il filtro antipolline.

Ricarica aria condizionata: dove farla

Se si avverte che la temperatura all’interno dell’auto non scende, oppure l’aria fresca impiega troppo tempo ad uscire dalle bocchette, è arrivato il momento di provvedere alla ricarica dell’impianto. È consigliabile rivolgersi all’elettrauto di un’officina professionale, e chiedere un appuntamento per effettuare un controllo del condizionatore, il servizio di ricarica dell’aria condizionata, ed eventualmente la riparazione.

In occasione dei tagliandi periodici del veicolo è consigliabile chiedere di dare un’occhiata alle tubature e ai raccordi dell’impianto di aria condizionata; infatti se la vettura viene utilizzata su strade sconnesse i tubi potrebbero allentarsi e provocare delle piccole perdite di gas. In generale tutti i componenti del sistema di condizionamento d’aria sono soggetti all’usura, in particolarmente il compressore. Per sostituirlo occorre aprire il sistema di raffreddamento, ma vi suggeriamo di non farlo nel vostro garage perché il liquido è una sostanza potenzialmente pericolosa, oltre ad essere un rifiuto chimico.

Filtri, guarnizioni, valvole, compressore, ricarica del gas refrigerante, igienizzazione dell’impianto contro i batteri e germi, sono tutti accessori che per essere controllati e sostituiti, richiedono l’assistenza di tecnici specializzati.

Ricarica aria condizionata fai-da-te: pro e contro

La ricarica del gas dell’impianto di climatizzazione può, in linea di massima, essere effettuata anche acquistando un kit di ricarica fai-da-te con bomboletta di gas refrigerante e manuale di istruzione, ma dovete fare attenzione al tipo di veicoli: nelle auto di ultima generazione viene utilizzato un particolare tipo di gas (R1234yf) che è infiammabile e presuppone il ricorso a specifiche attrezzature. Vanno indossati guanti e mascherina di protezione, e il lavoro va effettuato in locali ventilati.

I vantaggi del fai-da-te riguardano i costi più contenuti rispetto ad un’officina, dove per la ricarica e manutenzione si può spendere fino a 70,00 euro. Tuttavia potrebbe non essere un’operazione così semplice come sembra, se ci sono dei guasti meccanici alle componenti dell’impianto. Inoltre maneggiare gas potenzialmente infiammabili, potrebbe essere pericoloso.

 

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